La Camera approva (con 245 sì e 219 no) il Rendiconto generale del Bilancio dello Stato. Viene inoltre approvato (con 242 sì, 219 no e 1 astenuto) la Legge di assestamento del Bilancio.
Il bilancio è un documento giuridico-contabile in cui sono riportate le entrate e le spese pubbliche relative all’attività finanziaria dello Stato in un periodo di tempo determinato, cioè bilancio annuale se riferito ad un anno o bilancio pluriennale se riferito a più anni. L’insieme delle operazioni contabili che vengono effettuati in un determinato anno si chiama esercizio finanziario.
L’attività dello Stato viene divisa in periodi annuali, detti anni finanziari, che coincide con l’anno civile.
Il bilancio dello Stato può essere classificato:
– a seconda dell’esercizio finanziario a cui si riferisce:
o bilancio preventivo: le entrate e le spese che si prevedono per l’esercizio successivo a quello in cui è compilato e costituisce il programma dell’anno finanziario di riferimento a cui il Governo deve attenersi durante la sua attività finanziaria;
o bilancio consultivo: chiamato anche rendiconto, si riferisce all’anno finanziario già trascorso dando conto delle entrate e delle spese realizzate nell’esercizio.
– rispetto al contenuto:
o bilancio di competenza: comprende le entrate che si ha il diritto di riscuotere e le spese che si ha l’obbligo di pagare nel corso dell’esercizio, indipendentemente dal momento in cui si realizzerà il pagamento o la riscossione. E’ uno strumento politico che consente al Parlamento di decidere quali entrate e quali spese effettuare nell’esercizio;
o bilancio di cassa: contiene le entrate effettivamente riscosse e le uscite realmente pagate durante l’esercizio finanziario, indipendentemente da quando è sorto il diritto o l’obbligo di riscuotere o pagare. E’ un mezzo di conoscenza dei movimenti monetari.
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