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Attraversami il cuore

Attraversami il cuore

Attraversami il cuore

Il 2 ottobre esce Attraversami il Cuore, il dodicesimo album della tua carriera, che anticipa la pubblicazione di un nuovo progetto discografico articolato in tre album tra il 2009 e il 2010. Di che cosa si tratta nello specifico? 
Questo progetto raccoglie tre dischi, tre capitoli e tutti sono divisi per temi. Il primo Attraversami il Cuore ha come tema l’amore, il secondo, che dovrebbe uscire nella primavera del 2010, avrà delle sonorità molto particolari, mentre il terzo che dovrebbe uscire entro la fine del 2010 è un lavoro che dovrebbe raccontare l’universo femminile, con brani scritti da artisti femminili e dove io potrei essere semplicemente una interprete.

L’album è stato preceduto dal singolo La mangiatrice di uomini, di cui avevi dato un indizio, tempo prima, nel tuo sito internet, scrivendo appunto la frase “benvenuti tutti quanti nella bocca del leone”, ma soprattutto un brano che vede la collaborazione di Francesco Bianconi dei Baustelle. Come è stata questa collaborazione?
Il brano è scritto da Francesco Bianconi e l’incontro con lui è avvenuto mentre ero nello studio di Carlo Rossi per registare delle canzoni. Francesco è poi venuto ad un mio spettacolo e mi ha detto che avrebbe voluto scrivere qualcosa per me, e così è nato il brano.

Sul tuo sito ufficiale c’è il tuo “diario”, uno spazio dove scrivi dei tuoi concerti, i tuoi pensieri e le tue emozioni. Un posto dove chi ti ascolta può seguirti, interagire con te. Ti piace questo tipo di contatto?
Si mi piace moltissimo, è un modo per comunicare, per dare informazioni, insomma per creare una sorta di contatto. Un modo molto bello di interagire insieme, e questi nuovi mezzi tecnologici sono molto efficaci.

C’è anche una photogallery dove chi ti ascolta può mandare le foto scattate, con te o durante i concerti. 
E’ un modo per fissare un momento che altrimenti mi sfuggirebbe. Le persone che mi ascoltano e mi seguono per me hanno un ruolo importantissimo, sono loro che mi spingono a fare quello che faccio, sono loro che mi danno la carica e l’energia per i concerti e tutto il resto. La galleria è una cosa che ho voluto inserire io, uno spazio che mi piace condividere.

Attraversami il Cuore contiene otto tracce, sonorità molto intime, riflessive. Sono io, per esempio, sembra un sussurro, anche se molto forte e tenace, coraggioso. 
E’ un pezzo che ho scritto di notte e questo si riflette sia sul testo che a livello musicale. E’ un sussurro, una sorta di confessione, anche se tenace, un pezzo molto sentito. E’ venuta spontaneamente con una tonalità “sussurrata”, anche se per me rappresenta una sorta di dichiarazione.

Attraversami il Cuore è una sorta di delicata poesia in musica, dove appunto sia il cuore che i sentimenti sono i veri protagonisti. 
Attraversami il Cuore è una dichiarazione d’amore, è una canzone difficile da raccontare, perchè l’amore non si può spiegare. L’amore viene inteso come mistero, come qualcosa di insondabile ma che c’è, intangibile.

Nel nuovo album si parla d’amore. La paura dell’imprevedibile in Attraversami il Cuore, la scoperta in Intanto mi sorprendo e via dicendo. Come è stato passarne in rassegna le varie sfacettature? 
Non è stato facile perchè l’amore è difficile da raccontare, però l’ho vissuto e ho provato in tutti i modi a spiegarlo, a cantarlo. In realtà all’inizio mi mancava proprio una canzone sull’amore, e poco prima di chiudere il disco ho scritto Piccola canzone d’amore, che parla proprio dell’amore, anche se in realtà il sentimento è presente in tutto l’album.

Nel 2007 hai girato l’Italia con Max Gazzè e Marina Rei per dei concerti. Non è poi così comune vedere tre artisti che dividono insieme il palco per così tanto tempo. Come ti sei trovata con i tuoi compagni d’avventura? 
Il lavoro insieme a loro mi ha arricchito molto, artisticamente e soprattutto umanamente. Con loro mi sentivo una sorta di “chitarrista” della band e questo ha così migliorato il mio lavoro di chitarrista. All’inizio è stato impegnativo condividere il tour, con due personalità così forti, perchè, naturalmente, ognuno di noi aveva le proprie esigenze, i propri salti d’umore. Ma è stato davvero bellissimo, un’esperienza che rifarei subito.

A proposito di tour, da giugno 2009 sei in giro per l’Italia. Quali sono i tuoi programmi a quali progetti stai lavorando? 
Mi sto preparando a presentare una versione unplugged di questo nuovo disco in giro per l’Italia. E poi mi preparo ad un altro tour.

La copertina del disco riassume il tuo percorso: l’acqua (la leggerezza), il corpo (la terra) e l’anima…
E il volto che guarda verso il cielo. Direi che l’immagine riassume il sollevarsi dall’aspetto terreno, il tradurre in simboli quello che è l’amore. In questi casi ci si sente sempre ricchi di forza con uno sguardo positivo verso il futuro. Ho parlato con un tuo collega giornalista che ha appena avuto un bambino da poco, lui notava come in realtà fosse cambiato. Gli ho detto che era assolutamente inevitabile dal momento che è stato investito da un nuovo amore…

E tu lo vorresti un bambino?
Ci penso da sempre. E’ un mio progetto e anche se ho una certa età (45 anni, ndr) non demordo. Per adesso ho ‘perso tempo’, per così dire, perché mi sono dedicata alla ricerca, alla sperimentazione e anche alla riflessione sulla mia vita. Ma ora che c’è la persona giusta direi che ci siamo.

Una curiosità, sul Web circola una tua imitazione di Tiziano Ferro, come l’ha presa il cantautore?
(Ride, ndr) Ho cantato, durante un raduno con i fan, “E fuori è buio” perché era presenta l’autrice Diana Tejera. A me piacciono molto le canzoni di Tiziano perché penso che con la chitarra, strumento che io suono sempre quando mi esibisco, siano splendide. Insomma quella sera ho iniziato a cantarla e qualche volta l’ho imitato. Ho incontrato Tiziano dopo ‘Amiche per l’Abruzzo’, ero in compagnia di Fiorella Mannoia, e mi ha subito detto che conosceva benissimo la mia imitazione.

Hai posato nuda per Max nel 2002. Cosa ricordi di quell’esperienza?
Anzitutto il bellissimo rapporto che si è instaurato con il fotografo che ha saputo cogliere l’aspetto artistico-musica-rock della mia figura. Non sono pose pornografiche ma ispirate al mondo della musica.

Hai ricevuto altre proposte per farti fotografare senza veli?
Sì, me l’hanno chiesto ma ho declinato l’invito perché non amo fare le stesse cose per due volte.

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