Europa

Austria, è il trionfo dell’ estrema destra

Austria, è il trionfo dell' estrema destra

Austria, è il trionfo dell’ estrema destra

Sfida viennese all’ Unione europea. In Austria è il trionfo della destra radicale, un trionfo assoluto e senza riserve che nelle sue dimensioni e nella sua valenza politica è assolutamente senza precedenti nella storia postbellica dell’ Europa occidentale e del mondo libero. Alle elezioni politiche anticipate svoltesi ieri con una partecipazione al voto relativamente alta, 70 per cento, i due partiti euroscettici e nazional-conservatori, sommati i loro suffragi, ottengono oltre il 29 per cento dei consensi, cioè a seconda delle proiezioni sorpassano o affiancano la Spoe, la socialdemocrazia austriaca, che rispetto alle precedenti politiche del 2006 perde il 6 per cento dei voti. Peggio ancora va alla Ovp, i cristiano-popolari cioè la Dc austriaca, che cala dell’ 8 per cento al 25,1. Formare un governo senza o contro la destra radicale a questo punto a Vienna sarà quasi impossibile, e l’ Unione europea che anni fa – quando il partito del leader storico nazional-conservatore Joerg Haider entrò in coalizione con i dc di Wolgang Schuessel – impose sanzioni politiche contro la repubblica alpina, affronta ora una sfida che la coglie impreparata. «Sono fiero del nostro successo storico», ha detto ieri sera il giovane leader del più forte dei due partiti di destra radicale, Heinz Christian Strache. Guida la Fpo, che fu rifondata come ultradestra da Haider ma che Strache, suo delfino, espugnò spodestando il padre politico. «Rivendico la cancelleria», ha aggiunto, dopo aver portato la Fpo al voto di ieri a circa il 18 per cento. La stessa richiesta, cioè la guida del governo, è stata poi avanzata in serata dallo stesso Haider. Il cui nuovo partito, Bzoe, ha triplicato i consensi dal 2006 volando dal 4 all’ 11 per cento. Per la socialdemocrazia (Spo), guidata dal giovane Werner Faymann, quella di ieri è la vittoria in discesa più amara della sua storia. I socialdemocratici austriaci, che dopo quelli tedeschi sono uno dei più antichi e illustri partiti della sinistra democratica europea, ieri hanno incassato dagli elettori il peggior risultato storico in assoluto. Il peggiore cioè, ricordava ieri sera la tv austriaca, non solo dal dopoguerra ma dal 1918, cioè dalla fondazione della prima repubblica austriaca dopo la caduta dell’ Impero austro-ungarico con la disfatta di Vienna e Budapest nella prima guerra mondiale. I due partiti di destra radicale hanno vinto dicendo in sostanza no all’ Europa guidata da Bruxelles, no alle frontiere aperte di Schengen, no alle moschee in Europa, linea durissima sull’ immigrazione e sull’ islam. Al dopo-catastrofe del 1918, a tanto indietro si deve risalire per ritrovare un terremoto politico di simili dimensioni nella storia moderna austriaca, e questo semplice fatto evidenzia la gravità della situazione. Il capo dello Stato Fischer ha davanti un compito difficile. Con molte probabilità affiderà l’ incarico di formare il governo al leader socialdemocratico (e suo compagno di partito) Faymann, ma non si vede quale maggioranza Faymann potrà mettere insieme. Sulla carta, aritmeticamente, l’ unica soluzione possibile è una riedizione della Grande coalizione a guida socialdemocratica (con il cancelliere uscente Alfred Gusenbauer) tra Spo e Ovp. Ma politicamente appare impossibile. Sia per il clima avvelenato tra i due partiti storici del paese, sia per come gli elettori li hanno puniti. A livello politico, ieri sera i commentatori a Vienna davano per più probabile una coalizione di socialdemocratici o democristiani con uno o entrambi i partiti della destra radicale, o un governo di minoranza di uno dei due partiti storici con l’ appoggio esterno dei neo nazional-conservatori. «È finita l’ epoca della nostra esclusione ed emarginazione», faceva dire ieri sera Haider ai suoi. Alla nuova situazione, e ai no decisi espressi in sostanza dall’ elettorato austriaco a scelte fondamentali e valori costitutivi della Ue, l’ Europa di Bruxelles deve ancora trovare una risposta convincente, o una risposta tout court.

2 risposte »

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.