Gli studi condotti dagli esperti dell’Authority europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma non fugano le perplessità sulla commercializzazione di carne clonata.
Il consumo di carne bovina o di porco per ora non risulta pericoloso per l’uomo, anche se i dati in possesso della comunità scientifica sono ancora limitati. A destare preoccupazione è invece il malfunzionamento della riprogrammazione cellulare riscontrato su un alta percentuale di bovini e di suini clonati.
Bruxelles ha espresso preoccupazione per i risultati di questo rapporto che conferma i dubbi di molti scienziati e dell’opinione pubblica in maggioranza contraria alla commercializzazione di carne clonata.
L’Europa per ora non sembra intenzionata a seguire gli Stati Uniti che lo scorso gennaio, tra mille polemiche, avevano invece deciso di aprire il mercato a questi prodotti.
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