Giustizia

Napolitano accetta le dimissioni di Mastella. Interim a Prodi

Mastella si dimette

Clemente Mastella

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto, oggi al Palazzo del Quirinale, il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Romano Prodi, che gli ha sottoposto per la firma il decreto con il quale si accettano le dimissioni del senatore Clemente Mastella da Ministro della Giustizia e si affida l’interim del dicastero allo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri.

Mastella ha aperto la conferenza stampa a Benevento esprimendo solidarietà al Santo Padre e ha annunciato che domenica con i rappresentati del partito “Saremo in San Pietro per la manifestazione di sostegno”.

Mastella ha poi confermato le dimissioni, “Le confermo per la mia dignità, perchè non voglio sentirmi come uno della casta voglio essere un cittadino comune nel giudizio rispetto alla magistratura”.

“Ho grande rispetto per la magistratura”, ha aggiunto Mastella che ha dichiarato di aver lavorato con loro per una riconciliazione con la politica. “Non ho espresso giudizi negativi sulla magistratura”. E ha aggiunto: “Vorrei dire agli italiani fidatevi della magistratura, della magistratura seria, ma non fidatevi di Gip particolari. Di quei Gip che per ragioni di incompetenza territoriale, prima arrestano, e poi dichiarano la propria incompetenza…”. In questo Paese, ha detto Mastella, “La magistratura può mandare a casa un governo”.

Mastella si è detto “fiero” del proprio partito e ha detto di non aver mai preso tangenti. Ha aggiunto che non esistono intercettazioni contro di lui, ma si ragiona su accuse di “altri che parlano per me”. “Sono fiero del mio partito: non c’e’ una sola intercettazione in cui si possa parlare di un soldo o un euro o una tangente presa”.

“Per una nomina fatta che riguarda una persona illustre io sono accusato di concussione, ma allora perche’ non sono accusati anche gli altri partiti che in Campania hanno fatto nomine?”. Lo afferma Clemente Mastella, leader dell’Udeur, nel corso di una conferenza stampa a Benevento.
“Voglio essere solidale con le famiglie di quelle persone innocenti – prosegue – accusate solo perche’ hanno fatto un’interrogazione, mentre a rimanere in piedi e’ quel signore che e’ la ragione di questa tristezza. Voglio dire – prosegue – che io e mia moglie ci difenderemo nelle sedi appropriate dall’accusa di concussione a Bassolino perche’ siamo innocenti”.

Quindi, Mastella ha annunciato l’appoggio esterno dell’Udeur al governo. “Saremo esigenti”, ha spiegato Mastella, “e non come prima che abbiamo accettato compromessi”.

Prodi riferirà alla Camera
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, riferira’ in aula alla Camera sulle dimissioni del ministro della Giustizia Clemente Mastella e sulle vicende ad esse collegate. Lo ha reso noto la conferenza dei capigruppo di Montecitorio riunitasi stamani. Di conseguenza, il question time programmato per le ore 15 e’ stato annullato. Il premier riferira’ successivamente al Senato, alle ore 17.

Anm: dal ministro un’aggressione ingiustificata
“Rispetto” per le “doverose dimisssioni” del ministro della Giustizia, ma le sue parole e quelle di altri “esponenti politici di molti partiti”, pronunciate ieri nell’aula di Montecitorio, sono una “aggressione” alla magistratura che “non si giustifica in alcun modo”. L’Associazione nazionalemagistrati torna a denunciare il discorso con cui il Guardasigilli ha annunciato le sue dimissioni dopo gli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che hanno portato tra l’altro la moglie agli arresti domiciliari.

Carabinieri nella sede di Apcom

La prima notizia del provvedimento restrittivo inflitto alla presidente del consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, è stata diffusa dall’agenzia giornalistica Apcom. I carabinieri sono stati inviati nella sede di Apcom a Roma poco prima di mezzanotte per acquisire elementi utili all’indagine su mandato della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’indagine dei carabinieri è terminata intorno alle 2. I militari dell’Arma hanno interrogato i giornalisti coinvolti nel servizio ed eseguito una perquisizione. Il giornalista autore del servizio e’ stato convocato per questa mattina negli uffici del procuratore di Santa Maria Capua Vetere.

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