Gli studenti francesi protesteranno ancora oggi contro la riforma del sistema universitario voluta dal presidente francese Nicolas Sarkozy, che a loro dire creerà un’educazione di serie A e una di serie B. Gli studenti che ce l’hanno con la riforma hanno impedito l’accesso ai colleghi in moltissime università della Francia per diverse settimane e tra 43 e 46 degli 85 atenei del Paese sono ancora in questa situazione, secondo i dati dei sindacati.
Le proteste degli studenti giungono in momento non facile per Sarkozy, dopo circa due settimane di sciopero dei trasporti e quasi contemporaneamente ai nuovi episodi di violenza in alcune delle più povere periferie alle porte di Parigi. Diversi cortei studenteschi sono in programma oggi nel cuore della capitale e anche a Rennes, Tolosa e in altre grandi città di tutto il Paese, prima dei colloqui che si terranno sempre oggi tra i sindacati e il ministro dell’Educazione, Valerie Pecresse.
Ma Sarkozy ha detto che non farà marcia indietro sul provvedimento, che a suo dire porrà fine a anni di abbandono. La legge, approvata in luglio, concede agli atenei una maggiore indipendenza sulle risorse e apre di fatto la strada a finanziamenti privati del settore.
Ieri il premier Francois Fillon ha incontrato i rettori e ha promesso che le risorse a disposizione dell’università aumenteranno del 50% nei prossimi cinque anni. Sarkozy ha promesso un aumento di 5 miliardi di euro nei finanziamenti per l’università entro il 2012, a partire dal prossimo anno quando è in cantiere un aumento di 1 miliardo di euro a favore degli alloggi per studenti e dei più poveri.
Gli studenti più radicali dicono che il provvedimento condurrà alla privatizzazione dell’università e chiedono che venga ritirato anche se il maggiore sindacato Unef chiede soltanto alcune modifiche.
Categorie:Economia












































1 risposta »