Al ballottaggio delle elezioni presidenziali in Slovenia andranno il conservatore Lojze Peterle, il candidato del centrodestra, al potere e, stando ai risultati ufficiali ma senza il voto della diaspora, il socialdemocratico Danilo Turk, esponente di una sinistra che si afferma come la nuova opposizione al posto
dei decaduti liberaldemocratici del presidente uscente Janez Drnovsek.
Col 99,7 per cento delle schede scrutinate, al primo posto si conferma Peterle con il 28,5 per cento dei voti, molti di meno dei 42 per cento sperati e i 38 per cento pronosticati dai sondaggi delle ultime settimane. A sfidarlo, fra tre settimane, per la successione di Drnovsek sarà il 55/enne professore di diritto internazionale Danilo Turk, che spera di aggregare intorno a sé le sinistre che oggi hanno presentato due candidati. Turk, con il 24,6 per cento ha ottenuto solo 4.000 voti in più del candidato liberale di sinistra, l’esperto finanziario Mitja Gaspari che però pare non voglia intralciare la strada al rivale di oggi e si è già congratulato con lui e Peterle.
Nonostante sia arrivato primo gli analisti considerano il 59/enne Peterle il vero perdente che dovrà fare un enorme sforzo per salire sul più alto piedistallo istituzionale della ex repubblica jugoslava che dal primo gennaio assumerà la presidenza di turno dell’Unione europea, la prima dei nuovi arrivati in Europa dall’est ex socialista.
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