Ambiente

Senato approva il decreto rifiuti.

Senato approva il decreto rifiuti.

Senato approva il decreto rifiuti.

Il Senato approva (con 158 sì, 29 no e 112 astenuti) il decreto rifiuti.

Bertolaso ha la delega dal 9 ottobre. è passato un mese dal decreto legge, firmato Prodi. Un mese di promesse sempre più deboli, fino all’ ultima delusione. Il Commissariato deve restituire gli 80 milioni del precedente decreto, firmato Berlusconi. Il Ragioniere dello Stato ha scritto che quella cifra non fu «una concessione ma solo un’ anticipazione». Un prestito per pagare tra l’ altro i 2316 lavoratori dei 18 consorzi accusati di far poco o nulla. Bertolaso deve rimuove cumuli di rifiuti ma anche di debiti, finanziare poi la “messa in sicurezza” delle discariche da aprire, pagare il conto di 85 milioni presentato da Fibe per servizi resi dopo la rescissione del contratto, garantire gli stipendi a commissari e task force. Invitato da Corrado Augias a “Storie, diario italiano” ha lanciato un messaggio al governo. «Se pensano di mettermi una camicia di forza e non realizzare gli interventi necessari, devono cercarsi un altro. Comuni, Province e Regione hanno delegato le responsabilità al Commissariato». Ha detto anche che «se la sono presa comoda» e che «c’ è stato un fallimento generale». Conoscendo la sua prudenza, sono accuse pesanti. L’ opposizione si è subito schierata in suo favore. Paolo Russo, deputato di Forza Italia e commissario per Napoli, uno dei politici esperti sul ciclo dei rifiuti, polemizza: «Un provvedimento senza risorse è un maldestro tentativo di affrontare i problemi dalla parte sbagliata. Volevano fare le nozze non con i fichi secchi, ma a danno degli invitati. I cittadini qui pagano la tassa più alta d’ Italia per il servizio più scadente». Tommaso Sodano, presidente della commissione Ambiente del Senato, ha rassicurato Bertolaso verso le 18. Ha quindi strappato alla commissione Bilancio il sì per almeno 20 milioni subito e preparato emendamenti alla legge da inserire nella Finanziaria. «Se la camorra fa affari, che la si fermi. Se si è rubato, che qualcuno paghi. Ma non possiamo non risolvere l’ emergenza ora con interventi immediati e con un piano serio per il futuro». Il senatore di Rifondazione ha telefonato di nuovo a Bertolaso, in serata. Dimissioni rinviate.

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