Cronaca

Crollo palazzo Via Lomellina a Milano

Crollo palazzo Via Lomellina a Milano

Crollo palazzo Via Lomellina a Milano

C’è il suicidio della psicologa Esmeralda Sfolcini di 49 anni all’origine del crollo del palazzo di via Lomellina 7 a Milano. La donna, che aveva problemi di socialità, avrebbe aperto il gas per uccidersi, provocando il crollo di gran parte dello stabile. Lo si apprende in ambienti giudiziari. Sembra così superata la prima ipotesi di fuga di gas dovuta a malfunzionamento degli impianti, perdurante da due anni, secondo quanto riferito da alcuni sopravvissuti al crollo. Nel crollo sono rimaste uccise quattro persone. Oltre alla donna, le altre vittime sono un bambino di 7 anni, Francesco Orlandi, un pensionato di 69 anni, inquilino dello stabile e un albanese sulla trentina che, al momento della deflagrazione, alle 20 di ieri, si trovava di passaggio lungo la strada. Quanto ai feriti, invece, il bilancio è salito a 24, di cui 14 dimessi e 10 in osservazione: per questi ultimi la situazione è sotto controllo e dallo staff della protezione civile non si segnalano casi di particolare gravità.

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  1. Manifesti mortuari di una delle vittime MILANO. La città di Milano si stringe intorno alle vittime del crollo della palazzina di via Lomellina, accaduto lunedì scorso. Migliaia di persone stanno affollando la Basilica di Sant’Ambrogio dove si celebrano i funerali del piccolo Francesco Orlando, di Esmeralda Sfolcini e di Tommaso Giancola.

    Per la quarta vittima del crollo della palazzina, un cittadino albanese, invece, le esequie si terranno in Albania dove la salma è già stata rimpatriata e dove vivono i suoi familiari. La cerimonia funebre verrà celebrata dal vescovo ausiliare di Milano e abate di Sant’Ambrogio monsignor Erminio De Scalzi.

    AI funerali sono presenti le autorità istituzionali di Milano, gli ausiliari del 118, i vigili del fuoco e rappresentanti delle forze dell’ordine. Numerosi sono i cittadini che stanno arrivando alla Basilica per partecipare alle esequie funebri.

    Il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato un messaggio, letto in chiesa, la sua speciale benedizione apostolica in segno di vicinanza ai famigliari delle vittime della palazzina di via Lomellina a Milano. Il segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone ha inviato un telegramma all’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, poi letto in chiesa durante i funerali che si stanno celebrando nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

    «Appresa con dolore – recita il telegramma – triste notizia crollo edificio in codesta città che ha coinvolto tra le vittime anche un bambino, il Sommo Pontefice incarica vostra Eminenza presentare espressione suoi sentimenti di profondo cordoglio ai famigliari, assicurando fervide preghiere di suffragio per quanti sono tragicamente scomparsi e mentre invoca da Dio conforto per feriti e coloro che soffrono drammatica perdita persone care. Invia a tutti sua speciale benedizione apostolica in segno di sua spirituale vicinanza».

    Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è arrivata poco fa alla basilica di Sant’Ambrogio per partecipare ai funerali delle vittime del crollo della palazzina di via Lomellina a Milano.

    Il sindaco si è intrattenuto a lungo in un saluto commosso con le famiglie delle vittime che hanno accompagnato le salme in basilica. Con lei anche il vicesindaco di Milano, Riccardo Decorato. Le esequie avranno inizio alle 11 e verranno celebrate dall’abate di Sant’Ambrogio mons. Erminio De Scalzi.

    Il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi, che ha incaricato mons. Erminio De Scalzi per celebrare i funerali delle vittime del crollo della palazzina di via Lomellina, che si stanno svolgendo nella baslica di Sant’Ambrogio a Milano, ha inviato un messaggio in cui esprime il suo cordoglio «e la sua preghiera, in particolare per le vittime di questa tragedia per i famigliari, i feriti, le persone rimaste senza casa.

    Vuole inoltre dire la sua gratitudine per il loro generoso e tempestivo intervento a tutti i soccorritori, al personale medico e ospedaliero, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, al governo della città, alla Protezione civile, alla parrocchia e al quartiere dove è sita via Lomellina e a tutti i cittadini».

    Proprio mentre stavano iniziando i funerali lo zio di Francesco Orlando, il piccolo di 7 anni deceduto per il crollo della palazzina, si è sentito male ed è stato soccorso dagli ausiliari del 118. Lo zio di Francesco, Massimo Balsamo, vigile del fuoco, è stato colui che ha trovato la salma del nipote sotto le macerie.

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