Giustizia

Mastella (Giustizia) al Corriere: basta incursioni nel mio campo

Mastella si dimette

Clemente Mastella

Il ministro della giustizia Clemente Mastella si è lamentato in un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera per le “incursioni un po’ piratesche” di altri ministri del governo Prodi nelle attività del suo dicastero, dopo il decreto sulle liberalizzazione realizzato dal ministro alle Attività produttive Pierluigi Bersani.

“Io voglio bene a Bersani: è una persona che stimo. Ma, a questo punto trovatevi un altro: le incursioni un po’ piratesche arrivano una volta da parte di chi mette bocca sul disegno di legge per congelare l’ordinamento giudiziario, poi spunta un altro che parla delle professioni”, ha detto Mastella.

Il ministro delle Infrastrutture, nonché ex magistrato, Antonio Di Pietro lo scorso 9 giugno aveva criticato il ddl, proposto da Mastella, per il rinvio dell’entrata in vigore della riforma Castelli sull’ordinamento giudiziario, sostenendo che fosse necessario un decreto legge per accorciare i tempi.

Con il decreto Bersani scompare l’obbligo di rivolgersi ai notai per registrare passaggi proprietà di auto, moto e barche: operazioni che diventeranno gratuite e di competenza dei comuni.

“Allora liberalizziamo anche il ministero della Giustizia. Eliminiamolo”, ha detto provocatoriamente il Guardasigilli.

“Visto che le professioni finiscono per essere di competenza del ministro delle Attività produttive, visto che sul resto la mia parola conta come il due di briscola, non capisco cosa ci stia a fare in questo governo”, ha concluso Mastella, che ha detto di avere già fatto molti sacrifici e di non essere obbligato da nessuno a rimanere nel governo per essere “la foglia di fico dell’esecutivo”.

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