Si chiude la campagna elettorale per il referendum sulla riforma costituzionale del 25 e 26 giugno. Intanto il dibattito politico continua ad essere acceso, anche alla luce di un colloquio della ‘Repubblica con l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. L’Unione scende in piazza per ribadire il ‘No’ al referendum.
“L’intervista di Ciampi al quotidiano ‘La Repubblica’ mi ha davvero intristito e sconcertato – afferma il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi -. Penso che avrebbe potuto e dovuto, sulla base delle comunque discutibili ragioni che adduce nell’intervista, indirizzare un messaggio al Parlamento secondo le prerogative attribuite al Presidente della Repubblica”.
Secondo Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti italiani alla Camera, “con il No al referendum si stoppa il brutto pasticcio costituzionale voluto e votato dalla sola Casa delle Libertà nella scorsa legislatura e si tutelano i valori ed i principi di solidarietà ed eguaglianza della Carta Costituzionale partorita dai padri costituenti nel ’48”. “Dire No – sottolinea Sgobio – è dire No a chi vuole imporre ai cittadini italiani una riscrittura ideologica della Costituzione del ’48, a chi pretende di istituzionalizzare Regioni e diritti ‘fortì e Regioni e diritti ‘deboli’, a chi vuole indebolire e svilire il ruolo del Presidente della Repubblica, della Corte Costituzionale e a chi vuole dare poteri sconfinati al premier”.
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