La leader di Alternativa sociale, Alessandra Mussolini, è stata ascoltata, come persona informata sui fatti, dai pubblici ministeri romani e milanesi che conducono l’inchiesta sul presunto spionaggio politico avvenuto nella capitale a ridosso delle elezioni regionali dello scorso anno.
Al termine dell’audizione, durata circa due ore, la leader di Alternativa Sociale è uscita sorridente, accompagnata fino alla sua auto dal comandante del nucleo operativo dei carabinieri colonnello Giovanni Arcangioli.
Ha risposto alle domande dei giornalisti solo con una breve dichiarazione: “Dopo quanto è accaduto sono soddisfatta del colloquio con i magistrati che ritengo essere stato importante, ma mi è stato chiesto di non parlare dei contenuti”, ha precisato.
Successivamente però è tornata sul contenuto dell’audizione: “Non posso dire niente. Mi hanno fatto delle domande importanti alle quali ho risposto. Ho visto i fatti e non ho parole, non ho parole. Mi hanno fatto vedere delle cose e io ho risposto su alcune informazioni. Comunque tutto bene, ma è meglio che mi mordo la lingua, altrimenti…”.
Quanto a Piero Marrazzo, che come la Mussolini fu oggetto di attività di spionaggio, Ormanni ha precisato che non c’è alcuna esigenza di procedere a una sua audizione.
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