«Sparai contro il mezzo perchè così mi fu ordinato dal maresciallo Stival. Se mi fossi accorto che si trattava di un’ambulanza mai e poi mai avrei sparato e avrei chiesto spiegazioni al superiore». È il 25 gennaio scorso. Davanti ai magistrati della procura militare il caporalmaggiore Raffaele Allocca ammette che a Nassiriya, durante la battaglia dei Ponti della notte tra il 5 e il 6 agosto del 2004, i soldati italiani fecero fuoco contro i civili. Conferma la versione sempre negata dalle Forze Armate e dall’allora ministro degli Esteri Franco Frattini che in Parlamento dichiarò: «Non è vero che si trattava di un mezzo di soccorso, era un’autobomba».
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