Giorgio Napolitano (parlamentare europeo Ds ed ex ministro dell’Interno) e l’industriale dell’auto Sergio Pininfarina sono stati nominati senatori a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi “per aver illustrato la Patria – è la motivazione del Colle – con altissimi meriti nel campo sociale”. I decreti di nomina sono stati controfirmati dal presidente del Consiglio Berlusconi, stamani al Quirinale.
“Il mio sentimento in questo momento è di grande emozione e di profonda gratitudine verso il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Credo che si sia voluto essenzialmente riconoscere il mio impegno di uomo delle istituzioni”, è il primo commento di Napolitano.
Giorgio Napolitano. Ottant’anni, laurea in Giurisprudenza a Napoli, Giorgio Napolitano ha passato oltre metà della sua vita in Parlamento, da semplice deputato fino a ricoprire la carica di presidente della Camera. Allievo di Amendola, è stato uno degli esponenti di spicco della corrente migliorista, la corrente moderata e aperta al dialogo con Psi e i partiti socialdemocratici europei e al partito democratico Usa. Vien eletto deputato per la prima volta nel 1953 e da allora è stato sempre riconfermato. Il 3 giugno 1992 è eletto presidente della Camera dei deputati. Nel 1996 è ministro dell’Interno nel governo Prodi. Nel 1998, il provvedimento che porta il suo nome come primo firmatario, insieme a Livia Turco: la legge sull’immigrazione poi riformata nell’attuale legislatura dal centrodestra, con la Bossi-Fini.
Sergio Pininfarina. Lega il suo nome alla Fiat e al marchio Ferrari Sergio Pininfarina. Il neo-senatore della Repubblica è nato a Torino nel 1926. Laureato in Ingegneria meccanica nel 1950 al Politecnico di Torino, studia in Inghilterra e negli Stati Uniti, fino a quando non inizia la sua attività nella fabbrica del padre, Battista Farina, che ha un’azienda che produce carrozzerie per automobili. Alla morte del padre Sergio Farina (Pininfarina in seguito) eredita l’azienda, divenendone presidente. La sua intuizione è investire creando all’interno della struttura settori di studio dedicati all’aerodinamica che diventerà il tema principale della sua attività. Nel 1986 la Carrozzeria Pininfarina diventa un gruppo industriale e la sua affermazione è confermata dalla quotazione in borsa. La società è a capo in questi anni di società italiane ed estere, con 2.000 dipendenti.
Le reazioni. Sono decisamente positive e bipartisan le reazioni del mondo politico. Unica eccezione la Lega con il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli che ne approfitta per lanciare nuove frecce polemiche all’indirizzo del Quirinale: “Probabilmente abbiamo commesso un errore nella riforma costituzionale che ora è all’esame della Camera: avremmo dovuto infatti prevedere l’abrogazione di un istituto quale quello della nomina dei senatori a vita da parte del presidente della Repubblica”, è il commento dell’esponente leghista che aggiunge: “Mi rammarico che non sia stata tenuta nel giusto conto la proposta avanzata da tanti parlamentari per la nomina della scrittrice Oriana Fallaci che, sicuramente non riferibile alla Casa delle libertà, si sarebbe seduta al centro dell’emiciclo”.
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