Passa il decreto sugli sfratti e il governo viene battuto su un emendamento di Rifondazione comunista che è riuscita ad inserire nel provvedimento una norma che prevede un contributo agli sfrattati che versano in particolare disagio economico o sociale. Ieri l’ aula della Camera ha approvato (voti a favore 201, contrari 144, due gli astenuti) il decreto legge per fronteggiare l’ emergenza abitativa determinata dalla scadenza, il 31 marzo 2005, del termine della sospensione degli sfratti degli immobili condotti da categorie di affittuari particolarmente svantaggiate. Il decreto ora passa al Senato. Esso prevede che sia concesso un contributo di 6mila euro all’ anno per tre anni (grazie all’ approvazione di un emendamento del Prc su cui il governo è stato battuto) fino al limite massimo delle risorse previste nel decreto, pari a 104,94 milioni di euro, ad affittuari sfrattati che abbiano nel proprio nucleo familiare anziani sopra i 65 anni di età o handicappati gravi. I beneficiari del contributo dovranno: risiedere nei comuni capoluogo delle aree metropolitane di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste e nei comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti; non avere un’ altra abitazione o un reddito sufficiente ad affittarne una; essere stati sfrattati dopo l’ 1 luglio 2004; aver stipulato un nuovo contratto di affitto per almeno diciotto mesi ed in quell’ immobile abbiano eletto domicilio.
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