Economia

Governo Berlusconi III: terzo mese


Berlusconi ottiene la fiducia

Silvio Berlusconi

Circolare Ministeriale – Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento per i Trasporti Terrestri – Direzione Generale per la Motorizzazione 02/09/2005 n. MOT3/4397/M350 “Certificato di idoneità alla guida dei ciclomotoriDecreto legge 30 giugno 2005, convertito, con modifiche nella legge 17 agosto 2005, n. 168.” Legge – 02/12/2005 n. 248 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, recante misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria”

Il Senato dice no all’infibulazione. Con un voto quasi unanime (solo quattro astenuti), l’assemblea di Palazzo Madama ha approvato la legge sulle mutilazioni genitali femminili, punendo la pratica dell’infibulazione. Il provvedimento tornerà alla Camera (che aveva già approvato il testo lo scorso maggio) per l’esame delle modifiche introdotte dai senatori. Per molte delle quattromila bambine africane che vivono in Italia la legge arriva forse tardi, ma per le altre migliaia che rischiano di essere infibulate il testo approvato potrebbe rappresentare la salvezza.

Passa il decreto sugli sfratti e il governo viene battuto su un emendamento di Rifondazione comunista che è riuscita ad inserire nel provvedimento una norma che prevede un contributo agli sfrattati che versano in particolare disagio economico o sociale. Ieri l’ aula della Camera ha approvato (voti a favore 201, contrari 144, due gli astenuti) il decreto legge per fronteggiare l’ emergenza abitativa determinata dalla scadenza, il 31 marzo 2005, del termine della sospensione degli sfratti degli immobili condotti da categorie di affittuari particolarmente svantaggiate. Il decreto ora passa al Senato. Esso prevede che sia concesso un contributo di 6mila euro all’ anno per tre anni (grazie all’ approvazione di un emendamento del Prc su cui il governo è stato battuto) fino al limite massimo delle risorse previste nel decreto, pari a 104,94 milioni di euro, ad affittuari sfrattati che abbiano nel proprio nucleo familiare anziani sopra i 65 anni di età o handicappati gravi.

I tagli alla spesa, che dovranno contribuire alla riduzione del deficit per 26,5 miliardi in due anni, cominciano ad agitare il governo a ventiquattr’ore dalla diffusione della bozza del Documento di programmazione economia. All’ attacco il ministro del Welfare Maroni: bisogna puntare ad un contenimento della spesa corrente per la quale il governo ha dimostrato «incapacità» ad intervenire. La ricetta per il ministro leghista è quella del blocco del turn over, accompagnato da politiche di mobilità, per i dipendenti pubblici. «Non mi aspetto tagli alla spesa sociale e agli enti locali», ha tuttavia rassicurato, anzi ha aggiunto di prevedere che la spesa per il welfare verrà aumentata «almeno del tasso d’ inflazione».

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