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Edizione di SanRemo che quest’anno si è mantenuta leggermente al di sotto dei risultati dello scorso anno in termini di audience; ma , che secondo me, è riuscita in egual modo a divertire. Si, per me anche questo è stato un bel Festival. Claudio Baglioni anche quest’anno ha delegato la presentazione e si è concentrato di più sui duetti, sul proprio concerto personale durato cinque serate e sulle gag. A Claudio Bisio e a Virginia Raffaele è toccata la conduzione, oltre che coadiuvare Baglioni nelle gag e a farle in prima persona. Virginia Raffaele, al contrario di quanto era successo nel 2016 non ha fatto travestimenti; ma la presentatrice che si presta a gag. La ritengo una promozione per lei. Claudio Bisio è stato un buon presentatore, anche se talvolta, sopratutto quando faceva gag, sembrava di essere a Zelig.
E’ inutile dire, che è cambiato totalmente il clima televisiva (ma anche politico); intorno a questo gruppo di conduzione; rispetto allo scorso anno. In questa edizione i populisti sono arrivati nella stanza dei bottoni della Rai; capaci quindi di condizionare le scelte; ma impossibilitati a annullare le decisioni prese prima che andassero al potere. In poche parole, il Festival era già stato riaffidato a Baglioni e per questioni di badget e di sponsor non hanno potuto rimuoverlo; però lo hanno fatto sentire isolato. Inutile dire, che è scontata la sostituzione di Baglioni per il prossimo anno. Magari con qualcuno più vicino alle idee di Salvini.
Gli ospiti di questo festival sono stati accettabili nelle serate di martedi, venerdi e di sabato; quando si doveva procedere a far ascoltare 24 canzoni in gara e non c’era tempo di invitare molte persone. Ho fotto decisamente più fatica a seguire il Festival nella seconda e nella terza serata. Gli ospiti sono stati tutti quanti italiani e la maggior parte dei quali cantanti. Questo gha fatto nascere polemiche in molti perchè hanno criticato l’essere super ospite di Alessandra Amoroso e l’essere in gara di Patty Pravo o di Loredana Bertè. I momenti che ricorderò di questo festival sono stati il duetto tra Ornella Vanoni e Virginia Raffaele, gli standing ovation a Loredana Bertè; l’intervento di Michelle Hunziker e il duetto Grandi/Bertè.
Per quanto riguarda le canzoni, possiamo dire che ce ne erano parecchie belle; anche se non posso essere soddisfatto di come è andata a finire. A vinto a sorpresa Mahmood con “Soldi”, che insieme a Einar, aveva vinto tra le nuove proposte esiliate a dicembre. Al secondo posto Ultimo, fin dall’inizio del Festival in testa a ogni previsione e infine, Il Volo, di cui credevo ci fossimo liberati. Mahmood ha vinto grazie alle giurie di qualità; che anche se per tutto il Festival erano di diverse idee, hanno pesantemente dirottato i propri voti su di lui una volta scoperta la terza finalista. Il televoto, invece si è diviso tra Ultimo e Il Volo e per questo non è stato decisivo.
Fino a prima della serata finale girava una classifica delle prime sette posizioni che sembrava consolidata. 1° Ultimo, 2° Irama, 3° Simone Cristicchi, 4° Loredana Bertè, 5° Daniele Silvestri, 6° Il Volo e 7° Arisa. E sopratutto le prime due posizioni sembravano consolidate. Un’altra cosa che si evinceva dalle prime quattro serate erano le standing ovation. Loredana Bertè ha ricevuto quattro standing ovation, una per
ogni serata che ha cantato, compresa quella in coppia con Irene Grandi. Simone Cristicchi è stato applaudito nelle ultime due esibizioni. E nella serata finale, anche Ultimo ha ricevuto i suoi applausi. Per questi motivi questo podio è stato sprprendente. Pare che il televoto della serata finale abbia pesantemente condizionato i risultati. Loredana Bertè, Simone Cristicchi e Daniele Silvestri sono stati molto penalizzati dal televoto (gli ultimi due hanno per lo meno ricevuto la consolazione dei premi minori). Arisa si è presentata alla finale con 39 di febbre e ha pianto uscendo dal palco e Irama è sprofondato a sorpresa. Quando il pubblico in sala ha saluto del quarto posto di Loredana Bertè ha interrotto per diversi minuti lo spettacolo continuando a incitare “Loredana, Loredana”. Dispiace, per questo era il suo ultimo festival e ha dichiarato di non voler più partecipare come concorrente; ma di aver voluto partecipare per chiudere un cerchio. Per fare cioè un Festival in cui fa tutte ottime interpretazioni e in cui non si parli dei suoi vestiti. In questo è riuscita; perciò in un certo senso ha vinto anche lei.
Tante sono state le polemiche sul podio dei vincitori. A iniziare da quelle politiche visto che a detta di Salvini e di quelli che la pensano come lui ha vinto un non italiano. Mahmood, però non sono è nato a Milano e ha cantato in un perfetto italiano; ma ha anche una madre italiana (e il padre egiziano). Faccio una facile previsione nel pronosticare un non ritorno immediata di Mahmood al Festival, almeno finchè non ci saranno i populisti. Dal canto suo Ultimo, in conferenza stampa dopo la fine del Festival se l’è presa i giornalisti “che rompono il cazzo” e che sono stati rei, secondo lui, di aver creato aspettative. Se annusare l’aria e dire il proprio parere è una colpa dei giornalisti; povero Ultimo, si vede che è ancora giovane e immaturo. Infine, Il Volo, che sabato pomeriggio (ma non sono nuovi a questi comportamenti); hanno insultato Marinella Venegoni dicendo che per fare lirica bisogna studiare per fare i critici no. Ma nella stessa occasioni hanno anche detto che dovunque vadano loro ci sono solo appalusi e via dicendo. Restando tra le polemiche, ma uscendo dal podio, bisogna far notare una curiosa affermazione di Francesco Renga, secondo il quale ci sono meno cantanti donne tra il cast del festival perchè le voci femminili sono meno gradevoli all’udito umano. E poi si offende se gli dai del maschilista.
Personalmente mi sono piaciute molto le canzoni di Loredana Bertè e Arisa; ma anche quelle di Daniele Silvestri, Paola Turci, Boomdabash e Motta. Sottotono Nek e anche se ha avuto risultati lusinghieri a me personalmente ha deluso Simone Cristicchi. Mi aspettavo di meglio da lui. Particolare citazione per Enrico Nigiotti, che ha confezionato e interpretato una canzone bellissima dedicata al nonno scomparso. Un gioiellino.



















































