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Elon Musk fonda il suo partito. Nasce l’America Party

Elon Musk

Dopo essere stati «amici», ora Elon Musk e Donald Trump potrebbero diventare rivali. Il patron di Tesla ha proposto su X, in occasione del giorno dell’Indipendenza, un sondaggio che lo vede a capo di una nuova forza politica americana, il «Partito dell’America». Secondo la sua intelligenza artificiale, la nuova formazione potrebbe assestarsi intorno al 5-10%, rompendo così il granitico bipolarismo americano tra democratici e conservatori.

«Il Giorno dell’Indipendenza è il momento perfetto per chiedere se volete indipendenza dal bipolarismo (qualcuno direbbe monopolarismo) partitico! Dovremmo creare un America Party?», ha chiesto Musk ai follower su X. Nel sondaggio, già votato da quasi un milione di persone, i «Sì» superano nettamente i «No», com’era facile aspettarsi dal risultato di una rivolta soprattutto ai propri seguaci, per ora, e non all’intera popolazione americana. Secondo Musk sarebbe necessario seguire una strategia per raggiungere il successo politico: «Una maniera di agire sarebbe puntare col laser su solo due o tre seggi al Senato e da otto a dieci distretti alla Camera. Dati i margini risicati al Congresso, sarebbe abbastanza per fungere da voto decisivo su leggi controverse, assicurando che servano la reale volontà della gente», ha aggiunto nel post.

«Creare un America Party potrebbe frammentare il voto repubblicano, soprattutto in stati indecisi come Pennsylvania, Georgia, Arizona, Wisconsin, Michigan e Nevada», ha osservato Grok, il portale di intelligenza artificiale che porta il nome di Elon Musk, «alle elezioni di medio termine del 2026, potrebbe far pendere la bilancia tra Camera e Senato a favore dei Democratici, attirando conservatori scontenti (ad esempio, una quota di voti del 5-10% secondo i sondaggi)». 

L’Ai ha previsto inoltre che «per le presidenziali del 2028, una candidatura di un terzo partito potrebbe compromettere i risultati del Collegio Elettorale, come accadde a Perot nel ’92, favorendo il candidato non trumpiano se dovesse attrarre indipendenti di destra. Il successo dipende dall’accesso alle schede elettorali e dai finanziamenti». Sui finanznaizmenti, pochi dubbi, dato che arriverebbero dalle tasche dell’uomo più ricco del mondo. Le visualizzazioni del post di Musk sono già più di 30 milioni, e i commenti sono circa 45 mila, ma i numeri cresceranno ancora nelle prossime ore.

Elon Musk annuncia su X la nascita dell’America Party. Un nuovo soggetto politico che, nelle intenzioni del suo fondatore, punta a rompere il duopolio tra democratici e repubblicani. «Con un rapporto di 2 a 1, volete un nuovo partito politico, lo avrete. Quando si tratta di mandare in bancarotta il nostro Paese con sprechi e corruzione, viviamo in un sistema monopartitico, non in una democrazia. Oggi, l’America Party è nato per restituirvi la libertà», scrive sui social il patron di Tesla. La decisione arriva all’indomani di un sondaggio lanciato dallo stesso Musk, nel giorno dell’indipendenza americana, in cui chiedeva agli americani se fossero favorevoli alla creazione di un nuovo partito.

Il risultato era stato netto: il 65% dei votanti ha risposto sì, mentre solo il 35% si era detto contrario. Secondo la sua intelligenza artificiale, Grok, la nuova formazione potrebbe assestarsi intorno al 5-10%, rompendo così il granitico bipolarismo americano. «Alle elezioni di medio termine del 2026, potrebbe far pendere la bilancia tra Camera e Senato a favore dei Democratici, attirando conservatori scontenti (ad esempio, una quota di voti del 5-10% secondo i sondaggi)», la previsione dell’Ai. Non sono ancora chiari i dettagli sulla struttura, il programma e le future mosse dell’America Party, ma il messaggio è chiaro: Musk sembra intenzionato a intercettare il malcontento di una fetta sempre più ampia dell’elettorato americano. Oppure, più semplicemente, potrebbe voler provocare – ancora una volta – Donald Trump, soprattutto dopo l’approvazione del «Big, beautiful bill» fortemente criticato da Musk.

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