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Ci sono voluti oltre 30 anni, ma alla fine anche l’Australia ha aggiornato le proprie obsolete regole sulla donazione di sangue e plasma. Il servizio nazionale australiano ha infatti annunciato una storica modifica che eliminerà le discriminatorie norme contro gli uomini gay, bisessuali e donne trans introdotte durante il picco dell’epidemia di hiv.
Lifeblood, divisione della Croce Rossa australiana, ha annunciato che “eliminerà la maggior parte dei tempi di attesa per l’attività sessuale per le donazioni di plasma”. “Grazie a questo ‘percorso plasmatico’ leader a livello mondiale, la maggior parte delle persone, inclusi uomini gay e bisessuali, e chiunque assuma la PrEP, potrà donare il plasma senza alcun periodo di attesa, a condizione che soddisfi tutti gli altri criteri di ammissibilità”. “Ricerche e modelli approfonditi dimostrano che questa modifica non avrà alcun impatto sulla sicurezza della fornitura di plasma“.
Il divieto di donare il plasma sarà rimosso a partire dal 14 luglio, mentre quello per il sangue intero sarà cancellato nel 2026.
La Dott.ssa Jo Pink, Direttrice Sanitaria di Lifeblood, ha stimato che simile modifica porterà 24.000 donatori in più e si tradurrà in 95.000 donazioni in più all’anno. Numero particolarmente significativo perché il plasma è diventato la forma di donazione più urgente e necessaria, ha sottolineato la dottoressa. Per le donazioni di sangue, Lifeblood si sta ora muovendo per porre a tutti i donatori le medesime domande sulla loro storia sessuale, anziché rivolgersi specificamente a uomini gay e bisessuali e a donne transgender, per chiedere loro se hanno avuto rapporti sessuali con un uomo negli ultimi tre mesi. La nuova politica consentirà la donazione di sangue alla maggior parte delle persone in una relazione monogama di sei o più mesi. Inoltre, a tutti i potenziali donatori, indipendentemente dal genere verrà ora chiesto se hanno avuto rapporti anali con partner nuovi o multipli negli ultimi tre mesi. Chi non li ha avuti potrà donare.
“A differenza di altri Paesi con valutazioni di genere neutro, la maggior parte delle persone che non possono donare il sangue secondo le nuove norme di genere neutro – anche perché stanno assumendo la PrEP – potrà comunque donare il plasma in Australia senza tempi di attesa“, si legge nel comunicato stampa di Lifeblood.
La campagna australiana Let Us Give, nata proprio per porre fine al divieto di donazione di sangue nei confronti della comunità lgbt, ha festeggiato il raggiunto traguardo. “Vite australiane saranno salvate da… questa decisione importante e attesa da tempo”, ha dichiarato al Guardian il portavoce Rodney Croone.
Una ricercatrice di Let Us Give, la Dott.ssa Sharon Dane, ha definito gli aggiornamenti un “grande passo avanti”, ma ha affermato che c’è ancora margine di miglioramento. La monogamia sessuale per sei mesi è più restrittiva rispetto ad altri Paesi che hanno adottato politiche di genere neutro, ha spiegato Dane (Regno Unito, Canada e Stati Uniti richiedono solo tre mesi).
Nel 2023, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha adottato ufficialmente le proprie nuove linee guida che hanno allentato le restrizioni sulle donazioni di sangue da parte di uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM). Le nuove linee guida hanno beneficiato principalmente gli uomini monogami che non stanno assumendo alcun trattamento per l’HIV o farmaci per la prevenzione dell’HIV. La modifica ha istituito un periodo di astinenza di tre mesi prima della donazione per chiunque abbia avuto rapporti sessuali con un nuovo partner, con più di un partner o abbia avuto rapporti anali. Questo per ridurre la probabilità di donazioni da parte di persone con infezioni da HIV nuove o recenti, ha affermato la FDA. Le organizzazioni per la donazione del sangue sottopongono tutto il sangue donato a test per le infezioni trasmesse tramite trasfusione, tra cui HIV, epatite B ed epatite C. Le linee guida richiedono inoltre un periodo di astinenza di tre mesi prima della donazione per le persone che hanno rapporti anali o assumono farmaci per la profilassi pre-esposizione (PrEP) e un periodo di astinenza di due anni per gli utilizzatori di PrEP iniettabile. La PrEP può mascherare la presenza di HIV nel sangue. La FDA ha chiarito, tuttavia, che le persone non devono interrompere l’assunzione di farmaci necessari per donare il sangue.
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