Lgbt

Francia, inaugurato il monumento dedicato a tutte le persone lgbt perseguitate nel corso della storia

Il 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’Omobitransfobia, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha inaugurato “Aux oubliés et oubliées” (Ai dimenticati), monumento alla memoria delle vittime lgbt realizzato dall’artista francese Jean-Luc Verna. L’opera, che si trova nei giardini del Port de l’Arsenal, vicino alla Bastiglia, è un’imponente Stella d’acciaio.

Il memoriale è dedicato a tutte le vittime lgbt delle persecuzioni in Francia nel corso della storia, comprese quelle uccise dai nazisti nei campi di concentramento, o tramite esecuzioni sommarie. Sono state ricordate anche le persone deportate dalla Francia per il loro orientamento sessuale e identità di genere.

La storia è lì per permetterci di preparare il futuro, di evitare il peggio e soprattutto di produrre il meglio“, ha sottolineato la sindaca Hidalgo durante l’inaugurazione. “Questa storia ci obbliga nei confronti del futuro. Era molto importante che il riconoscimento di questa storia e l’obbligo che ci grava per il futuro fossero impressi in modo forte, simbolico, ma anche concreto in una città come Parigi. Riconoscere significa dire ‘questo è successo’ e dire ‘non vogliamo che accada di nuovo’. Dobbiamo lottare contro la negazione e la banalizzazione“, ha aggiunto la prima cittadina, concludendo: “Oggi ci sono venti contrari potenti ed estremamente pericolosi che vorrebbero negare questo tipo di diversità“.

Una targa sul memoriale spiega il significato dell’opera di Verna, installazione da 3 tonnellate di peso.

“Infissa nel terreno, questa bacchetta non è (solo) magica. Come un ricordo che vorremmo seppellire, una parte di memoria dimenticata, emerge dalla terra per chiamarci a ricordare”, si legge sulla targa. “Prerogativa delle fate, la bacchetta stellata offre un lato in acciaio inossidabile nero opaco e un lato a specchio, evocando tanto i momenti bui della Storia quanto la speranza e la luce. Inclinandosi verso i visitatori, l’ombra che proietta può apparire come un rifugio e come una minaccia che la Storia si ripeta”.

A Roma esiste da 30 anni un monumento dedicato alle vittime dell’omocausto, a pochi passi dalla piramide Cestia di piazzale Ostiense. Nel 1990 fu Bologna ad erigere il primo monumento d’Italia in ricordo delle vittime LGBTQIA+ del nazifascismo. Un triangolo rovesciato di marmo rosa, situato nei Giardini di Villa Cassarini. A Napoli, nel 2011, è stata posta la prima targa italiana contro le discriminazioni, persecuzioni e sterminio delle persone omosessuali, mentre è del 2005  la targa commemorativa di Trieste contro le vittime dell’omocausto.

A Berlino il Memoriale agli omosessuali perseguitati sotto il nazismo è stato inaugurato nel 2008, progettato dagli artisti Elmgreen & Dragset.  Un parallelepipedo di cemento alto 3,6 metri e largo 1,9 metri. Tramite una finestrella incastrata è possibile guardare un film con due uomini che si baciano. Sul monumento si trova una targa commemorativa in lingua inglese e tedesca che ricorda anche il perdurare delle persecuzioni degli omosessuali nella Repubblica federale e nella DDR. In Francia non esisteva nulla di simile, fino ad oggi.

Categorie:Lgbt

Con tag:,,

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.