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Per il secondo anno consecutivo ci sono stati problemi con la rappresentante di Israele. Durante l’esibizione della cantante israeliana Yuval Raphael, infatti, all’Eurovision alcuni manifestanti hanno tentato di irrompere sul palco. Lo riportano i media israeliani, secondo cui i manifestanti sono stati bloccati dagli addetti alla sicurezza. Ci sono stati anche molti fischi da parte del pubblico all’arena di St. Jakobshalle (dove si teneva la manifestazione), che sono stati prontamente nascosti da applausi registrati da parte della Regia. Ovviamente tutti questi di sensi non c’entrano ne con i rappresentanti di quest’anno, ne con quelli dell’anno scorso; ma con la guerra in corso tra Israele e Hamas.
Per quanto riguarda i miei gusti direi che non è stato un Festival di belle canzoni. Molto ritmo tunz tunz e poco pensiero. Tra le poche eccezioni spicca sicuramente l’Italia di Lucio Corsi (che arriverà quarta per le giurie e quinta aggiungendo i voti del televoto. Molte belle a mio parere anche le canzoni di Grecia e Lussemburgo. Discorso diverso per l’Islanda; che sarà anche tunz tunz però era carina.
I favoriti della vigilia erano Austria, Svizzera, Albania, Francia, Svezia. Tutti arrivati nella prima metà della classifica. Per le big5 da far notare che continuano i cattivi posizionamenti della Spagna, che nemmeno quest’anno riesce a far bene. Il televoto ha premiato Israele; mentre le giurie l’Austria. Quest’ultima però è andata bene in entrambe le classifiche e ha vinto alla fine. È il venticinquenne JJ, nome d’arte di Johannes Pietsch, controtenore austriaco di origine filippina il vincitore dell’Eurovision song contest 2025 con la canzone Wested Love. JJ si è già fatto un nome nel mondo della musica classica. Padre austriaco, madre filippina, è il secondo austro-filippino in gara per l’Austria, che porta così a tre le vittorie totali (l’ultima nel 2014 con Conchita Wurst).

Alla vigilia, almeno in Italia, c’era curiosità per le tre canzoni che erano in lingua italiana. Acconto a quella di Lucio Corsi c’è stata Espresso Macchiato di Tommy Cash arrivato sorprendentemente terzo per l’Estonia (ma che in Italia purtroppo ha spopolato nonostante ci insultasse) e San Marino con Gabry Ponte con Tutta l’Italia.
Ora, piccola polemica. Come si può pensare che una canzone che inneggia a un singolo stato venisse votata da tutti gli stati europei. Se si fosse chiamata Tutta l’Europa, forse poteva avere altri risultati. Alla fine ha preso pochi voti dalle giurie e quasi nessuno dal televoto. Finisce al ventiseiesimo e ultimo posto con 27pt.

Record negativi: Serbia (14° sf), Azerbaigian (15° sf)
Record positivi. Austria (1°, per la terza volta),
Categorie:Editoriali, Musica, Tv












































