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La quinta edizione di The Voice Senior è andata in onda in prima serata su Rai 1 dal 21 febbraio all’11 aprile 2025 per otto puntate con la conduzione di Antonella Clerici.
L’edizione è stata vinta da Patrizia Conte, concorrente del Team Gigi.
Abbiamo trascorso un’intera edizione, questa quinta, a bocciarlo – con simpatia. Clementino, l’argento vivo addosso come soggetto sottinteso, dove lo metti non sta. Porta in scena qualunque tipo di gag gli esca dal cilindro, si vocifera che arrivi in studio con una valigia piena di giochi, trovate e, purtroppo, anche parrucche. Lo abbiamo visto impersonare un giovane Perry Mason, come pure farsi tirannosauro giocattolo (“Clemen T-Rex, l’unico dinosauro che sa rappare!”, questo il claim di proprio orgoglioso conio). Insomma, senza i dispettucci con Gigi D’Alessio e i surreali spot pubblicitari di oggettistica inesistente insieme ad Arisa, la giuria sarebbe stata molto meno vivace. Per quanto alle volte venga da sedarlo causa iperattività, Clementino è l’anima della festa a ‘The Voice Senior’. E gliene va riconosciuto tutto il merito. Non riesce mai a prendersi sul serio, trascinando anche i colleghi nella sua vivace follia. Così, per esempio, trasforma Loredana Bertè in Loredana Biondè (con cartonato di parrucca giallo paglierino che lei sfoggia poco volentieri dando vita a un siparietto dalle parti del memorabile). E ha trovato, finalmente, l’amore: nel corso della finale, saluta la fidanzata Roberta (che, però, non ha ancora presentato al parentado… pardon, ai colleghi coach e alla conduttrice del talent). Ci arrendiamo: siamo conquistati – nonché felicissimi per la nuova coppia!
Lo abbiamo visto dire a un aspirante concorrente di non essersi girato per lui ‘perché sei troppo bravo’. Pur di non fare una critica e riempire tutti di complimenti ruffianissimi, Gigi D’Alessio è sempre pronto a lottare perfino contro ogni senso logico. Premesso ciò, il cantautore partenopeo in questa edizione ha voluto raccontarsi molto di più, regalando aneddoti personali da collezione: che dire, per esempio, del primo amore che, all’età di dodici anni appena, lo portò a stare al telefono tanto (Napoli-Lugano) da fargli recapitare a casa una bolletta da un milione di lire? Che uno paroliere, dopotutto, ci nasce. Tra l’altro, qualche anno fa, i due si sono rivisti. Una volta in Svizzera per esibirsi, D’Alessio racconta d’essersi ricordato il numero di lei a memoria (lo crediamo bene con quello che ha speso, ndr) e di averla chiamata. Eccola comparire, dunque, tra il pubblico del concerto per un saluto. Un saluto che, un tempo, è valso un milione di lire. Non una cosa che possano dire tutte, onore al merito!
Loredana Bertè in questa edizione ha regalato al pubblico un meraviglioso duetto con Arisa sulle note di ‘Minuetto’, Mia Martini. Sempre legati al ricordo della sorella prematuramente scomparsa, i momenti più intensi della coach: come le foto di loro due insieme che ha mostrato raccontando, per esempio, il giorno in cui partirono, decidendolo quella stessa mattina su due piedi, in autostop verso Londra per qualche concerto imperdibile. Dal punto di vista dello spettacolo, però, il suo contributo si esaurisce così. Annoiata in poltrona, l’unico guizzo di rilievo si è visto nella Semifinale quando ha consigliato a un concorrente Senior che non sapeva come scaldare la voce di fare gargarismi armato di bottiglietta d’acqua e cannuccia. Ogni anno, però, Bertè assegna strambi esercizi ai suoi pupilli. Sarà forse ora di cambiare coach-repertorio?
Rinnoviamo i complimenti all’ufficio casting: per la quinta edizione di fila, chi si occupa di trovare i talenti in gara ha fatto un lavoro eccezionale, recuperando su e giù per l’Italia storie e voci straordinarie. A colpire, è anche la personalità mite dei concorrenti, al netto di un’intonazione spesse volte immacolata. A paradigma, citiamo il finalista Gianni che ha rischiato di divorziare, racconta, perché troppo impegnato a preparare ‘Bella Senz’Anima’ per l’ultima puntata, tanto da darsi alla macchia con la moglie in fase di trasloco. Onori e oneri dello spettacolo. “Mi hanno augurato di vincere – dice lui – ma non è questo lo scopo per me. Io vorrei solo rendere le persone felici con la mia voce”. Capito come mai è impossibile non affezionarsi all’istante ai concorrenti di ‘The Voice Senior’? Nessuno se l’aspetta, né ci crede, hanno negli occhi una gratitudine infinita, oltre che l’oro nelle corde vocali. Vincono tutti, sempre. Non a caso, siamo davanti al miglior talent della nostra tv. Pure senza autotune.
Questa quinta edizione lo ha riconfermato: avremmo tutti bisogno, nella vita, di una Arisa a farci da supporto nei momenti di difficoltà. Il modo in cui si è presa cura dei concorrenti che si sono bloccati sul palco è stato da mamma chioccia, life coach, Avenger di qualsivoglia crisi, tutte e tre le cose insieme. Quando una Senior, per esempio, si è inceppata perdendo le parole su Mina, Antonella Clerici si è fiondata in scena per dirle non stesse accadendo nulla di male e abbracciarla. Di seguito e gran carriera, ecco Arisa che pronta a intervenire riprendendo a intonare la canzone per invitare la concorrente a ricominciare. E il miracolo è avvenuto, salvando la performance. La coach, del resto, è un po’ ‘magica’: a quanto racconta, la sua famiglia, specialmente tale zia Rosa, conosce una preghiera che leverebbe malocchio, paura e, all’occorrenza, pure il mal di testa. Piena di risorse, materna, adorabilmente estemporanea, peccato solo che la faida con lo stylist (e il parrucchiere), a occhio, stia proseguendo senza pace.
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