
La segreteria nazionale di Forza Italia ha deliberato, ai sensi dell’articolo 75 dello Statuto, l’affiliazione con l’associazione ‘Italia c’è’, fondata dall’imprenditore saronnese Gianfranco Librandi, “con l’obiettivo di allargare la base aggregativa a tutte quelle forze di centro che, con Forza Italia, condividono i principi e i valori liberali, democratici, riformisti, nella cornice di un’Europa dei popoli”.
Sono le parole del segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani riportate da Italpress: “Solo il nostro movimento politico – prosegue Tajani – può rappresentare la scelta più adeguata per quegli elettori che si sentono vicini a quell’area moderata, responsabile ed europeista, oggi rappresentata da Forza Italia e il contributo di Librandi e della sua associazione sarà prezioso e costituirà un altro tassello che ci avvicinerà al completamento del nostro progetto”
“Questo è l’obiettivo: dare una casa ai moderati, a tutti coloro che sono favorevoli a ricette politiche in grado di veicolare un messaggio rassicurante e propositivo. Forza Italia è tutto questo. Noi vogliamo ridare fiducia a chi si non sente più rappresentato e per questo ci rivolgiamo a tutti coloro che portano avanti i nostri stessi valori fondativi. La nostra sfida politica – conclude il segretario nazionale – è aggregare l’area moderata che va da Meloni a Schlein e proprio per questo come Forza Italia siamo lieti di accogliere nella famiglia azzurra chi condivide i nostri stessi valori e le nostre battaglie identitarie come giustizia, riduzione delle tasse, sviluppo, tutela per le famiglie, per le imprese e una politica estera che veda l’Italia protagonista in Europa e nel mondo”.
Librandi, come si è arrivati all’accordo?
“Ci siamo incontrati partendo dalla volontà comune di far crescere e stabilizzare la base elettorale. L’instabilità e la tensione, come quella che si sta vivendo a Saronno con la paura che cada il sindaco in difficoltà per i numeri, non vanno bene né per una città né per il Paese”
Perché collaborare con Forza Italia?
“Forza Italia oggi è il partito più moderato, più strutturato e più propositivo, e con Tajani, che ha ricoperto diversi ruoli e incarichi sempre in modo eccellente, rappresenta la risposta alle reali esigenze del Paese. Il suo è un progetto che si realizza giorno per giorno, portando avanti i valori del centro-destra, ma senza trascurare i diritti civili, come ha detto Marina Berlusconi, con un forte focus sull’unità d’Italia. Questo è un impegno che condivido, a partire dal distinguo rispetto alle posizioni della Lega sull’autonomia differenziata”.
Si parte quindi dai temi e contenuti?
“Ovviamente. Ad esempio, sull’immigrazione, che va trasformata da problema in opportunità per l’Italia, senza portare migranti avanti e indietro dall’Albania. Condivisibile e pragmatica anche la posizione di Tajani sull’economia: al momento, il suo primo impegno è tutelare il Paese da eventuali stress provocati da possibili dazi e, al contempo, allargare il mercato. In tema di economia non si può non parlare della collaborazione con l’estero e dell’impegno per evitare che i nostri giovani lascino il Paese per un lavoro più remunerato. Da anni parlo della condivisione degli utili: dobbiamo diventare tutti imprenditori, condividendo responsabilità ma anche i profitti. Ci vuole meno lavoro e più benessere per tutti. E come non condividere l’impegno per fermare le guerre che dilaniano il mondo?”
Come si può attuare questa collaborazione virtuosa in una realtà polarizzata come quella italiana?
“L’esempio è quello della sanità a Saronno, dove stiamo realizzando un modello di collaborazione di privati che, per il bene dei cittadini, cooperano con il pubblico e la politica di qualsiasi colore. Così abbiamo trasformato un presidio a rischio di chiusura in un’eccellenza sanitaria. Questo avviene grazie a investimenti importanti, ma soprattutto con una grande attenzione e cura. Credo che ciò che la fondazione sta realizzando a Saronno possa essere un modello da esportare in tutte le città italiane: un centro sperimentale di politica trasversale sulla sanità. Ci sono tanti ambiti su cui intervenire; penso alla necessità di sostegno ai caregiver, persone che danno tanto a chi soffre e che dovrebbero essere tutelate e supportate dal sistema”.
Concretamente, ora che l’accordo è firmato, cosa succederà?
“L’Italia C’è è un partito nazionale strutturato in tutto il Paese. Vogliamo iniziare a lavorare con gli amici di Forza Italia un po’ ovunque per allargare la base elettorale ‘dalla Schlein alla Meloni’, come ha ben riassunto Tajani. Partendo dalla Lombardia, inviteremo a un incontro di dialogo e di ‘open mind strategy’ il mondo di Forza Italia e coloro che sono vicini alla nostra posizione”.
In tema di vicini… il suo amico Renzi come ha preso questa collaborazione?
“Renzi rimane il mio amico. Non l’ha presa male: ha capito il significato di questo progetto. Quando ho fatto il militare, ero incaricato alle trasmissioni globali negli alpini, ed è proprio ciò che ho intenzione di fare anche qui”.
Dunque è soddisfatto di questa svolta?
“Certo, sono molto soddisfatto di questa nuova avventura, che porto avanti anche nel ricordo di Berlusconi, che per tanti anni è stato un faro della politica”.
Tornando a Saronno, come vede la crisi in corso?
“Bisogna evitare, a livello nazionale e locale, tutte quelle situazioni che finiscono per deludere e scontentare i cittadini. L’importante in questo momento è dare risposte concrete. Questa è la cosa più importante da realizzare, mettendo insieme tutte le risorse e collaborando anche con le opposizioni. Solo così si può costruire e portare avanti il servizio essenziale per i cittadini. I politici non si devono chiudere nei palazzi, ma devono parlare, essere presenti, stringere mani e condividere con le persone la vita quotidiana risolvendone i problemi”.
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