Maria Rosaria Boccia è indagata dalla procura di Roma con l’accusa di lesioni e violazione della privacy nei confronti dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano: era uno sviluppo atteso, dopo che quest’ultimo giovedì l’aveva denunciata. Boccia è la donna al centro del caso che tra la fine di agosto e l’inizio di settembre aveva portato alle dimissioni dello stesso Sangiuliano da ministro. Sabato la sua casa di Pompei, in provincia di Napoli, è stata perquisita e le sono stati sequestrati il cellulare e un paio di occhiali con una telecamera incorporata che aveva usato per girare un video, poi diffuso sui suoi social e molto commentato, in cui mostrava stanze del parlamento.
Il caso intorno a Boccia e Sangiuliano è nato quando Boccia aveva cominciato a sostenere di essere stata nominata consulente per gli eventi del ministero della Cultura e che la nomina fosse stata ritirata senza un valido motivo: Sangiuliano aveva invece negato di averla nominata, e per dimostrare di avere ragione Boccia aveva allora iniziato a pubblicare documenti e informazioni del ministero della Cultura da cui sembrava effettivamente che avesse avuto perlomeno una certa frequenza con persone e luoghi del ministero, se non un ruolo più definito.
Sullo stesso Sangiuliano dopo le dimissioni è stata aperta un’indagine con le accuse di peculato e rivelazione di segreto, che ha l’obiettivo di capire se Sangiuliano abbia condiviso con Boccia informazioni riservate che non avrebbe potuto diffondere e se abbia usato soldi pubblici per alcune trasferte istituzionali e altri eventi a cui la donna aveva partecipato insieme a lui. Sangiuliano in un’intervista al Tg1 aveva descritto la sua relazione con Boccia come affettiva, aveva negato di aver usato soldi pubblici per lei o di averle dato informazioni riservate sull’attività del ministero.
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Domenica sui canali social del programma televisivo Report è stato pubblicato un breve trailer della puntata che andrà in onda domenica sera su Rai 3. La puntata sarà dedicata soprattutto a un’inchiesta sul rapporto tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia, la donna con cui ha avuto una relazione e le cui dichiarazioni avevano portato a un grosso caso mediatico a settembre, e poi alle dimissioni del ministro. Sangiuliano aveva poi denunciato Boccia per lesioni e violazione della privacy, reati per cui ora è indagata. Nel trailer viene diffusa per la prima volta la foto di una grossa ferita alla testa, da più di dieci punti, che secondo Report Boccia avrebbe causato a Sangiuliano mentre si frequentavano.
La scorsa estate Sangiuliano era comparso in pubblico con un cerotto alla testa e poi con una cicatrice, che non lasciavano intuire però le dimensioni di una ferita dell’apparente gravità di quella mostrata da Report. Nel trailer si dice che «gli sarebbe stata causata lo scorso 16 luglio in una stanza dell’hotel Nazionale di Sanremo da Maria Rosaria Boccia dopo un’accesa discussione nata dopo l’annuncio del ministro di voler chiudere la loro relazione e di non voler lasciare la moglie».
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Giovedì la procura di Roma ha riqualificato alcune delle accuse nei confronti di Maria Rosaria Boccia, che è indagata in seguito a una denuncia dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Il reato di violenza o minacce a corpo politico è stato modificato in stalking, e restano a suo carico le accuse di lesioni, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione.
Il caso intorno a Boccia e Sangiuliano era nato la scorsa estate, quando Boccia aveva cominciato a sostenere di essere stata nominata consulente per gli eventi del ministero della Cultura e che la nomina fosse stata ritirata senza un valido motivo: Sangiuliano aveva invece negato di averla nominata, e per dimostrare di avere ragione Boccia aveva allora iniziato a pubblicare documenti e informazioni del ministero della Cultura da cui sembrava effettivamente che avesse avuto perlomeno una certa frequenza con persone e luoghi del ministero. Per via delle polemiche seguite a questo caso, a settembre Sangiuliano aveva dato le dimissioni da ministro.
L’accusa di stalking nei confronti di Boccia riguarda le presunte pressioni fatte su Sangiuliano per ottenere la nomina a consulente del ministero; quella di lesioni riguarda una ferita alla testa riportata da Sangiuliano; quella di interferenze illecite nella vita privata riguarda la registrazione di una telefonata tra Sangiuliano e la moglie, di cui Boccia aveva diffuso il contenuto; mentre il reato di diffamazione sarebbe stato commesso nei confronti dell’ex capo di gabinetto Francesco Gilioli, accusato da Boccia di aver controfirmato la nomina a consulente del ministero.
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La procura di Napoli ha aperto un’indagine sulla possibile falsificazione di alcuni documenti relativi alla laurea di Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice al centro di uno scandalo che a settembre scorso aveva portato alle dimissioni del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
Nell’indagine Boccia è accusata di falso e truffa per presunte irregolarità nel trasferimento dall’istituto dove ha iniziato gli studi (l’università statale di Napoli Parthenope) a quello dove li ha completati (la Pegaso, un’università online), ma è anche accusata del reato di falsa attribuzione di lavori altrui, cioè di aver plagiato la tesi di laurea.
La Guardia di finanza, che sta seguendo le indagini, ha prelevato documenti da tre università: dalla Parthenope e dalla Pegaso hanno preso tutti i documenti sul percorso accademico di Boccia, compresi quelli presentati per farsi riconoscere gli esami sostenuti alla Parthenope quando si è iscritta alla Pegaso. All’università LUISS di Roma invece hanno preso una tesi del 2019 che Boccia è sospettata di aver copiato. La Pegaso ha fatto sapere che “l’inchiesta è stata avviata a seguito di una denuncia presentata dalla stessa Università, che risulta parte lesa nella vicenda” e che “la Procura ha richiesto all’Ateneo la documentazione necessaria, senza procedere ad accessi invasivi”.
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