Europa

Bulgaria, Gerb ancora primo

Le elezioni parlamentari in Bulgaria del giugno 2024 si sono tenute il 9 giugno, per la prima volta contestualmente alle elezioni europee, per il rinnovo dell’Assemblea Nazionale, il parlamento del paese.

Esse, le seste in tre anni, sono state indette in anticipo rispetto alla naturale scadenza della legislatura, prevista per il 2027, in seguito all’ennesimo fallimento delle trattative, successivamente alle dimissioni del Governo Denkov, per la costituzione di un nuovo esecutivo, portando così nuovamente il paese in una ormai cronica condizione di instabilità politica e divergenza.

Le elezioni hanno visto, ancora una volta, la vittoria del partito “Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria” (GERB) che, con 68 seggi, si è confermato il partito egemone in Assemblea, seppur con una lieve flessione. In aggiunta a ciò, la tornata ha anche visto un forte aumento di consensi per il Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS/HÖH) che, giunto secondo con 45 seggi, ha scavalcato la coalizione filo-europeista “Continuiamo il cambiamento – Bulgaria Democratica” (PP-DB), giunta terza poiché vittima di una forte crisi di consenso, con appena 39 seggi. Degno di nota, infine, è il consolidamento del partito nazionalista e filo-russo “Rinascita” (V), giunto quarto con 38 seggi, il continuato calo del Partito Socialista Bulgaro (BSP), che ha ottenuto solo 19 seggi, la rinnovata crescita del partito “C’è un Popolo come Questo” (ITN), che ha visto attribuitigli 16 seggi, ed infine l’ascesa, con ben 13 seggi, di un nuovo partito, “Grandezza (VEL)”. La tornata, tuttavia, non ha ancora una volta prodotto una chiara maggioranza, anche grazie al forte astensionismo.

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