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Giorgia Meloni (8 1/2), presidente del Consiglio dei ministri
Il futuro dell’Europa sul tavolo del colloquio tra Giorgia Meloni e Charles Michel a Palazzo Chigi. Lo sfondo è l’Agenda strategica 2024-2029, che sarà presentata a giugno, ma si parla soprattutto del prossimo Consiglio europeo, l’ultimo prima delle elezioni. Charles Michel parla di un “ottimo incontro” e non fa pronostici sul futuro delle istituzioni. Non si sbilancia neanche con chi gli chiede di un possibile ruolo di Mario Draghi: “Gli elettori faranno una loro scelta e poi, in base ai risultati, potremo andare a vedere l’orientamento del Consiglio europeo e concordare un’agenda sugli sviluppi futuri”, risponde.
Sabato la cancellazione di un intervento dello scrittore Antonio Scurati sul 25 aprile previsto per sabato sera nel programma di Rai 3 Chesarà di Serena Bortone ha provocato un caso politico e attirato sulla dirigenza della Rai e sul governo di Giorgia Meloni estese accuse di censura. Il testo del monologo definiva Fratelli d’Italia «gruppo dirigente post-fascista» e accusava esplicitamente il partito di Giorgia Meloni di voler «riscrivere la storia» e di disconoscere la Resistenza e l’antifascismo, ma l’intervento è stato annullato senza spiegazioni chiare. Dopo la denuncia di quanto successo e una giornata di polemiche, sabato sera la conduttrice di Chesarà Serena Bortone ha letto comunque in onda l’intervento, che nel frattempo è stato estesamente condiviso sui social.
Giancarlo Giorgetti (8), ministro dell’Economia e Finanze +
Il Consiglio dei ministri ha approvato martedì un nuovo decreto-legge sul Superbonus, che introduce nuove limitazioni e di fatto elimina alcune eccezioni e concessioni che lo stesso governo aveva approvato con il precedente decreto-legge sull’argomento. Il provvedimento, inatteso perché non previsto nell’ordine del giorno dei lavori del Consiglio dei ministri, è stato deciso per provare a limitare i costi della misura, che secondo le ultime stime del ministero dell’Economia potrebbero essere ulteriormente più alti rispetto a quanto previsto. Il provvedimento presentato martedì dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti elimina ogni possibilità di ricorrere ai cosiddetti “sconti in fattura” e “cessione del credito” e cancella la possibilità di fare correzioni ai piani dei lavori fino al 15 ottobre 2024. In precedenza era previsto che per i lavori non ancora ultimati si potessero compiere variazioni ai piani con il pagamento di sanzioni limitate.
Da fine gennaio i prezzi dei carburanti sono tornati a salire: mentre nella settimana del 15 gennaio la benzina costava mediamente 1,77 euro al litro e il gasolio 1,72, dalle ultime rilevazioni i prezzi sono saliti rispettivamente a 1,9 e 1,8 euro. Gli aumenti sono dovuti al rialzo del prezzo del petrolio, quindi della materia prima che serve per produrre i carburanti e che da settimane risente soprattutto della crescente incertezza in Medio Oriente causata dalla guerra tra Israele e Hamas. Martedì il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa con cui ha presentato il Documento di economia e finanza (DEF), ha detto che il prezzo della benzina «non dipende dalle decisioni del governo» e che non sono previsti interventi aggiuntivi oltre a quelli già in essere.
Matteo Piantedosi (8), ministro degli Interni +
Decreto Elezioni (D.L. 29 gennaio 2024 n. 7, convertito con la L. 25 marzo 2024, n. 38 — Riferimento), con cui, nel quadro delle incombenti elezioni amministrative, si determina la ridefinizione dei limiti di mandato per i sindaci, attuato tramite il suo abbattimento totale per i comuni con meno di 5 000 abitanti e un aumento a tre mandati consecutivi per i comuni da 5 000 a 15 000 abitanti). Si introduce, infine, in forma sperimentale e per le sole elezioni europee, la possibilità di votare al di fuori del proprio domicilio per i soggetti fuorisede per motivi accademici.
Antonio Tajani (8), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale *
“Ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni europee”. Lo ha annunciato il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, al Consiglio Nazionale del partito all’Hotel Parco dei Principi, a Roma, accolto dagli applausi. “Lo farò mettendoci tutte le mie forze ma senza far passare mai in secondo piano il mio ruolo di ministro e vice presidente del Consiglio. Mi perdonerà mia moglie se mi dedicherò alla campagna elettorale”, ha sottolineato Tajani.
Orazio Schillaci (7), ministro della Salute
Alla cerimonia di apertura del terzo congresso della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche, il Ministro ha voluto ricordare e rilevare l’impegno di IAPB Italia per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva. Oltre 8mila i controlli oculistici con le cliniche mobili IAPB. “[…] abbiamo cercato di intensificare le azioni di contrasto alle malattie dell’apparato visivo, attraverso la promozione e l’implementazione delle attività di prevenzione, cura e riabilitazione” – spiega il Ministro. E sottolinea: “Un’attività sinergica e coordinata che, oltre al lavoro del Ministero, si fonda sugli interventi e sui programmi dei Centri specializzati delle Regioni, della Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità IAPB Italia onlus e del Polo Nazionale dei Servizi e Ricerca per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva.
Francesco Lollobrigida (7), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste **
C’era da immaginarselo già dalla scelta del nome del suo dicastero – ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare – che Francesco Lollobrigida volesse decidere cosa devono mangiare gli italiani. “Vorrei imporre un piatto dedicato al formaggio nei menù degli esercizi di ristorazione”, ha detto il ministro al Gambero Rosso, durante una visita allo stand del Vinitaly. Poi Lollobrigida ha rettificato, dicendo che non vuole introdurre un obbligo: “Non c’è alcuna imposizione intesa come obbligo di legge, ma sollecitazione a valorizzare i nostri eccellenti formaggi”. Ma resta evidente questa idea di voler indirizzare, condizionare se non determinare le scelte alimentari degli italiani: la battaglia contro la farina d’insetti, il divieto preventivo alla carne sintetica, il divieto di meat sounding per i prodotti vegetariani, l’uscita sui poveri che “mangiano meglio dei ricchi”. Poche settimane fa Lollobrigida ha detto che è giusto “pagare 30 euro una bottiglia di olio di qualità” perché “se la paghi 5 euro non hai bevuto salute”, evidentemente non rilevando alcuna contraddizione con la sua tesi secondo cui i poveri mangiano meglio dei ricchi.
Gilberto Pichetto Fratin (7), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica **
Le rinnovabili vanno bene, ma senza esagerare e senza fretta. Con il gas continueremo a lungo, perché “è il fossile meno pesante”. Gli obiettivi climatici programmati dall’Italia in Europa per il 2030 non li rispetteremo, ma quelli del 2050 sì. Il Governo italiano “crede profondamente” nel ruolo dei biocarburanti per la mobilità privata. E infine, avanti tutta sul nucleare, e senza bisogno di dover pensare a un referendum, “perché quelli del passato parlavano di un altro tipo di nucleare”. Questi sono i messaggi lanciati dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin nel corso della conferenza stampa con cui ha ufficialmente annunciato la riunione del 29 e 30 aprile prossimo del G7 Clima, Ambiente ed Energia.
Marina Elvira Calderone (6 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali
Il giorno dopo lo sciopero generale contro le stragi sul lavoro il governo prende altro tempo sulle norme che dovrebbero rafforzare la sicurezza. A partire dalla patente a punti che entrerà in vigore in ottobre. L’emendamento al decreto Pnrr approvato dalla commissione Bilancio della Camera dopo la riformulazione annunciata giovedì dalla ministra Marina Elvira Calderone rinvia infatti a futuri decreti ministeriali sia per l’individuazione di “altri ambiti di attività” a cui potrà essere estesa l’applicazione del nuovo strumento – che nella versione iniziale è limitato all’edilizia – sia per questioni cruciali come l’individuazione dei “criteri di attribuzione dei crediti ulteriori rispetto al punteggio iniziale, nonché le modalità di recupero dei crediti decurtati”. Nell’emendamento arriva peraltro l’autocertificazione dei requisiti per il rilascio della patente, con la revoca in caso di “dichiarazione non veritiera” accertata “in sede di controllo successivo al rilascio”. E’ confermato un punteggio iniziale di 30 punti e la soglia di 15 punti per operare nei cantieri.
Carlo Nordio (6 1/2), ministro della Giustizia
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva un decreto attuativo della legge di riforma dell’ordinamento giudiziario del 2022, nota anche come “riforma Cartabia”, dal nome dell’ex ministra della Giustizia Marta Cartabia. La legge dava al governo una serie di deleghe «per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura». Nell’esercitare tale delega, l’attuale ministro della Giustizia Carlo Nordio ha scelto all’ultimo momento di accogliere i pareri sulla bozza di decreto attuativo delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, che invitavano il governo a valutare l’introduzione dei test psico-attitudinali per i futuri magistrati. Dopo il Consiglio dei ministri, durante la conferenza stampa, Nordio ha chiarito alcune questioni su come saranno questi test. Ha detto che i questionari con i test psicologici saranno introdotti nei concorsi per l’ingresso in magistratura a partire dal 2026, che si svolgeranno al termine delle prove scritte già previste e che saranno una precondizione per essere ammessi all’orale, dove ci sarà poi l’esame psico-attitudinale vero e proprio. Prevedere i test prima delle prove scritte, ha spiegato Nordio, avrebbe infatti potuto essere illegittimo a livello costituzionale: la Costituzione stabilisce che «in magistratura si entra per concorso».
Raffaele Fitto (5 1/2), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR
Il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, ha incontrato a Roma il Vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per la democrazia e la demografia, Dubravka Šuica. “E’ stato un incontro molto positivo e costruttivo – ha dichiarato Fitto al termine dei colloqui – abbiamo parlato soprattutto delle sfida demografica che l’Europa si trova di fronte e della necessità di politiche attive a livello europeo e nazionale per contrastare la denatalità. Occorre lavorare insieme per creare tutte le condizioni socio-economiche per favorire la famiglia, l’autonomia dei giovani e l’occupazione femminile facendo in modo che questa non sia in contrasto con la maternità”.
Eugenia Roccella (5 1/2), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità
“Possiamo vincere la battaglia contro la denatalità solo se la combattiamo tutti insieme”. Con queste parole la Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella ha aperto l’evento “Per un’Europa più giovane: transizione demografica, ambiente, futuro” di oggi, venerdì 12 aprile, promosso dal suo dicastero presso la Camera di Commercio di Roma. “Il dibattito pubblico è concentrato sulle diverse transizioni: economica, climatica, digitale. Ma – ammonisce la ministra Roccella – si parla meno della transizione più clamorosa e impattante: quella demografica. Sono pochissimi i Paesi sviluppati che presentano il cosiddetto tasso di sostituzione di 2 figli per donna che garantirebbe equilibrio tra nascite e morti. “Per molto tempo, almeno da anni 50 siamo cresciuti nella convinzione che la popolazione sarebbe cresciuta a dismisura e che questo avrebbe potuto creare problemi per le risorse. Si parlava di ‘Population bomb’, titolo di un celebre libro”. Sullo sfondo il “mito” della decrescita felice: “Si considerava l’aumento della popolazione una minaccia per l’umanità”, spiega ancora la ministra Eugenia Maria Roccella.
Daniela Santanchè (5 1/2), ministro del Turismo
Giovedì mattina alla Camera è stata bocciata la mozione di sfiducia nei confronti della ministra del Turismo Daniela Santanchè, con 213 voti contrari, 121 favorevoli e 3 astenuti. La mozione contro Santanchè era stata presentata dal Movimento 5 Stelle il 6 luglio del 2023 ed era stata sostenuta da tutti i principali partiti di opposizione, con l’eccezione di Italia Viva: chiedeva le sue dimissioni sulla base delle diverse vicende giudiziarie che la riguardano e che riguardano la sua attività di imprenditrice svolta prima di entrare al governo. La ministra, che al momento risulta indagata solo in due delle inchieste in corso, una per truffa ai danni dell’INPS e una per falso in bilancio, non era presente in aula.
Giuseppe Valditara (5), ministro dell’Istruzione e Merito **
Che scuola ha fatto Giuseppe Valditara? Il nostro ministro dell’Istruzione è finito nel mirino per un post pubblicato su X dove ha provato a difendere la sua proposta di classi con al massimo il 30% degli studenti con “ridotta conoscenza della lingua”, limite comunque introdotto con una circolare nel 2010 da Maria Stella Gelmini.
Gennaro Sangiuliano (5), ministro della Cultura **
È diventata un caso la gaffe del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che, nel parlare di Londra, menziona Times Square, la celeberrima piazza di New York. Scoppiano ironia e critiche sui social, ma lui si giustifica: “È un lapsus”
Roberto Calderoli (5), ministro degli Affari regionali e Autonomie **
Si è svolto oggi il tavolo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativo alla viabilità di Boccaleone, che ha coinvolto il viceministro Rixi, rappresentanti del Comune di Bergamo e di Rfi. Pur partendo da posizioni molto distanti, ovvero la realizzazione di un sottopasso e di pannelli fonoassorbenti da oltre 7 metri a cui il comitato di quartiere si è detto fermamente contrario, il confronto è stato proficuo e si profila una potenziale soluzione condivisa. Stiamo lavorando per trovare un progetto che possa coniugare le esigenze del Comune e di Rfi con le istanze del quartiere, che non possono essere ignorate. Da parte di tutti è stata espressa la volontà di arrivare a una soluzione ragionevole e condivisa, che in parte è già definita in questi termini: prevedere la realizzazione di pannelli fonoassorbenti di circa 3,2 metri, quindi meno della metà di quelli ora ipotizzati, e inoltre al posto del sottopasso si ritiene di poter raddoppiare le passerelle, riqualificando quella attuale e realizzandone una seconda completamente nuova. Questa soluzione viene ritenuta percorribile da tutti i soggetti coinvolti, come prospettato anche nella riunione avuta con il candidato sindaco Pezzotta, il comitato e il Mit.
Adolfo Urso (5), ministro delle Imprese e Made in Italy
Durante il question time di mercoledì alla Camera dei Deputati, un momento previsto settimanalmente in cui ai parlamentari è concesso fare domande dirette ai ministri del governo su questioni concordate, la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda ha chiesto al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso se sono previsti interventi imminenti per ridurre i prezzi dei carburanti: Urso non ha risposto direttamente alla domanda, ma ha detto che i prezzi di queste settimane non sono gli stessi del 2022, quando fu introdotto lo sconto delle accise dal governo di Draghi. Tra le righe ha fatto capire che il governo non ritiene gli aumenti recenti tali da giustificare un intervento di riduzione delle accise come quello che fu previsto allora.
Matteo Salvini (4 1/2), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti **
“L’Italia dei Sì 2023-2032 – Progetti e grandi opere in Italia”, la presentazione itinerante dei progetti infrastrutturali per il Paese del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è stata illustrata al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, Portici (Na). L’evento è stato trasmesso in diretta streaming da questa pagina e dai profili social MIT.
Nello Mesumeci (4), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare
“Non faccio nessun commento in generale, in particolare su vicende che riguardano la mia isola”. Così il ministro alla Protezione civile Nello Musumeci parla dell’inchiesta sul voto di scambio nel Catanese, a margine del convegno degli ingegneri dedicato al dissesto idrogeologico, oggi a Roma. “Io sono un garantista – aggiunge – e quindi esprimo valutazioni soltanto quando la magistratura avrà fatto le proprie di valutazioni, e qui siamo in una fase assolutamente preliminare, il che non significa non dover rivolgere un’ulteriore appello agli amministratori locali di qualunque livello perché la legalità e soprattutto la cosiddetta zona grigia che sta tra la legalità e l’illegalità dei comportamenti induca ciascuno di noi all’assunzione di serie e vere responsabilità, altrimenti la gente continua ad allontanarsi dalla politica e ingrassa il partito dell’astensionismo”.
Guido Crosetto (4), ministro della Difesa *
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto è stato a Pristina per trascorrere il Venerdì Santo con i militari italiani. In Kosovo, ha anche incontrato il suo omologo Ejup Maqedonci presso il Ministero della Difesa. Nel corso dell’incontro bilaterale il Ministro Crosetto ha affermato che “Oltre 20 anni di impegno italiano nella missione NATO KFOR per promuovere pace e stabilità, confermano il forte legame di amicizia tra Italia e Kosovo. La nostra presenza è determinante per mitigare le tensioni e scongiurare escalation tra le parti” aggiungendo che “La stabilità dei Balcani è una priorità dell’Italia. Abbiamo esaminato opportunità di cooperazione con le Kosovo Security Forces e siamo disponibili a trovare insieme il modo per rendere la cooperazione sempre più efficace”. A seguire, Il Ministro Crosetto ha incontrato il Comandante KFOR, Maggiore Generale Özkan Ulutaş, presso il Quartier Generale NATO. “L’Italia è pronta ad assumere nuovamente il Comando della missione, un impegno fondamentale per la stabilità della regione e dell’intera Europa”. Successivamente, il Ministro ha incontrato i militari italiani impiegati in Kosovo, occasione per portare, a nome del Governo e degli italiani, gli auguri di una Santa Pasqua.
Maria Elisabetta Alberti Casellati (4), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa **
Elisabetta Alberti Casellati ha spiegato in Senato che il succedersi di 68 governi avrebbe alimentato il grande debito pubblico e di qui l’esigenza del suo disegno costituzionale del cosiddetto “premierato”. Quando la posta in gioco è la democrazia politica per la quale moltissimi hanno perso la vita, l’amicizia non può far velo alle critiche ed alla indignazione. E noi siamo indignati! Le molte crisi dei governi nella prima repubblica erano sempre legate ai partiti laici ed in particolare ai socialisti con le loro molteplici divisioni ma la stabilità politica era garantita dalla permanente presenza della democrazia cristiana. Quando però, il PSI ebbe una guida stabile con Bettino Craxi in dieci anni (gli anni ottanta) i governi sono stati solo quattro (Craxi, Goria, de Mita e Andreotti).
Luca Ciriani (3 1/2), ministro dei Rapporti con il Parlamento **
“Domani al Senato organizziamo un convegno sul premierato per spiegare perchè ci teniamo così tanto a questa riforma. L’Italia, e non il centrodestra, ha un problema strutturale molto grave: l’instabilità. Troppi governi che durano troppo poco. E questo porta ad una scarsa credibilità del Paese a livello internazionale”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ad Agorà, su Rai3. “Il premierato – ha aggiunto – significa che i cittadini decidono chi governa e comanda, chi sta in maggioranza e chi all’opposizione. E’ quello che succede per i sindaci e i presidenti di Regione. Perchè allora non si può fare?”. Quello cui punta la riforma, dunque, “è un processo di modernizzazione di cui abbiamo tanto bisogno. Ma non ne ha bisogno solo il centrodestra. Per questo invito tutti, chi ci ascolta, a non valutare quel che stiamo dicendo in base all’appartenenza politica ma in base all’interesse nazionale”.
Anna Maria Bernini (3), ministro dell’Università e della Ricerca
L’Ambasciata d’Italia a Washington ha ospitato il 9-10 aprile la riunione annuale del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti in America (ConsIUSA). L’Ambasciatrice d’Italia negli USA, Mariangela Zappia, ha ricevuto i partecipanti la sera del 9 aprile a Villa Firenze. Ospite d’onore il Ministro dell’Università e della Ricerca, Sen. Anna Maria Bernini. Dopo i saluti del Ministro, dell’Ambasciatrice e del Presidente del ConsIUSA, Domenico Siniscalco, la serata è proseguita con una conversazione tra la Senatrice Shelley Moore Capito e la Congresswoman Debbie Dingell, moderata dall’Ambasciatrice. Il 10 aprile l’Ambasciata d’Italia ha ospitato il workshop del Consiglio, intitolato: “Next! Forging The Future. Our World, Our Challenges”. Hanno aperto i lavori, dopo i saluti dell’Ambasciatrice Zappia e dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Jack Markell (in video-collegamento), il Ministro Bernini e l’Assistant Secretary per l’Europa e l’Eurasia del Dipartimento di Stato, Amb. James O’Brien.
Paolo Zangrillo (2), ministro della Pubblica Amministrazione
Il governo accelera sul Pnrr. E, in particolare, sulla burocrazia. Mancano ancora 8 mesi alla fine dell’anno e, secondo i dati appena resi noti dal ministro della Pa, Paolo Zangrillo, in Parlamento, oltre l’80 per cento degli obiettivi di semplificazione amministrativa indicati nel Piano sono già stati raggiunti. Nel dettaglio, si parla di 185 iniziative sulle 200 che devono essere portate a termine entro la fine del 2024. Mentre ulteriori 50 dovranno tagliare il traguardo nel corso del 2025. Il governo, ha spiegato il ministro Zangrillo, ha l’obiettivo di far vivere la Pa ai cittadini «non come intralcio ma come opportunità».
Alessandra Locatelli (2), Ministero della Disabilità *
“Siete un punto di riferimento per tante persone e per tante famiglie in tutto il territorio italiano”: Alessandra Locatelli, Ministra per le disabilità, il 22 aprile ha fatto visita al Centro di Riabilitazione di Ostuni dell’Associazione La Nostra Famiglia. “La mia visita di oggi nel Centro di Ostuni conferma l’importanza e la strategicità di un servizio in termini di ricerca e riabilitazione, ma in particolare per la dimensione sociale, relazionale e umana nella presa in carico dei più piccoli”, spiega la Ministra: “qui ad Ostuni si offre un servizio d’eccellenza che mette la persona al centro, supportandola e accompagnando le famiglie, e che si integra perfettamente con la riforma sulla disabilità che stiamo attuando e in particolare con l’introduzione del “Progetto di vita”, che permetterà di superare le frammentazioni tra le prestazioni sanitarie, sociosanitarie e sociali”. Ad accogliere la Ministra Locatelli, accompagnata dal Presidente della FISH Vincenzo Falabella, vi erano la Direzione nazionale e locale della Nostra Famiglia, rappresentanti delle Istituzioni locali e soprattutto i genitori, i bambini e tutta l’équipe multidisciplinare del Centro di Riabilitazione.
Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***
Sono state presentate oggi nella sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma le misure e le opportunità a supporto del mondo dello sport. Ad illustrare il pacchetto di progettualità ed interventi che puntano a dare un’ulteriore spinta alla diffusione dell’attività fisica nel nostro Paese sono stati il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, assieme al Vicepresidente Vicario dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Roberto Pella, oltre al Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Beniamino Quintieri ed il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. “Oggi presentiamo un pacchetto orientato al miglioramento delle infrastrutture per le quali si superano i 150milioni di investimenti a cui si aggiungono quelli del Credito Sportivo, ma ci saranno altre misure – ha detto il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi –. Nelle nostre azioni teniamo conto delle disparità a partire da quelle territoriali. Lo sport deve essere presente al Sud e nelle famiglie meno abbienti. Ecco perchè, con la nostra capacità sistemica e sistematica, vogliamo incidere sui fattori critici, a partire dalle infrastrutture sia pubbliche con la collaborazione con gli enti locali – su scuole e carceri – sia private, che nella lotta alla sedentarietà. Dobbiamo lavorare sulla pianificazione, affinché nulla accada in maniera incidentale. C’è una ricchezza di impegni – ha aggiunto Abodi – che assumiamo singolarmente ma che acquistano valore nella comunione di intenti. Abbiamo una architettura sportiva che non ha eguali, prevedendo il coinvolgimento di finanza di governo e territoriale. Siamo orgogliosi per le vittorie dei singoli ma coltiviamo anche il consolidamento della base sportiva e della sua presenza consacrando lo spirito istituzionale”.
Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***
“Oggi l’Italia si trova all’inizio di una nuova alba, quella del rinascimento digitale. Un’alba alba caratterizzata dall’emergere dell’Intelligenza artificiale, una forza trasformativa che ha il potenziale per riformulare profondamente il nostro modo di vivere, lavorare e interagire, eccetera, eccetera… Quelli appena espressi non sono miei pensieri, ma uno stralcio di un discorso molto articolato che il software per l’IA sviluppato dalle nostre agenzie aveva preparato immaginando il mio intervento”. Così l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Scuola di formazione del Sistema di intelligence nella sede dei servizi di Palazzo Dante. Presenti, tra gli altri, il capo dello Stato, Sergio Mattarella, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana ed i direttori dei servizi, Elisabetta Belloni (Dis), Giovanni Caravelli (Aise) e Bruno Valensise, insediatosi proprio oggi al vertice dell’Aisi. “Se aveste letto questo brano sui social associato al mio nome – ha affermato Mantovano – lo avreste senza problemi attribuito a me. Uno dei problemi più delicati correlati alll’Intelligenza artificiale di ultima generazione è esattamente la formazione di documenti non veri. La questione delle fake news data dall’inizio del mondo. Nell’attualità la galassia dei social network e l’improvvisa diffusione dell’IA dimostrano quanto l’accurata e laboriosa ricerca del vero si impone come un’esigenza sociale e politica oltre che esistenziale”. C’è, ha sottolineato, “l’esigenza di cogliere il vero in fenomeni così complessi e preoccupanti; l’esigenza di qualificare come fake quella che è una distorsione della realtà, di dotarsi di strumenti necessari per sapere come stanno le cose”.











































