A partire dall’invasione russa dell’Ucraina del 2022 un composito schieramento di personalità italiane, sia politiche che della società civile, si è dimostrato perplesso, se non nettamente contrario, circa l’invio di armi al governo ucraino. Anche nell’opinione pubblica italiana, con oscillamenti lievi, si è mantenuta costante negli anni del conflitto la contrarietà all’invio di armi in Ucraina di circa il 50% della popolazione e la contrarietà all’invio di truppe italiane di circa il 90%.
Michele Santoro pubblicherà nel 2022 un libro, Non nel mio nome, dove espone la sua posizione di contrarietà alla politica estera italiana ed europea e la sua perplessità e rammarico rispetto alle posizioni dei maggiori partiti politici italiani, criticandone l’inettitudine e le contraddizioni. Sul suo media online, Servizio pubblico, Santoro inizia a dare voce a diverse personalità e associazioni contrarie alla guerra in Ucraina, creando così con Raniero La Valle il germe del futuro progetto politico. La pace secondo loro si può attuare solo con lo smettere di combattere di entrambe le parti, lasciando nei fatti lo status quo e cioè che una parte di Ucraina resti sotto il controllo russo per sempre.
Sul finire del 2023 diviene progressivamente esplicito l’intento di costruire una lista trasversale per la pace in vista delle elezioni europee del 2024. Si riunirà un’assemblea il 30 settembre a Roma, a cui partecipano come relatori, tra gli altri, Maurizio Acerbo, Ginevra Bompiani, Donatella Di Cesare, Luigi de Magistris, Fiorella Mannoia, Mimmo Lucano, Piergiorgio Odifreddi, Vauro, Jorit e i portavoce di Fridays for Future e Ultima Generazione.
In occasione di una conferenza stampa il 14 febbraio 2024, presso la sede della FNSI in Via delle Botteghe Oscure a Roma, alla presenza di Santoro, La Valle e la politologa e giornalista di Servizio pubblico Benedetta Sabene, viene formalizzata la creazione della lista col nome Pace Terra Dignità. Un mese più tardi viene pubblicata la lista dei candidati, tra i quali figurano Santoro, La Valle, Sabene, Acerbo, Bompiani, Odifreddi, Vauro, Alì Rashid, Angelo d’Orsi e Nicolai Lilin. A questa lista dovrebbero partecipare oltre alle new entry tutti i partiti aderenti a Unione Popolare di De Magistris e quindi anche Rifondazione Comunista.
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