
Giorgia Meloni (8 1/2), presidente del Consiglio dei ministri ++++
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto oggi pomeriggio un incontro con il primo ministro della Repubblica d’Albania Edi Rama, a Palazzo Chigi, al termine del quale ha annunciato un protocollo d’intesa tra Italia e Albania in materia di gestione dei flussi migranti. “La collaborazione tra Stati Ue e stati extra Ue è decisiva” nel fenomeno dell’immigrazione, ha detto Meloni durante le dichiarazioni alla stampa al termine del colloquio, “disegna la cornice giuridica a politica” della nuova collaborazione: “È un accordo di respiro europeo. Dimostra che si può collaborare sul fronte della gestione dei flussi. L’Albania darà la possibilità di utilizzare alcune aree del territorio albanese con l’Italia che potrà allestire centri” per i migranti.
Il tanto atteso Piano d’azione Italia-Germania alla fine è stato siglato e in quasi tutti i settori d’intesa riguarda molto da vicino l’Unione Europea. Dalla migrazione all’Ucraina, dal conflitto tra Israele e Hamas alla cooperazione economica ed energetica, fino al Patto di stabilità e l’operazione Lufthansa-Ita. “La nostra cooperazione è stretta e di fiducia, questo filo diretto lo manterremo anche l’anno prossimo con la presidenza italiana del G7″, sono state le parole del cancelliere tedesco, Olaf Scholz, questo pomeriggio (22 novembre) dopo la firma dell’intesa bilaterale e in ambito europeo con la prima ministra italiana, Giorgia Meloni.
Matteo Piantedosi (8), ministro degli Interni
Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è recato questa mattina in Irpinia dove ha fatto visita ad alcune importanti realtà industriali del territorio. In mattinata il titolare del Viminale ha incontrato i dipendenti della Altergon Italia, azienda farmaceutica nella zona industriale di Morra de Sanctis, che da oltre 35 anni opera nel campo dell’immunodiagnostica e della genetica molecolare e che, nel periodo della pandemia, ha dato un importante contributo per la ricerca. Il Ministro ha poi raggiunto, nello stesso comune, lo stabilimento EMA, Europea Microfusioni Aerospaziali, fonderia leader nella produzione di componenti utili alla realizzazione dei più avanzati motori a reazione destinati all’aviazione civile, militare e alla propulsione navale. Infine, si è recato a Vallata, in provincia di Avellino, in occasione delle iniziative per celebrare i quarant’anni della Omi, Officine Meccaniche Italiane, l’azienda sorta in quell’area con un importante investimento dopo il terremoto del 1980. Una realtà nata su base familiare, capace di coniugare impresa e ricerca e partner delle più grandi industrie nazionali specializzate nella produzione di attrezzature per aerei civili e militari. “Realtà che rendono grande l’Italia nel mondo, dando lavoro a centinaia di donne e uomini, producendo ricchezza e permettendo al nostro Paese di disporre delle tecniche più avanzate nel campo della ricerca e nel settore aerospaziale”, ha commentato al termine della giornata il titolare del Viminale.
Giancarlo Giorgetti (8), ministro dell’Economia e Finanze ++
Il disegno di legge di bilancio verrà consegnato in Senato. Da quel momento inizierà formalmente la “sessione di bilancio”, ovvero il periodo che il parlamento italiano dedica in via quasi esclusiva all’approvazione della cosiddetta “manovra finanziaria”, cioè appunto la legge di bilancio con cui si definisce la politica economica del governo dell’anno successivo. Benché il procedimento parlamentare non sia ancora cominciato ufficialmente, il dibattito politico e giornalistico sulla legge di bilancio è già in corso, basato sulle bozze che circolano da martedì 24 ottobre. Su questo il ministero dell’Economia (MEF) ha diffuso un comunicato in cui scrive che «le indiscrezioni giornalistiche» sulla legge di bilancio «pubblicate in questi giorni su diversi temi di grande interesse (ad esempio pensioni, tasse, presunti prelievi da conti correnti e altro) sono frutto di bozze non definitive non diffuse dal MEF e dunque da ritenersi non attendibili».
Orazio Schillaci (8), ministro della Salute. *
Il ministro della Salute Orazio Schillaci torna a sollecitare la vaccinazione contro il Covid e l’influenza tra le persone fragili. A margine della Convention per i 25 anni della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), che si chiude oggi a Roma, Schillaci ha spiegato che “il Covid oggi è sotto controllo, ma ribadiamo che nelle persone con delle malattie, nelle persone immunocompromesse e in quelle più anziane, anche questo virus può diventare problematico”. Schillaci ha poi ricordato che su Covid e influenza il ministero è partito con uno spot istituzionale, che ricorda ai cittadini l’importanza delle vaccinazioni sulle reti nazionali e sulle principali testate giornalistiche.
Anche il ministero della Salute – Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, in una recente circolare, segnala il ridotto numero di vaccinazioni anti Covid-19 somministrate sul territorio, nonché le difficoltà di accesso alla vaccinazione registrate da parte dei cittadini. Il Ministero raccomanda alle regioni di “implementare le più opportune misure organizzative, con particolare riferimento alla collaborazione operativa dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta e delle Farmacie, atte a garantire una maggiore offerta attiva della vaccinazione alle persone a rischio di sviluppare forme gravi della malattia. Raccomanda, inoltre, di rafforzare le attività di comunicazione e informazione e di rendere possibile ai cittadini la prenotazione della vaccinazione anti COVID-19 tramite piattaforma regionale online.”
Antonio Tajani (7), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale
Anche Forza Italia potrebbe pretendere modifiche alla legge di bilancio. Per esempio Antonio Tajani, segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, ha espresso una certa perplessità sull’aumento della cedolare secca per gli affitti brevi: «Abbiamo chiesto garanzie e sono certo che il ministro Giorgetti valuterà, perché non si possono penalizzare alcune realtà» ha detto. «Alcune cose sono state già corrette, ci batteremo perché non ci sia un aumento della pressione fiscale».
Raffaele Fitto (6 1/2), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR *
Dl sud, Fitto: soddisfatto, rilancio decisivo per crescita Paese “Con Zes unica, coordinamento risorse europee e della coesione e del PNRR” Roma, 31 ott. (askanews) – Si dice “soddisfatto” il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR Raffaele Fitto, dopo il via libera della Camera al dl Sud che contiene “disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione”. “Il provvedimento – ha affermato il ministro – rappresenta un importante risultato, a conferma di quanto il Mezzogiorno d’Italia sia una priorità del governo. Esprimo apprezzamento per il confronto in aula, che è stato utile, e gli emendamenti sono stati tutti migliorativi del testo”, ha proseguito. “Nel dibattito parlamentare abbiamo più volte ascoltato esponenti dell’opposizione criticare i provvedimenti adottati perché, a loro dire, rallenterebbero i processi e rischierebbero di scoraggiare gli investimenti. Ma questa è esattamente la situazione attuale che il Governo invece intende ribaltare”, ha sostenuto.
Carlo Nordio (6 1/2), ministro della Giustizia *
“La giustizia riparativa è una rivoluzione copernicana; un concetto nuovo in cui credo profondamente”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo saluto alla prima riunione della Conferenza nazionale per la giustizia riparativa, che si è svolta questa mattina al Ministero, in sala Livatino. Sulla portata innovativa il Guardasigilli si è soffermato più volte, nel suo intervento, definendo questa forma di giustizia “un modo nuovo di intendere la pena, accanto a quelli più tradizionali”. Novità che necessita, da un lato, “di un approccio collaborativo di tutti i protagonisti” – dagli enti territoriali fino ai soggetti istituzionali – dall’altro, di una corretta comunicazione ai cittadini poiché, per alcuni aspetti e proprio per la portata rivoluzionaria, “la giustizia riparativa è difficile da affrontare, soprattutto per alcuni reati”.
Francesco Lollobrigida (6 1/2), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste
Giovedì Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e capo delegazione di Fratelli d’Italia nel governo, ha alluso alla possibilità che qualche modifica possa esserci nella legge di bilancio, dicendo che «la manovra va in parlamento dove ci saranno tutti gli spazi per poter discutere, come è normale che sia». Una “fermata straordinaria” di un Frecciarossa per far scendere il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, perché il treno era in ritardo. La notizia è stata pubblicata in prima pagina sul Fatto Quotidiano.
Il ministro – scrive il giornale – ha usufruito di una “fermata ad hoc” del Frecciarossa Torino-Salerno alla stazione di Ciampino, pochi chilometri a sud della capitale. A scendere assieme a lui ci sarebbero state solo una o due persone del suo entourage. Il quotidiano ricostruisce che, a causa di un guasto sulla tratta da Roma e Napoli, il Frecciarossa 9519 partito da Torino alle 7 e diretto a Salerno, ha accumulato un ritardo di ben 111 minuti. Proprio su quel convoglio, a Roma Termini, intorno alle 12, è salito Lollobrigida. Il ministro era diretto a Napoli Afragola, da dove poi si sarebbe dovuto recare a Caivano per l’inaugurazione del nuovo parco urbano. “Il treno si è fermato a Ciampino, dove è stata effettuata una fermata straordinaria disponibile alla discesa di tutti, come da annuncio diffuso sul treno, e non solo per me come qualcuno ha riportato”, spiega in una nota il ministro, sottolineando che, come dichiarato dall’azienda, “la fermata di Ciampino non ha comportato alcun disservizio aggiuntivo o costi di nessun genere, neppure alcun rischio o ulteriore ritardo per nessuno. Si è trattata di una fermata straordinaria che, al ricorrere di casi straordinari, Trenitalia realizza abitualmente e che è stata annunciata e fruibile per tutti i passeggeri”.
Gilberto Pichetto Fratin (6 1/2), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica **
“In questo anno abbiamo lavorato con grande determinazione, guardando a una nuova visione di ambiente: aperta, concreta, costruita sull’approccio scientifico, mai ideologica. Il nostro impegno per l’Italia continua con la guida di Giorgia Meloni e una squadra di governo coesa e consapevole delle sfide che abbiamo di fronte. Cambiamenti climatici, cura del nostro ambiente, prospettive energetiche: sfide enormi che continueremo ad affrontare per il bene degli italiani, in un contesto di crescita sostenibile che non lasci indietro nessuno”.
Daniela Santanchè (6), ministro del Turismo
Torna il pericolo su Daniela Santanché per Visibilia Editore, la società fondata dalla ministra finita sotto la lente della procura di Milano. Il gruppo è rimasto senza il supporto del misterioso fondo Negma e di Sif Italia, la società fondata dall’imprenditore Luca Ruffino, morto suicida lo scorso agosto. Così, a sorpresa, Visibilia ha deciso di avviare «la composizione negoziata della crisi d’impresa» di gruppo e ha chiesto un finanziamento ai soci a supporto del piano di ristrutturazione dopo che Sif Italia «non ha oggettivamente manifestato il suo sostegno al progetto di risanamento».
Marina Elvira Calderone (6 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali *
“Siamo contro il salario minimo per legge” dichiara la ministra del Lavoro Marina Calderone parlando al convegno di Fratelli d’Italia sul lavoro. “Se siamo per la contrattazione non possiamo imporre per legge un numero che è un importo minimo di salario, ma va semmai individuata una modalità con cui sostenere i rinnovi contrattuali o delle legittime misure di contrasto all’utilizzo improprio degli strumenti o anche per combattere tutte quelle forme di lavoro spurio come la falsa intermediazione di manodopera e su questo siamo impegnati”, spiega la ministra che parla di “salario dignitoso”. “Fare un ragionamento su un’equa retribuzione è anche tener conto che nell’ambito della contrattazione collettiva il valore della restituzione in termini orari di un importo è data da tutta una serie di fattori”.
Eugenia Roccella (6), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità **
“Siamo disponibilissimi a lavorare a una legge per l’affettività nelle scuole con l’opposizione“. Lo ha detto la ministra per la Famiglia e le pari opportunità Eugenia Roccella dopo l’ultimo femminicidio avvenuto in provincia di Pordenone. Nel week end infatti è stato ritrovato il corpo senza vita di Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni dispersa lungo tutta la settimana scorsa insieme al suo ex fidanzato Filippo Turetta, ora indagato per omicidio e arrestato domenica in Germania mentre tentava la fuga verso l’Europa a bordo della sua Punto. La morte di Giulia è il 104esimo femminicidio nel nostro paese nel 2023. E di fronte a questi dati si è interrogata anche e soprattutto la politica.
Giuseppe Valditara (5 1/2), ministro dell’Istruzione e Merito
Il Decreto Caivano (decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123) è un decreto approvato per contrastare la criminalità giovanile ma anche l’abbandono scolastico. Si tratta di una misura per intervenire con urgenza sul fenomeno delle baby gang. Tra le nuove disposizioni inserite nel decreto dedicato alle baby-gang vi è anche l’intervento del Questore che potrà disporre la convocazione del minorenne per l’avviso orale, così come l’ammonimento dei genitori per l’assenza di controllo sui figli. Il nome è preso dal comune di Caivano, dove è avvenuto lo stupro di due cugine di 10 e 12 anni di Parco Verde da parte di un gruppo di minorenni. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato “A Caivano abbiamo preso impegni precisi dopo l’ennesimo fatto di cronaca, che in questo caso riguarda dei minori”.
Nello Mesumeci (5), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare *
“Se oggi sono qui è perché la buona politica deve ascoltare, accettare le critiche e poi replicare. Devo anche dire che questo libro è sia una provocazione, anche se tardiva, che uno stimolo. Trovo sbagliato il titolo: non c’è da rivoluzionare la politica marittima, perché non c’è stata mai stata una politica marittima. L’Italia non è un Paese marittimo ma deve diventarlo: abbiamo tutto ciò che serve, la credibilità, la geografia, l’orgoglio e la storia. Al momento c’è il ministro ma non il ministero del Mare, e non è una questione di lana caprina”. Lo ha detto il ministro Nello Musumeci alla presentazione del libro ‘Rivoluzionare la politica marittima italiana. Per un vero ministero del Mare‘ di Luigi Merlo, per quasi 8 anni presidente del porto di Genova, oggi manager di Msc e presidente di Federlogistica, alla quale hanno partecipato anche l’ex ministro dei Trasporti Graziano Delrio e rappresentanti apicali del settore marittimo e portuale . “Dobbiamo arrivare ad avere le due cose del titolo del libro: una politica marittima e un ministero. Il mare non è solo reddito ma sicurezza , non c’è economia senza sicurezza. Questo governo ha fatto un primo e generoso tentare di ripristinare il ministero del Mare e viene da chiedersi come mai in trenta anni dalla soppressione del ministero della Marina mercantile non si sia fatto prima“. “L’obiettivo del governo è trasformare in cinque anni questa struttura di missione in un vero ministero”, ha concluso il ministro Musumeci.
Guido Crosetto (5), ministro della Difesa **
Lo scorso 16 ottobre S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro e Gran Maestro per il ramo “francese” degli ordini dinastici del proprio casato, accompagnato da S.A.R. la Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Duchessa di Castro e da S.E. Don Francesco, Principe Ruspoli, Gran Cancelliere, è stato ricevuto dal Ministro della Difesa, l’Onorevole Guido Crosetto, presso la sede del Ministero a Palazzo Baracchini. Il Ministro Crosetto ha ricevuto dalle mani di S.A.R. il Capo della Real Casa il diploma di nomina a Cavaliere di Gran Croce di Merito dell’Ordine Costantiniano e la relativa decorazione. Nel corso del cordiale incontro, LL.AA.RR. il Duca e la Duchessa di Castro si sono intrattenuti con il Ministro affrontando numerosi argomenti, tra cui quelli relativi alla politica internazionale e all’attuale situazione che affligge Israele. All’incontro erano presenti, inoltre, il Marchese Giuseppe Ferrajoli, Delegato per Roma e Lazio, il Nobile Avvocato Gualtiero Ventura, Delegato Vicario per Roma e Lazio e il Dottor Giampaolo Grazian, Segretario Generale, che ha illustrato le recenti collaborazioni che l’Ordine Costantiniano ha avviato con le Forze Armate, ribadendo la disponibilità di S.A.R. il Gran Maestro a fornire ogni tipo di aiuto umanitario che il Ministero reputerà necessario in questa delicata fase. Per la Delegazione del Ministero della Difesa presenti il Capo dell’Ufficio Legislativo Gen. C.A. CC Salvatore Luongo, Il Consigliere Diplomatico Ministro Prenipotenziario Guido De Sanctis, ed il Capo della Segreteria Dott. Alessio Anelli.
Matteo Salvini (5), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato martedì sera la lettera di precettazione che limita a quattro ore, fra le 9 e le 13, lo sciopero indetto dal settore del trasporto pubblico per venerdì. Era inizialmente previsto per otto ore ed è al centro di uno scontro fra il governo e i sindacati CGIL e UIL. I sindacati avevano indetto lunedì una serie di scioperi a partire da venerdì 17 novembre: il 17 è previsto uno sciopero nazionale dei dipendenti pubblici, dei lavoratori dei trasporti e dell’istruzione, oltre ai lavoratori di tutti i settori ma solo in alcune regioni del centro Italia. In tutti i casi era prevista l’interruzione del lavoro per otto ore o per un intero turno. Lo sciopero è stato indetto per chiedere aumenti salariali e protestare contro la politica economica del governo. Lunedì si era riunita la Commissione di garanzia, l’autorità che per legge ha il compito di vigilare sui modi e sui tempi di convocazione degli scioperi. Secondo la Commissione lo sciopero del 17 novembre non terrebbe conto della concomitanza tra gli scioperi e delle limitazioni imposte per legge alla durata degli scioperi in alcuni settori, quindi è stato chiesto ai sindacati di escludere i settori del trasporto aereo e dell’igiene ambientale, per i quali sono già programmati scioperi nei giorni vicini, e di abbreviare quello dei Vigili del Fuoco e del trasporto pubblico locale, che per legge possono scioperare solo 4 ore consecutive, e ferroviario, che può scioperare per otto ore.
Gennaro Sangiuliano (5), ministro della Cultura
Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha dato un’intervista al Fatto Quotidiano in cui critica duramente Vittorio Sgarbi, che è sottosegretario proprio del ministero guidato da Sangiuliano. «Sono indignato dal comportamento di Sgarbi, va bene? Lo vedevo andare in giro a fare inaugurazioni, mostre e via dicendo. Ma mai avrei pensato che si facesse pagare per queste cose», ha detto al giornalista del Fatto Thomas Mackinson. Sangiuliano si riferisce ad alcune attività di consulenza svolte da Sgarbi nel corso del suo mandato da sottosegretario. Martedì infatti Il Fatto Quotidiano aveva pubblicato un’inchiesta a proposito di diverse consulenze fatte da Sgarbi nel settore artistico nel corso del 2023: consulenze che secondo il Fatto sarebbero valse nel complesso circa 300mila euro fatturati da due società, gestite una dal portavoce di Sgarbi, Nino Ippolito, l’altra dalla sua compagna, Sabrina Colle.
Roberto Calderoli (4 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie
“E’ stata pubblicata in queste ore in Gazzetta Ufficiale la direttiva in materia di razionalizzazione dell’attività istruttoria del Governo e di riduzione del contenzioso Stato-Regioni davanti alla Corte costituzionale, esaminata lunedì dal Consiglio dei Ministri. E’ un’iniziativa importante che il Governo porta avanti con l’obiettivo di migliorare il raccordo tra l’amministrazione centrale e le Regioni e le Province autonome, valorizzando la leale collaborazione cui devono essere ispirati i rapporti istituzionali ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione. Fin dall’inizio del mio mandato come Ministro per gli Affari Regionali ho preso l’impegno di garantire un sempre miglior coordinamento tra il Governo centrale e gli Enti territoriali, e i numeri di questo primo anno dell’Esecutivo sono lì a dimostrarlo. Oltre il 96% delle leggi regionali esaminate ha superato lo scoglio delle impugnative, abbattendo radicalmente il numero delle leggi regionali: infatti solo 23 su 621 sono state impugnate. Dati significativi, che proprio attraverso questa direttiva intendiamo perfino migliorare.
Adolfo Urso (4 1/2), ministro delle Imprese e Made in Italy **
Tutti gli operatori del mercato che traggono vantaggio dalla trasformazione digitale devono contribuire in modo equo e proporzionato ai costi delle infrastrutture, dei servizi e dei beni pubblici, a beneficio di tutte le persone che vivono nell’UE. Ma per affrontare il tema della “Fair and proportionate contribution” sulla connettività del futuro l’Italia ritiene opportuno maggiori approfondimenti da parte della Commissione e più tempo per valutare l’impatto sulle infrastrutture di rete da parte dei flussi delle OTT. È quando sostenuto oggi dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al consiglio informale UE sulle telecomunicazioni a Léon (Spagna), “nel quale è emersa la assoluta necessità di accelerare sulla strada del decennio digitale, con l’obiettivo di garantire la massima copertura della banda ultralarga al servizio di cittadini e imprese, riaffermare la leadership UE nel settore delle telecomunicazioni e la centralità dell’Europa nel cablaggio sottomarino su cui è particolarmente impegnata l’Italia con le sue imprese”. A questo fine “servono sicuramente più investimenti e più trasparenza, in un contesto di maggiore sicurezza, con strumenti adeguati a sostegno del comparto sia per quanto riguarda la domanda che l’offerta, di attori pubblici e di attori privati”.
Maria Elisabetta Alberti Casellati (4 1/2), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa
Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge di riforma costituzionale che ha l’obiettivo di introdurre il cosiddetto “premierato”, cioè una proposta di legge che intende modificare la Costituzione soprattutto per rafforzare i poteri del presidente del Consiglio e per introdurre la sua “elezione diretta”. La Costituzione italiana prevede che alle elezioni politiche i cittadini eleggano i membri del parlamento, che poi a loro volta danno il proprio sostegno a un governo e quindi al presidente del Consiglio. Con la nuova riforma invece sarebbero i cittadini a scegliere direttamente il presidente del Consiglio con il loro voto alle elezioni. Il disegno di legge approvato in Consiglio dei ministri verrà ora trasmesso al parlamento, dove dovrà essere discusso ed eventualmente approvato. L’iter in ogni caso sarà lungo e richiederà molti mesi: prima di essere votato, quindi, il testo potrebbe subire ancora diverse modifiche. L’approvazione di leggi che modificano la Costituzione, inoltre, ha procedure assai più lunghe di quelle ordinarie e ha bisogno di un appoggio in parlamento più ampio di quello richiesto abitualmente: non è insomma detto che il disegno di legge completi tutto il percorso fino a diventare legge, ma è invece piuttosto certo che se ne parlerà ancora per molto.
Anna Maria Bernini (4 ), ministro dell’Università e della Ricerca *
“Ho impressa l’immagine di Giulia attaccata all’albero con i suoi pupazzetti. Non è che Giulia riceverà una laurea, Giulia riceverà la sua laurea in ingegneria, perché le mancava solo la discussione della tesi. E’ già dottore, manca solo la formalità. Le hanno tolto tutto il resto: la vita e il diritto di amare”. Così la ministra dell’Università, Annamaria Bernini, intervenendo al meeting di Forza Italia in corso a Taormina
Luca Ciriani (4), ministro dei Rapporti con il Parlamento
Il ministro per i Rapporti con il parlamento Luca Ciriani, di Fratelli d’Italia, il 18 ottobre scorso ha tentato di giustificare questa decisione presa «dal governo con i ministri e con i gruppi parlamentari», dicendo che «non è stata una imposizione ma una scelta di responsabilità». In realtà alcuni parlamentari di destra hanno preso male il fatto di essere stati esclusi dall’esame della legge, e anche per questo il governo sembra un po’ in difficoltà nel difendere la linea scelta.
Paolo Zangrillo (3), ministro della Pubblica Amministrazione *
“Gli enti territoriali svolgono una funzione essenziale per vincere la sfida del Pnrr ed in questa fase delicata hanno bisogno di tutte le risorse e le competenze necessarie. Per questo ho impostato il mio lavoro di ministro alimentando un continuo dialogo tra le funzioni centrali e gli enti periferici. Abbiamo varato molte norme per risolvere una delle criticità principali specie per i piccoli comuni: la carenza dei segretari comunali”. Lo ha affermato il ministro della per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, dal palco dell’Assemblea Anci a Genova.
Zangrillo ha ricordato tre provvedimenti assunti durante il suo mandato per favorire l’ampliamento degli organici degli enti: innanzitutto “lo stanziamento di 30 milioni di euro fino al 2026 per assumere i segretari nei piccoli comuni della scorsa legge di bilancio”, la regola introdotta dal decreto Pa “per non considerare la spesa per i segretari nelle facoltà assunzionali” ed infine “la possibilità di trasformare da determinate ad indeterminate le assunzioni da PNRR”.
Alessandra Locatelli (3), Ministero della Disabilità **
“Quando parliamo di trasporti, collegamenti, dell’importanza della logistica e della continuità territoriale, per per persone con disabilità è fondamentale poter garantire la possibilità di potersi muovere sul territorio e poterlo fare in modo efficiente, in tutti i momenti in cui ci sono delle emergenze”. Lo ha detto il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli intervenendo all`Assemblea ALIS e Stati Generali del Trasporto e della Logistica a Roma. “Il tema della disabilità, del mondo sociale, di garantire a tutti la possibilità di spostarsi – ha spiegato – fa parte della vita quotidiana di tutti e ora con i decreti attuativi della legge delega 227/21, portata da poco in Consiglio dei Ministri e che stiamo promuovendo, vogliamo garantire a tutte le persone la possibilità sicuramente di curarsi di quel benessere legato alla dimensione sanitaria, che per tutti è fondamentale, ma anche del diritto di godere degli aspetti della vita quotidiana legati al turismo, al fatto di potersi muovere, visitare, al diritto di essere felici in ogni momento. E questo riguarda qualsiasi ambito che mette al centro la persona: il trasporto, la mobilità, ma anche il turismo, lo sport. Per garantirlo abbiamo bisogno della presenza e dell’aiuto di tutti”.
Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***
«Il Governo ha un’attenzione particolare per un luogo che è motivo di attrazione da 125 anni, credo che nessuna altra fiera al mondo abbia una capacità di essere sempre contemporanea. Fieracavalli è un appuntamento affascinante che mette al centro il cavallo in un modo che è solo sportivo, fa parte dell’economia e della dimensione sociale del Paese, con spunti per collaborazioni anche con turismo e salute». Lo ha detto oggi alla 125ª edizione della Fieracavalli di Verona Andrea Abodi, ministro dello Sport e dei Giovani, accompagnato da Gianmarco Mazzi, sottosegretario del ministero alla Cultura, e dall’onorevole Maddalena Morgante. Ad accoglierli al salone internazionale sul mondo equestre in programma fino a domani, per Veronafiere c’erano il presidente Federico Bricolo e il vicepresidente Matteo Gelmetti.
Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***
C’è una nomina che agita il governo. Non è destinata a mutare gli equilibri in qualche importante società di stato, ma riguarda quello che è certamente uno degli organi giudiziari più rilevanti del paese: la procura generale di Roma. Ufficialmente il governo non dovrebbe interferire, ma il desiderio di occupare posti strategici all’interno delle istituzioni, anche dentro la magistratura, a volte rischia di prevalere. Nell’ossessione dell’esecutivo per i servizi di sicurezza rientra anche poter contare su persone di fiducia nella procura generale, organo che autorizza le intercettazioni preventive: strumento […] in mano agli apparati di sicurezza, la cui autorità delegata è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, l’ex magistrato Alfredo Mantovano.
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