Economia

Governo Meloni: dodicesimo mese

Marina Elvira Calderone e Giancarlo Giorgietti

Giorgia Meloni (8 1/2), presidente del Consiglio dei ministri +++

Venerdì mattina la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato sui suoi account ufficiali che la sua relazione con il giornalista di Mediaset Andrea Giambruno è finita: «Le nostre strade si sono divise da tempo, ed è arrivato il momento di prenderne atto», ha scritto Meloni, che non ha specificato i motivi della sua decisione. Giovedì sera comunque la trasmissione di Canale 5 Striscia la notizia aveva trasmesso un fuori onda in cui Giambruno, che conduce la trasmissione Diario del giorno su Rete 4, faceva battute piuttosto pesanti e a sfondo sessuale a una collega.

Sabato sera la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni è andata a Tel Aviv, in Israele, dove ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Meloni ha motivato la sua visita dicendo di aver voluto portare la solidarietà del governo italiano e del popolo italiano a Netanyahu e per dirgli «che dalle immagini che abbiamo visto per noi è incredibile quello che è successo due settimane fa. Mostrano qualcosa più di una semplice guerra, mostrano la volontà di cancellare gli ebrei da questa regione ed è un atto di antisemitismo. E dobbiamo combatterlo, oggi come ieri». Per Meloni è la prima visita in Israele dal 7 ottobre, giorno dell’attacco di Hamas nei territori israeliani in cui sono stati uccisi più di 1.400 tra civili e militari israeliani. In mattinata Meloni era stata al Cairo, in Egitto, dove aveva partecipato al “Summit per la Pace”, una riunione tra i leader e i rappresentanti dei governi di molti paesi del Medio Oriente, dell’Unione Europea e di altre zone del mondo per discutere possibili soluzioni del conflitto tra Israele e Hamas.

Matteo Piantedosi (8), ministro degli Interni ++

Il governo italiano ha annunciato di voler ristabilire dei controlli alla frontiera tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia: la misura entrerà in vigore dal 21 ottobre prossimo, avrà una durata iniziale di 10 giorni e potrà eventualmente essere prorogata. La notizia è stata data dalla presidenza del Consiglio, dopo che era stata comunicata alle istituzioni europee da Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno e titolare delle procedure di controllo alle frontiere. «L’intensificarsi dei focolai di crisi ai confini dell’Europa, in particolare dopo l’attacco condotto nei confronti di Israele, ha infatti aumentato il livello di minaccia di azioni violente anche all’interno dell’Unione» ha detto in un comunicato il governo, che dunque giustifica questa decisione con le tensioni generate dal conflitto israelo-palestinese.

Giancarlo Giorgetti (8), ministro dell’Economia e Finanze +

Lunedì il Consiglio dei ministri, tra i vari provvedimenti, ha approvato un decreto-legge che ha l’obiettivo di contenere i costi del gas e dell’energia: è simile ad altri già approvati in precedenza, ma prevede l’introduzione di alcune nuove misure come un bonus per l’acquisto di carburanti. Il decreto stabilisce anche una sanatoria su scontrini e fatture. I giornali scrivono che il provvedimento contiene interventi dal valore di circa 1,3 miliardi di euro, ma il comunicato stampa pubblicato dopo il Consiglio dei ministri non lo specifica. Il nuovo decreto proroga per il quarto trimestre del 2023, da ottobre e fino al 31 dicembre, le agevolazioni già esistenti sulle tariffe per la fornitura di energia elettrica e di gas rivolte ai nuclei familiari con un ISEE inferiore a 15mila euro, per quelli con un ISEE fino a 30mila euro se hanno quattro figli e per le persone in gravi condizioni di salute. L’obiettivo è ridurre la spesa, rispetto a quella attuale, del 30 per cento sull’energia elettrica e del 15 per cento sul gas.

Lunedì mattina il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio che indica quali misure economiche saranno introdotte nel 2024, cioè come varierà la spesa pubblica. Sembra un provvedimento molto tecnico, ma non lo è. Anzi, è forse uno dei più politici e importanti, perché è in questo momento che emergono quali sono le priorità economiche del governo in carica, che con questo passaggio sancisce le sue linee guida su come vorrebbe spendere i soldi nel prossimo anno. Nei prossimi giorni inizierà l’esame parlamentare del disegno di legge, ma è molto probabile che nelle sue parti fondamentali rimarrà più o meno invariato fino alla sua approvazione definitiva, che dovrà essere entro la fine dell’anno.

Orazio Schillaci (8), ministro della Salute.

Per la sanità “i miliardi in più sono 3,3. E questi si sommano ai 2,3 già programmati con la precedente manovra, per un totale di ben 5,6 miliardi messi in più sul piatto per il 2024. A parte il periodo pandemico, nessun governo prima aveva fatto tanto. Altro che tagli. Abbiamo molti soldi in più che ora vanno solo spesi bene”. Lo dice, alla Stampa, il ministro della Salute Orazio Schillaci. Dentro ci sono anche i soldi per il rinnovo del contratto di medici e infermieri? “Sì, e si tratta di uno stanziamento straordinario, anche considerando il contesto macroeconomico in cui ci muoviamo. Si tratta di 2,3 miliardi – evidenzia Schillaci -, quattro volte tanto quanto stanziato per l’ultimo rinnovo contrattuale. Se non è un segno di attenzione questo… Qualcuno li ha chiamati eroi durante il Covid per poi dimenticarsene”. “A spanne, i medici guadagneranno mille euro in più al mese”, afferma il ministro. “Come ha ricordato la premier, l’abbattimento delle liste di attesa resta però la nostra priorità – sottolinea Schillaci -. Per raggiungere questo obiettivo, mettiamo sul piatto 560 milioni in più rispetto alle risorse già stanziate in passato e neanche del tutto utilizzate dalle regioni”. “Ora dobbiamo aggredire l’enorme arretrato, per cui anche il privato, purché convenzionato, potrà dare il suo contributo – spiega il ministro della Salute -. Per questo abbiamo incrementato il tetto per l’acquisto delle sue prestazioni dell’1% nel 2024, del 2% l’anno successivo e del 3% nel 2026”. La Corte dei conti evidenzia un buco di 6 miliardi per lo sfondamento del tetto di spesa per dispositivi medici come Tac e siringhe nel 2019-23. Lascerete che il macigno ricada sulle Regioni? “È un problema di cui si occupa il ministero dell’ Economia – risponde il ministro -. Diciamo che il pay back introdotto negli anni passati che obbliga le imprese del settore a ripianare la metà degli sforamenti non era la migliore delle norme e infatti ci sono molti ricorsi da parte delle aziende”.

Antonio Tajani (7), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale 

La priorità, ha detto il ministro, è la liberazione degli ostaggi, che dovrebbero comprendere anche due cittadini italiani. «L’Egitto è un paese cruciale», ha detto Tajani. Già in passato il paese guidato dal generale al-Sisi si è occupato di mediare per lo scambio di prigionieri tra Hamas e Israele. La speranza è che accada lo stesso anche in questi giorni. Al momento, sono circa 100/150 le persone rapite da Hamas e trenta di loro sarebbero nella mani della Jihad islamica. «Dal presidente al Sisi ho trovato orecchie attente e ho ribadito che dovremmo impedire una escalation della situazione e il coinvolgimento di Hezbollah», ha aggiunto Tajani durante la conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri egiziano che ha spinto anche per la creazione di un corridoio umanitario.

Raffaele Fitto (6 1/2), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR 

 “Il pagamento della terza rata fa seguito alla valutazione positiva della Commissione sul raggiungimento dei 54 obiettivi e traguardi previsti dal Piano, valutazione poi confermata dagli Stati membri Ue”: lo afferma il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, annunciando il versamento della terza rata del Pnrr da 18,5 miliardi di euro da parte di Bruxelles.

Carlo Nordio (6 1/2), ministro della Giustizia 

Pietro Quaresimale, è stato nominato, con Decreto del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, come componente della Conferenza nazionale per la giustizia riparativa, in rappresentanza della Regione Abruzzo. “Questa nomina, – ha dichiarato Quaresimale – per la quale ringrazio sia il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, per l’indicazione che il ministro, Carlo Nordio, per la designazione, mi riempie d’orgoglio. Da parte mia posso assicurare il massimo impegno visto che ci attende un lavoro importante alla luce del delicato ruolo che avrà la Conferenza. Infatti, saremo chiamati a redigere annualmente una relazione sullo stato della giustizia riparativa in Italia da presentare al Parlamento. Giova ricordare che compito della giustizia riparativa non è affatto la punizione dell’autore di reati ma piuttosto quello di rinsaldare quel legame con la società reciso dal fatto criminoso”.

Francesco Lollobrigida (6 1/2), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste 

Mettiamo fin da subito i puntini sulle i – il vino ovviamente nuoce alla salute, e considerando che sguazziamo in una società che tollera al punto da celebrare ed esortare folcloristicamente l’alzare il gomito, crediamo che sia opportuno sottolinearlo. Anche perché il fiume della narrazione sopracitata pare in piena: per avere conferma basta volgere lo sguardo al Festival del Trentodoc, tenutosi lo scorso fine settimana, in cui il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida è intervenuto suggerendo di abbinare il consumo di vino al benessere fisico portandolo agli eventi di sport. Lungi da noi il voler demonizzare il vino, ma di fatto la narrazione che “in realtà bere il (fantomatico) giusto è sano e fa bene” non aiuta proprio nessuno. Inutile nascondersi dietro un dito o una retorica piaciona che parla alla pancia: il vino è alcol, l’alcol fa male, e di alcol si muore.

Daniela Santanchè (6 1/2), ministro del Turismo **

Salvatore Gulisano, nella sua inchiesta, ricostruisce un anno di inchiesta giudiziaria e giornalistica che vede coinvolta la Ministra del Turismo Daniela Santanché, indagata in riferimento alla gestione delle sue aziende Visibilia. Abbiamo raccolto audio inediti, parlato con testimoni, giornalisti ex dipendenti ed ex soci. Questo il quadro che emerge. Quanto a lungo, questa vicenda, riuscirà a non diventare un boomerang per il Governo Meloni?

Gilberto Pichetto Fratin (6 1/2), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica *

Il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, attraverso la Rappresentanza italiana a Bruxelles, ha chiesto e ottenuto che nel prossimo Consiglio Ambiente, programmato per il 16 ottobre a Lussemburgo, sia inserita tra i punti all’ordine del giorno una informativa italiana sul tema dell’ETS marittimo.  In questa occasione l’Italia intende portare all’attenzione dei 27 le potenziali ricadute negative dell’applicazione della direttiva Ets ai trasporti marittimi nei porti UE di scalo per il trasbordo di container, che nell’attuale impostazione vedrebbe penalizzati anche alcuni scali italiani, tra cui quello di Gioia Tauro. “Difenderemo con forza i nostri porti in Europa” ha dichiarato il ministro Pichetto Fratin annunciando l’iniziativa italiana dal prossimo Consiglio Ambiente.

Marina Elvira Calderone (6 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali 

Il salario minimo in Italia non serve: la povertà lavorativa in Italia esiste, ma è dovuta soprattutto ai tempi di lavoro e alla composizione familiare. E quindi “è un fenomeno che va oltre la questione salario”. Il documento approvato dall’Assemblea del Cnel affossa la proposta di legge sul salario minimo presentato dalle forze di opposizione, suggerendo invece di rafforzare con un piano di azione nazionale “un ordinato e armonico sviluppo del sistema della contrattazione collettiva”. Conclusioni che non tengono conto dei tanti contratti collettivi (anche tra quelli firmati dai sindacati maggiormente rappresentativi) che hanno soglie salariali bassissime, ben al di sotto dei 9 euro previsti dalla proposta di legge. Secondo il Cnel inoltre la legislazione italiana rispetta già ampiamente le indicazioni della direttiva Ue sul salario minimo: infatti il tasso di copertura della contrattazione collettiva in Italia “si avvicina al 100%, di gran lunga superiore all’80%”, parametro indicato dalla direttiva. Il documento, che ha avuto solo il voto contrario della Cgil e l’astensione della Uil, verràseguito ora dalleproposte dei consiglieri. Il documento finale sarà discusso in assemblea il 12 ottobre.

Eugenia Roccella (6), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità *

“Ci sono nuove forme di oppressione che dovrebbero essere decodificate e interpretate da un nuovo femminismo”. Lo ha detto la ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, intervenendo a Soveria Mannelli al festival “Sciabaca”, organizzato dalla casa editrice “Rubbettino”. “E invece il femminismo – ha aggiunto la ministra Roccella, che ha dialogato con il direttore editoriale di Rubbettino, Luigi Franco – è un po’ finito sotto traccia oppure si è risolto nell”emancipazionismo’, nell’idea del ‘noi dobbiamo essere come gli uomini’, nell’assoluta parità. Che per certi versi va bene, ma alla quale io preferisco la locuzione ‘pari opportunità’, che è diversa da ‘parità’, perché non implica un’idea di uguaglianza ma di riconoscimento delle pari opportunità, a partire dalla differenza, che va valorizzata”.

Nello Mesumeci (5), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare 

«Fra i magistrati catanesi la giudice Apostolico non è la sola a fare politica, questo è un altro tema di cui ci occuperemo in altra sede». Così il ministro delle Politiche del mare, Nello Musumeci a margine della convention di Fratelli d’Italia, «Italia, le radici della bellezza» in corso a Brucoli, nel Siracusano. Ai cronisti che gli chiedevano a chi si riferisse, si è limitato a dire: «È un giudice che fa servizio a Catania, e non è il solo…». «Non posso dire chi è – ha aggiunto poco dopo -, ma si tratta di un magistrato che negli ultimi anni si è divertito a utilizzare i propri pregiudizi di uomo di sinistra per attaccare esponenti della destra».

Guido Crosetto (5), ministro della Difesa *

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha incontrato questo pomeriggio, a Palazzo Esercito, il Ministro della Difesa della Romania, Angel Tîlvăr, che si trova in visita ufficiale in Italia. Un utile e amichevole colloquio, un’occasione per consolidare gli storici rapporti di cooperazione tra i due Paesi. Dal Ministro Angel Tîlvăr è giunta la richiesta di rafforzare la collaborazione in ambito della Difesa e nelle attività di addestramento delle Forze Armate. Il Ministro Crosetto ha ricevuto dal suo omologo i complimenti per la professionalità messa in campo dai militari italiani in Romania, congiuntamente alla richiesta di un ulteriore rafforzamento della presenza militare italiana nel suo Paese. Durante il colloquio si è parlato anche del Fianco Est dell’Alleanza, dei Balcani Occidentali e, in particolare, della situazione attuale in Kosovo. Rispetto a quest’ultima, il Ministro Crosetto ha sottolineato l’importanza di ricercare, in tutti i modi, forme di mediazione, percorrendo la via del dialogo e della diplomazia. Il Ministro Tîlvăr ha inoltre espresso la sua vicinanza a un Paese amico come l’Italia, anche nell’impegno per affrontare le criticità del Fianco Sud dell’Alleanza atlantica.

Roberto Calderoli (5), ministro degli Affari regionali e Autonomie **

Successo indiscutibile per la seconda edizione de “L’Italia delle Regioni”, il Festival nazionale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che quest’anno è stato organizzato dalla Regione Piemonte e che si è svolto a Torino dal 30 settembre al 3 ottobre. Insieme a tutti di presidenti delle Regioni e delle Province autonome vi hanno partecipato i presidenti della Repubblica Sergio Mattarella e del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, 10 ministri (7 in presenza e 3 in collegamento), numerose personalità dei settori economici e sociali. Più di 170 i giornalisti accreditati di tutte le testate nazionali e locali, moltissime le persone che hanno seguito le dirette streaming, oltre 10.000 i passaggi al Villaggio delle Regioni. I vari eventi sono stati ospitati in sedi di prestigio come Palazzo Reale, Archivio di Stato, Gallerie d’Italia, Teatro Carignano, Museo del Risorgimento con l’aula del Parlamento subalpino, piazza Castello, Grattacielo Piemonte, Auditorium Rai, Gallerie d’Italia. Il logo della manifestazione è stato proiettato sul Grattacielo Piemonte e sulla Mole Antonelliana.

Giuseppe Valditara (5), ministro dell’Istruzione e Merito *

Il ministro dell’Istruzione traccia la rotta del suo operato per riportare al centro della scuola il rispetto: “Chi insulta un compagno per il colore della pelle o l’orientamento sessuale dovrà studiare e capire perché ha sbagliato. Nei casi gravi, saranno obbligatori i lavori socialmente utili”. Spazio alla riforma degli istituti tecnici e alla valorizzazione del talento dei giovani. Ridare autorevolezza ai docenti, a partire da una maggiore importanza per il voto in condotta. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara traccia la linea del suo operato nell’intervista a Sky 20 anni. “Sono convinto che la cultura del rispetto e della regola debba innervare tutta la scuola e tutta la società – dice il ministro – Bisogna dare valore al voto di condotta e cambiare la sospensione, che oggi significa stare a casa. Non è giusto che ci sia meno scuola.

Adolfo Urso (4 1/2), ministro delle Imprese e Made in Italy *

Il ministro Adolfo Urso era partito abbastanza bene nelle risposte volanti ai giornalisti all’entrata del consiglio competitività a Bruxelles. Le contestazioni a Ryanair di cui ha parlato inizialmente avevano senso e anche interesse, per i troppi sussidi e poco trasparenti grazie ai quali la compagnia aerea riesce a dominare il mercato e tenere a distanza i concorrenti. Doveva essere una parte del dossier ben preparata. Poi è arrivato il demone che lo spinge ad andare sempre un po’ oltre e un po’, va detto, a vanvera. L’algoritmo, sua bestia nera, lo seduce, lo attira, e lui ci casca.

Matteo Salvini (4 1/2), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti *

All’inaugurazione della fiera italiana delle tecnologie, prodotti e sistemi dedicati al settore ferroviario, era presente il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il Ministro ha visitato alcuni stand per apprendere le ultime novità all’avanguardia, comprese quelle studiate appositamente per le gallerie ferroviarie. Allo stand di B&C PROJECT, oltre ad apprezzare le innovazioni nei campi di sistemi di alimentazione e telecontrollo per impianti ferroviari, si è soffermato con molto interesse a vedere le porte e i portoni progettati e realizzati in maniera specifica per resistere a particolari condizioni ambientali in galleria. La qualità dei materiali, l’attenta progettazione, l’applicazione del know how acquisito durante un’esperienza pluridecennale, garantiscono la resistenza delle porte e dei portoni sia alla pressione e depressione causata dal passaggio dei treni, che alle azioni delle polveri di ferrite e agli agenti atmosferici presenti in galleria.

Maria Elisabetta Alberti Casellati (4), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa 

Dopo aver ricevuto la cittadinanza onoraria, l’ex presidente del Senato ha incontrato gli studenti del liceo Classico. La preside Pietroluongo ha annunciato un concorso rivolto agli alunni delle classi quinte, il cui premio sarà messo a disposizione dalla BPC. Facendo seguito ad un incontro tenutosi a Roma il 27 luglio scorso, nel quale il sindaco del comune di Cassino Enzo Salera, il dirigente scolastico dell’IIS Carducci Licia Pietroluongo, la vicepreside Sofia Corvese e il Presidente della Banca Popolare del Cassinate Vincenzo Formisano si sono recati dall’Onorevole Casellati, accolti dal consigliere Tudino, ieri il Ministro è ritornato con grande gioia nel suo Liceo Classico “G.Carducci”.

Anna Maria Bernini (4 ), ministro dell’Università e della Ricerca 

L’Università di Foggia inaugurerà l’Anno Accademico 2023_2024, il 24° dalla sua istituzione, alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. La cerimonia si terrà martedì 31 ottobre, alle ore 11.00, nell’Aula Magna ‘Valeria Spada’ (Via R. Caggese, 1 – Foggia), alla presenza dei componenti della Comunità accademica, dei Rettori delle Università italiane e delle massime autorità civili, militari e religiose del Territorio. “L’Inaugurazione dell’anno accademico è uno dei momenti più significativi per la nostra Comunità e, quindi, sono particolarmente lieto di annunciare la partecipazione, in qualità di ospite d’onore, del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. – Ha dichiarato il Rettore Lorenzo Lo Muzio – La cerimonia sarà l’occasione per riunirci come Comunità universitaria, per celebrare i successi e traguardi raggiunti, ma anche per delineare il percorso verso un futuro che auspico possa essere caratterizzato da nuove opportunità di crescita e sviluppo”.

Paolo Zangrillo (3), ministro della Pubblica Amministrazione 

Il ministro Paolo Zangrillo a Cuorgnè per i 100 anni della Tenneco. Sabato scorso l’«open day» dello stabilimento per festeggiare l’importante anniversario. Anche il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha partecipato all’open day della Tenneco, che si è tenuto lo scorso sabato nell’impianto produttivo di Cuorgnè, in occasione dei 100 anni dell’Azienda. «Lo stabilimento Tenneco di Cuorgnè – ha evidenziato il ministro – rappresenta un’altra straordinaria eccellenza della nostra Regione, che quest’anno festeggia un secolo di vita. Le nostre competenze industriali sono un marchio di qualità del nostro Paese, riconosciute in tutto il mondo».

Alessandra Locatelli (3), Ministero della Disabilità *

L’appuntamento è per la mattinata di martedì 24 ottobre. Il pomeriggio dopo un incontro ad Aosta con i vertici, i consiglieri regionali e comunali della Lega ed il Dipartimento disabilità la ministra Locatelli incontrerà invece le associazioni. Alle 18 è previsto un punto stampa.Il prossimo, 24 ottobre, arriverà in visita in Valle d’Aosta la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli che, al mattino, inaugurerà la nuova pala eolica della Fondazione Sistema Ollignan. Il pomeriggio, dopo un incontro con i vertici della Lega Vallée d’Aoste, i consiglieri regionali e comunali del “Carroccio” ed il Dipartimento disabilità all’Hostellerie di Cheval Blanc di Aosta, incontrerà le associazioni valdostane che si occupano di disabilità. Alle 18, invece, è previsto un punto stampa.

Luca Ciriani (n.c.), ministro dei Rapporti con il Parlamento ***

La vicenda del passaggio forzato di 300mila clienti Intesa Sanpaolo alla divisione digitale Isybank è finita al centro di un’interrogazione parlamentare e ora si attiva anche la Banca d’Italia. Ad essere “interrogato” dai deputati è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, che ha spiegato come il ministero dell’Economia non fosse stato informato della procedura adottata dal gruppo guidato da Carlo Messina. Il gruppo di Fratelli d’Italia ha quindi esortato il Mef ad attivarsi per proteggere gli interessi dei clienti e imporre alla banca di concedere più tempo per rinunciare al trasferimento. Cirani ha spiegato che “Bankitalia ha comunque chiesto a Intesa Sanpaolo di garantire nel corso del passaggio la comunicazione alla clientela, di consentire ai clienti non interessati al passaggio in Isybank di mantenere il rapporto originario e di assicurare l’ordinato trasferimento dei rapporti e su questi temi ha ricevuto rassicurazioni da parte di Intesa Sanpaolo”. Bankitalia – ha aggiunto il ministro “continuerà a monitorare l’operazione”.

Gennaro Sangiuliano (n.c.), ministro della Cultura ***

Un ministro che chiede più tagli del previsto per un settore di sua competenza, tradisce nella migliore delle ipotesi una totale distanza dalla materia, un disinteresse; nella peggiore un’assenza di cura, un disprezzo. La lettera di Sangiuliano è un atto di ammissione di estraneità a un mondo di cui il presidente della Repubblica gli ha chiesto di occuparsi, all’atto del giuramento. L’errore sarebbe restare dentro il perimetro dei sorrisini e dei pezzi di colore. L’errore sarebbe giudicare questa storia come l’altra del treno di Pompei, inaugurato solo per una corsa al mese, oppure come la serata al premio Strega, quando il ministro della cultura si mise nella condizione d’esser preso in giro da Geppi Cucciari perché i libri da votare li aveva letti, non li aveva letti, forse poco, tanto, non abbastanza, non si sa.

Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***

Il C.S.E.N. ha avuto il piacere di partecipare alla settimana Europea dello Sport BEACTIVE il 23-24-25 Settembre, evento organizzato da Sport e Salute al parco del Foro Italico di Roma, apportando il proprio contributo con il Settore Nazionale DBN CSEN e Yoga. Presenti numerosi campioni del mondo dello sport come Filippo Magnini e Angelica Savrayuk testimonial dell’evento, al quale hanno partecipato moltissimi cittadini romani per praticare sia gli sport presenti nonché   apprezzare personalmente i benefici delle Discipline Bionaturali CSEN. Ringraziamo le società Mosaco, Massaggio Yoga, Sole a Mezzanotte per il contributo apportato che ha impreziosito il connubio fra sport e benessere perfettamente in linea con le finalità di Sport e Salute. Ringraziamo inoltre il Commissario straordinario del Comitato Provinciale di Roma per la sua graditissima presenza. I più giovani dei licei di Roma sono stati poi coinvolti con entusiasmo alle lezioni del nostro yoga sportivo, condotto dalla SSD YOGAARTE che ha saputo trasportare i ragazzi in una esplosione di gioia ed energia. Ringraziamo inoltre il Ministro dello Sport Andrea Abodi che ci ha onorato dei suoi saluti istituzionali accompagnato dal nuovo Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma.

Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***

Il fondamentalismo islamico dietro l’invasione di migranti? A teorizzare l’uso dell’immigrazione da parte dei jihaidisti è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che è intervenuto alla festa del «Foglio» a Firenze a proposito dell’incremento dei flussi migratori verso l’Italia: «Non credo che il cambiamento climatico si sia concentrato nel giro di pochi mesi su Mali, Camerun e Burkina Faso. Cosa è successo quindi? Si è intensificato il jihadismo che controlla attraverso differenti bande che si autoproclamano califfati, il 50% della Burkina Faso, nel Mali ci sono stati due colpi di stato in pochi mesi, il Camerun ha una situazione anch’essa poco raccomandabile. Ecco in questo contesto l’incentivazione degli effetti migratori diventa uno strumento di pressione da parte del jihadismo nei confronti dell’Europa, poi l’Italia è la più vicina e la gran parte arriva qua».

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