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Elon Musk vuole bannare la parola cisgender da Twitter

Elon Musk licenzia metà degli addetti di Twitter

Da quando ne è divenuto proprietario, Elon Musk continua a iniettare omobitransfobia su Twitter, piattaforma preferita da tanti giornalisti progressisti, intellettuali e politici anche di sinistra, che tutt’oggi, pur di non rinunciare a follower e like, fingono di non vedere la matrice reazionaria della piattaforma di social networking del magnate tecnologico, che sposa dichiaratamente posizioni politiche vicine alla destra suprematista bianca di Steve Bannon e Donald Trump.

Elon Musk ha ora fatto sapere che  i termini “cis” e “cisgender” saranno considerati insulti e causeranno la sospensione degli account che ne fanno uso. Quando scriviamo non è ancora chiaro se si tratti dell’ennesimo atto narcisistico del miliardario o se la sua boutade diventerà legge in quello che sembra sempre più il cortile privato dei suoi sbalzi d’umore.

Il tycoon milionario, fondatore di Paypal, Tesla, Space X e altre innumerevoli start-up ipertecnologiche, ha twittato senza fraintendimenti la propria opinione sul tema:

Le parole ‘cis’ o ‘cisgender’ sono considerate insulti su questa piattaforma

Poi Musk ha aggiunto: “Lo spregevole individuo che ha coniato il termine ‘cis’ ha seri problemi. Ignoratelo.”

Il termine “cisgender” fu coniato proprio da una persona cisgender. La parola nasce nella lingua tedesca come “zissexuell”, in opposizione a “transsexuell”, grazie a un saggio del 1991 ad opera del sessuologo Volkmar Sigusch.

La questione dell’identità di genere è diventata tema sensibile per Musk da quando nel Giugno 2022 sua figlia transgender ha chiesto di cambiare il proprio nome legale “Voglio il cognome materno” aveva pubblicamente dichiarato la diciottenne, figlia di Justine Wilson e dello stesso Musk, “perché non voglio più vivere o desiderare di essere imparentata con mio padre biologico in alcun modo o forma”.

Dopo la sua presa di posizione contro la parola cisgender, Musk ha continuato la conversazione su Twitter argomentando la questione:

“Ieri, dopo aver pubblicato un tweet dicendo che rifiuto la parola ‘cis’ e che non desidero essere chiamato così, ho ricevuto una serie di messaggi da attivisti transgender che mi chiamavano ‘cissy’ e mi dicevano che sono ‘cis’ ‘che mi piaccia o no”

Il proprietario di Twitter ha spiegato che l’utilizzo della parola cisgender o cis sarà considerata insulto e decreterà la sospensione temporanea di qualsiasi account ne facesse uso. Il provvedimento deve essere tuttavia ancora ufficializzato sul social network.

“Un’aggressione ripetuta e mirata contro qualsiasi account comporterà, almeno, sospensioni temporanee per gli account che compiono l’aggressione. Le parole ‘cis’ o ‘cisgender’ sono considerate insulti su questa piattaforma.”

L’attuale politica di Twitter sugli haters dice: “È vietato riferirsi agli altri con insulti ripetuti, stereotipi o altro contenuto che intende degradare o rafforzare stereotipi negativi o dannosi su una categoria protetta”.

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