Politica locale

Ballottaggi 2023 e amministrative Sicilia e Sardegna

I candidati del centrodestra hanno vinto in quasi tutte le grandi città al voto per il ballottaggio delle elezioni amministrative, mentre il centrosinistra ha vinto soltanto a Vicenza. I seggi per le amministrative si sono chiusi alle 15 di oggi: si è votato domenica e lunedì per il secondo turno in 40 comuni in totale, tra cui sette capoluoghi di cui uno di regione, e lo scrutinio è già quasi ultimato. L’affluenza è stata del 49,6 per cento. Si è votato anche per il primo turno in 167 comuni in Sardegna e in Sicilia, dove però lo scrutinio sta procedendo più lentamente.

Il risultato più atteso era quello di Ancona, non solo perché è l’unico capoluogo di regione ma anche perché per decenni è stata governata dal centrosinistra: ha vinto il candidato di centrodestra, Daniele Silvetti, avvocato ed ex vice-coordinatore regionale di Forza Italia. Ha ottenuto il 51,7 per cento, contro la candidata del centrosinistra Ida Simonella, assessora al Bilancio nella giunta uscente, che ha preso il 48,3 per cento.

Siena il ballottaggio è stato vinto dalla candidata di centrodestra, Nicoletta Fabio, con il 52,2 per cento. Fabio ha vinto contro Anna Ferretti, che ha preso il 47,8 per cento. Fabio ha 62 anni, è un’insegnante e non ha precedenti esperienze politiche. Dice di essere «conservatrice», «costituzionalmente civica» ma «con valori di centrodestra». Si presenta come “sindaco”, al maschile.

Massa, in Toscana, ha vinto Francesco Persiani, candidato del centrodestra, con il 54,4 per cento. Ha battuto Romolo Enzo Ricci, che ha preso il 45,6 per cento.

Anche a Pisa ha vinto il centrodestra, è stato rieletto il sindaco Michele Conti dopo che al primo turno non era risultato eletto per soli 15 voti, tra varie polemiche. Mancano cinque sezioni da scrutinare in questo secondo turno e Conti è al 52,2 per cento, mentre il candidato di centrosinistra, Paolo Martinelli, è al 47,8 per cento.

Brindisi, in Puglia, Pino Marchionna del centrodestra è stato eletto con il 54 per cento dei voti. Marchionna, che era stato già sindaco all’inizio degli anni Novanta e poi vicesindaco in tempi più recenti, ha vinto contro Roberto Fusco, candidato sindaco del M5S sostenuto anche dal centrosinistra che si è fermato al 46 per cento.

Il centrosinistra ha vinto soltanto a Vicenza con Giacomo Possamai, ma comunque di poco: Possamai ha preso il 50,5 per cento, mentre il candidato del centrodestra, Francesco Rucco, il 49,5 per cento. In termini assoluti, la differenza è stata di 500 voti esatti.

Terni ha vinto il candidato civico Stefano Bandecchi con il 54,6 per cento. Il suo avversario era il candidato centrodestra di Orlando Masselli, che ha preso il 45,4 per cento. Bandecchi comunque fa riferimento anche lui alla stessa area politica: è coordinatore nazionale di Alternativa Popolare, il partito di centrodestra fondato nel 2017 da Angelino Alfano, e ha acquisito una certa fama nell’ultimo periodo: è fondatore e presidente dell’Università Niccolò Cusano, amministratore di una decina di società attive in diverse settori e proprietario attraverso Unicusano della squadra di calcio della Ternana.

Si votava anche per il primo turno in 167 comuni in Sardegna e in Sicilia. I comuni siciliani erano 128, di cui quattro importanti capoluoghi di provincia: CataniaRagusaSiracusa e Trapani. In Sardegna si votava in 39 comuni, ma nessuno è un capoluogo di provincia e solo due hanno più di 15 mila abitanti: Assemini e Iglesias. In entrambi i comuni lo spoglio è molto indietro. L’affluenza in Sardegna è stata del 63,07 per cento, in Sicilia del 56,3 per cento.

Catania, anche se mancano ancora i dati di molte sezioni, è certa la vittoria del candidato di centrodestra Enrico Trantino che ha ottenuto circa il 66 per cento dei voti. Il secondo più votato è stato Maurizio Caserta, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, con circa il 23 per cento. Il comune di Catania è attualmente commissariato, e fino allo scorso anno il sindaco era Salvo Pogliese, che nel 2018 aveva vinto al primo turno con il 53 per cento dei voti: si era però dimesso in vista delle politiche dello scorso 25 settembre ed era stato eletto senatore con Fratelli d’Italia. Anche Trantino è di Fratelli d’Italia ed era stato assessore della giunta Pogliese.

Ragusa è stato rieletto al primo turno il sindaco uscente Giuseppe Cassì, che ha ottenuto più del 62 per cento dei voti. A differenza del 2018, stavolta Cassì non era sostenuto da Fratelli d’Italia ma da una coalizione di liste civiche. Il centrodestra aveva infatti deciso di appoggiare Giovanni Cultrera, che è risultato il terzo più votato con il 10 per cento. Il secondo più votato è stato invece il candidato del PD, Riccardo Schininà, con il 18,4 per cento, mentre il candidato del Movimento 5 Stelle Sergio Firrincieli ha ottenuto l’8,6 per cento dei voti.

Siracusa si andrà al ballottaggio tra Ferdinando Messina, candidato del centrodestra, e Francesco Italia, sindaco uscente sostenuto da liste civiche. Il centrosinistra unito aveva sostenuto Renata Giunta, che si è fermata al 18 per cento. Era candidato anche l’ex assessore regionale Edy Bandiera, che è di centrodestra ma si era presentato senza il sostegno del suo partito, Forza Italia. Ha ottenuto l’8 per cento dei voti.

Trapani è stato rieletto il sindaco uscente Giacomo Tranchida, di centrosinistra, con il 42,4 per cento. Maurizio Miceli, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e candidato del centrodestra unito, ha ottenuto il 37,2 per cento.

In Sardegna gli unici due comuni con più di 15mila abitanti in cui si è votato sono stati Iglesias, nella provincia del Sud Sardegna, e Assemini, in provincia di Cagliari. A Iglesias ha vinto nettamente il sindaco uscente di centrosinistra Mauro Usai, con il 73,5 per cento delle preferenze: il secondo più votato è stato Giuseppe Pes, sostenuto da diversi partiti di centrodestra, che ha ottenuto il 20,8 per cento. Ad Assemini si andrà al ballottaggio tra Mario Puddu, già sindaco con il Movimento 5 Stelle tra il 2013 e il 2018 e oggi sostenuto da liste civiche, e Diego Corrias, di centrosinistra. Il primo ha preso il 37,8 per cento, il secondo il 31,1 per cento.

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