Governo

Decreto Ponte

Decreto Ponte

Assetto societario e governance della Stretto di Messina S.p.a.

L’articolo 1, al comma 1:

  • modifica l’assetto societario della Stretto di Messina S.p.a. (SDM) e ne disciplina le attività all’estero (lett. a) e a-bis),
  • ridefinisce la composizione degli organi di amministrazione e controllo della medesima società (lett. b),
  • affida a RFI S.p.A. la gestione degli impianti ferroviari del Ponte e le relative spese (lett. c),
  • prevede la qualificazione di società in house della Stretto di Messina S.p.A. e disciplina i profili relativi all’attività di indirizzo e vigilanza da parte del MIT, anche con la previsione della possibilità di nomina con D.P.C.M., su proposta del Ministro delle infrastrutture qualora ne ravvisi la necessità, di un commissario straordinario che opera secondo specifiche disposizioni dell’art. 12 del D.L. n. 77/2021 (lett. d),
  • disciplina la costituzione di un Comitato scientifico con compiti di consulenza tecnica (lett. e),
  • dispone un’abrogazione per finalità di coordinamento (lett. f).

Rapporto di concessione

L’articolo 2:

  • ridefinisce il rapporto di concessione fra il MIT e la Stretto di Messina S.p.A. in considerazione delle modifiche apportate alla governance della Società,
  • reca disposizioni volte a garantire la piena coerenza del processo di aggiornamento del costo complessivo dell’opera con i documenti di finanza pubblica.

Riavvio delle attività di programmazione e progettazione dell’opera

L’articolo 3:

  • dispone che l’opera è inserita nell’Allegato infrastrutture del DEF, con l’indicazione del costo stimato, delle risorse disponibili e del fabbisogno residuo (comma 1),
  • prevede la presentazione di una relazione sul progetto definitivo dell’opera su cui è chiamato ad esprimersi il Consiglio di amministrazione della concessionaria (commi 2 e 3),
  • prevede che al termine del procedimento di approvazione della relazione da parte della società concessionaria ha luogo la conferenza di servizi istruttoria sul progetto definitivo e sulla relazione in questione (commi 4 e 5),
  • specifica le modalità procedurali per la valutazione d’impatto ambientale sul progetto definitivo (comma 6),
  • indica gli atti e i documenti sottoposti all’approvazione del CIPESS (comma 7),
  • indica gli esiti derivanti dalla determinazione conclusiva del CIPESS, in materia di pianificazione urbanistica ed espropriazione (commi 8 e 9), di cantierizzazione dell’opera e di approvazione del progetto esecutivo e, come specificato nel corso dell’esame presso la Camera, delle relative varianti (commi 10 e 11).

Procedure espropriative relative all’opera

L’articolo 3-bis reca disposizioni preordinate a disciplinare le procedure espropriative relative alle opere di realizzazione del Ponte, prevedendo appositi spazi internet per la dematerializzazione delle comunicazioni e dei documenti e per garantire la pubblicità e la trasparenza delle procedure.

Gli aspetti di dettaglio sono demandati ad un apposito D.M.

Il comma 9-quater dell’articolo 4 autorizza la spesa di 150.000 euro, per l’anno 2024, per l’implementazione dei sistemi informatici di gestione degli espropri previsti dall’articolo 3-bis, e ne disciplina la copertura finanziaria.

Adeguamento infrastrutture

L’articolo 4:

  • introduce disposizioni di coordinamento per consentire, in tempi rapidi, la riattivazione della società e la ridefinizione dei rapporti contrattuali dalla stessa stipulati,
  • introduce disposizioni relative ai progetti prioritari per l’adeguamento delle infrastrutture, al completamento dell’autostrada A19 Palermo-Catania, a un piano integrato finalizzato ad adeguare il sistema del trasporto pubblico locale e regionale nell’area dello Stretto di Messina, al monitoraggio antimafia della realizzazione dell’opera e a un piano di comunicazione per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.

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