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Calenda ha deciso unilateralmente di chiudere questo progetto. Ha detto che Renzi non vuole sciogliere Iv e che non vuole contribuire con fondi al pari di Azione.
Dietro la volontà di Azione fare sciogliere i due partiti prima di fondare quello unitario si nasconde una creazione dall’alto. Quindi la nuova segreteria nazionale andrebbe a nominare tutte le sezioni locali. Agendo democraticamente è più facile che i politici provenienti da Iv siano più rappresentati poiché questa è più strutturata a livello locale.
Il malcelato disagio per la figura di Renzi, fa il resto. La questione è deflagrata proprio quando si è annunciata per quest’ultimo la direzione del Riformista. Una persona, quindi, che anche se non in organico saprà sempre farsi sentire.
Pensare poi che iniziative come la Leopolda debbano essere cancellate è masochistico; perché la sommatoria delle esperienze decreta il successo di un’operazione; non l’appiattimento verso il basso.
E adesso vedremo cosa faranno tutti i parlamentari come Gelmini, Carfagna e Versace uscite da Forza Italia e approdate in Azione proprio con la finalità della creazione di un contenitore liberaldemocratico. Carfagna ha già dovuto smentire un suo rientro in Forza Italia.
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