Il 29 dicembre 2012 annuncia di volersi candidare alle elezioni politiche del 2013 sotto le insegne di Rivoluzione Civile, lista formata da Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi, Italia dei Valori, Movimento Arancione di Luigi de Magistris e da vari movimenti come Cambiare si può, Agende Rosse di Borsellino e il Popolo Viola. Ingroia sarà inoltre designato come capo della forza politica.
La costituzione della lista viene vista con favore da Salvatore Borsellino (nonostante alcune critiche in merito ai criteri di formazione delle liste) e da vari esponenti della società civile come Dario Fo, Vauro, Fiorella Mannoia e Pippo Giordano. Proprio la canzone della Mannoia “Io non ho paura” diviene in pratica la colonna sonora della campagna elettorale.
Nella lista di Ingroia presenziano anche la cofondatrice di Libera Gabriella Stramaccioni, Franco La Torre figlio di Pio, il giornalista Sandro Ruotolo (candidato presidente del Lazio), Antonio De Lellis (candidato presidente del Molise), l’ex grillino Giovanni Favia, l’ex-sindaco di Ferrara Roberto Soffritti, il pacifista Flavio Lotti, il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero e Ilaria Cucchi, sorella di Stefano.
Il 7 gennaio 2013, dopo due mesi trascorsi in Guatemala, Ingroia torna in Italia per dare inizio alla campagna elettorale. Il 20 febbraio, in seguito all’invio, da parte di Silvio Berlusconi, di una lettera indirizzata agli elettori contenente la dicitura «rimborso IMU 2012», Ingroia, insieme al candidato Gianfranco Mascia, denuncia l’avversario alla Procura di Roma perché avrebbe violato gli articoli 96 (offrire denaro in cambio di voto) e 97 (diminuire la libertà degli elettori con raggiri o artifizi) della legge elettorale (D.P.R. n. 361/1957).
I risultati delle elezioni del 24 e 25 febbraio non consentono alla coalizione di Rivoluzione Civile di essere presente in Parlamento né alla Camera, dove ottiene il 2,25% (la soglia è del 4% su base nazionale), né al Senato, dove ottiene appena l’1,79% delle preferenze (la soglia è dell’8% su base regionale).
Alle primarie della coalizione di centro-sinistra per le elezioni amministrative di Roma, Rivoluzione Civile ha appoggiato il candidato Ignazio Marino, uscito poi vincitore dalle stesse.
Il 2 maggio Antonio Ingroia, in una conferenza stampa, lancia il suo nuovo movimento Azione Civile. Si chiude così l’esperienza di Rivoluzione Civile nata appositamente per le politiche di febbraio. Il movimento fa suo il programma elettorale di Rivoluzione Civile e si pone quale portatore primario delle istanze della società civile. Queste sono le parole di Ingroia alla stampa con cui ha lanciato il nuovo movimento: “Azione Civile è un movimento civico puro, fuori dai partiti, che oggi avvia una campagna di adesione aperta ai cittadini che credono in questo progetto per radicarsi sul territorio”. La prima assemblea nazionale di Azione Civile si terrà il 22 giugno a Roma.
Il 14 giugno, durante la conferenza stampa di presentazione della prima assemblea nazionale di Azione Civile, annuncia le dimissioni dalla magistratura e l’impegno diretto in politica. Il 20 giugno, non presentandosi sul posto di lavoro ad Aosta, è decaduto da magistrato. Nonostante quanto riportato da alcune testate, la decadenza per Ingroia equivale a un abbandono definitivo della magistratura. L’art. 28 del decreto legislativo n. 109/2006, infatti, impedisce qualsiasi richiesta di rientro in servizio equiparando la decadenza alla richiesta di dimissioni.[46] Il 22 giugno 2013 tiene la prima Assemblea Nazionale del neonato movimento politico Azione Civile al centro Congressi Frentani di Roma.
Il 15 novembre 2017 fonda, insieme a Giulietto Chiesa, un nuovo partito denominato “La Mossa del Cavallo“; successivamente il nome verrà cambiato nel definitivo “Lista del Popolo per la Costituzione“. Alle elezioni politiche del 2018, il partito si presenta in 9 circoscrizioni per la Camera e 7 per il Senato, ottenendo, rispettivamente, lo 0,02% e lo 0,03% a livello nazionale, con nessun seggio.
Si candida a sindaco di Campobello di Mazara alle elezioni del 4 ottobre 2020 con una lista civica, ma con il 18,62% non è eletto.
In seguito, il 23 giugno 2021, presta il simbolo della Lista del Popolo per la Costituzione ai quattro dissidenti fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle che avevano successivamente hanno aderito a L’alternativa c’è in modo da costituire una componente nel gruppo misto al Senato della Repubblica.
Alle elezioni amministrative del giugno 2022 Azione Civile sostiene Francesca Donato come candidata sindaco a Palermo insieme ad Alternativa, Partito Comunista, Ancora Italia e altri mettendo insieme il 3,15% senza eleggere alcun candidato. In vista delle elezioni politiche anticipate del 25 settembre Azione Civile forma la lista Italia Sovrana e Popolare insieme a diversi partiti e movimenti anti-sistema come Ancora Italia di Francesco Toscano, Riconquistare l’Italia di Stefano D’Andrea, Partito Comunista di Marco Rizzo, Italia Unita di Francesco Nappi, Patria Socialista di Igor Camilli, Comitati No Draghi e altri fermandosi poco sopra l’1%. Il 23 gennaio 2023 Partito Comunista, Azione Civile, Fronte per la Sovranità Popolare e Ancora Italia Sovrana e Popolare fondano Democrazia Sovrana Popolare per proseguire l’esperienza di ISP.
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