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Non si fermano le violenze ai danni della comunità lgbt in Afghanistan. L’ultima vittima è stata Hamed Sabouri, uno studente di medicina di soli 22 anni. Fermato dalle autorità ad un posto di blocco, è stato torturato per tre giorni, fino alla morte.
I talebani hanno poi inviato il filmato dell’esecuzione ai familiari e al fidanzato della vittima, annunciando di volergli dare la caccia per ucciderlo.
Dato che la persecuzione è sistematica, il fidanzato di Hamed è già stato arrestato dai talebani nell’agosto 2021 e di nuovo a maggio e giugno di quest’anno. È stato violentato, picchiato e torturato con scosse elettriche. Sei persone lo hanno seviziato per tre giorni con una mitragliatrice. Lui è riuscito a fuggire dal carcere corrompendo una guardia. Al suo compagno è andata peggio.













































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