
Il leader pentastellato ha presentato al presidente del Consiglio una lettera sottolineando il “profondo disagio politico”. Nella missiva si parla di reddito di cittadinanza, salario minimo, decreto dignità, aiuti a famiglie e imprese, transizione ecologica, superbonus 110%, cashback fiscale, intervento riscossione e clausola legge di delegazione
Nel corso dell’incontro di mercoledì a Palazzo Chigi, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha presentato al presidente del Consiglio Mario Draghi un documento con 9 punti sugli interventi che per i pentastellati sono fondamentali. Nella missiva si sottolinea anche un “profondo disagio politico”
I 9 punti del testo sono: reddito di cittadinanza, salario minimo, decreto dignità, aiuti a famiglie e imprese, transizione ecologica, superbonus 110%, cashback fiscale, intervento riscossione, clausola legge di delegazione
Sul tema si spiega: “L’esistenza di una platea di 4,5 milioni di lavoratori che hanno buste paga da fame, che ledono la loro stessa dignità, rende assolutamente urgente l’introduzione del c.d. salario minimo. È una misura molto diffusa anche in altri Paesi europei”. “Il nostro progetto di legge valorizza anche i contratti collettivi di riferimento e vale a espungere dal sistema i c.d. contratti pirata. Non riteniamo possibile che questo esecutivo rimanga indifferente e non dia chiare indicazioni sulla priorità di questa riforma, che coinvolge anche giovani e donne, che continuano a ricevere buste paga indecorose”
Occorre porre “fine alle continue polemiche, del tutto irricevibili. Soprattutto non siamo disponibili a considerare ulteriori restrizioni ancora più penalizzanti, preordinate a restringere la portata applicativa di questa riforma. Siamo invece disponibili a valutare soluzioni utili a migliorare il sistema delle politiche attive”
“Non riteniamo più possibile rinviare, ancora una volta, l’applicazione di queste norme destinate a contrastare il precariato. Siamo disponibili a studiare insieme incentivi per favorire le assunzioni a tempo indeterminato, ma rimane fondamentale che i contratti a tempo determinato rimangano collegati a specifiche causali, per contrastare il precariato selvaggio”
Il bonus da 200 euro “non risolve i problemi” della gente, serve un intervento più robusto. Sì “allo scostamento di bilancio” oltre a interventi “contro le speculazioni che in vari settori di attività (settore farmaceutico, assicurativo, oltreché del commercio del petrolio e del gas) si sono manifestate in questa fase emergenziale”. Inoltre è urgente “un taglio del cuneo fiscale”
“Non siamo disponibili a favorire investimenti nelle infrastrutture a gas o ad ‘allargare le maglie’ delle concessioni di sfruttamento dei nostri giacimenti fossili”. “Si introduca una soluzione per sbloccare le cessioni” di crediti per il superbonus. “Riteniamo necessario anticipare l’applicazione del ‘cashback fiscale’”. “Rateizzazione sino a 120 euro. Non vogliamo un condono, ma scontare sanzioni e interessi”. Si chiede di “introdurre una clausola, per ogni legge di delegazione, che preveda che ogniqualvolta il governo non si conformi al parere espresso dalle commissioni parlamentari, il governo stesso ritorni in Parlamento per motivare specificamente la sua scelta e solo dopo questo passaggio sarà possibile l’approvazione definitiva del decreto legislativo”
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