Ai fori imperiali la parata militare, i più bei giardini italiani aperti al pubblico. La data del 2 giugno è quella del referendum del 1946 quando gli italiani scelsero fra monarchia e repubblica. Votarono per la prima volta anche le donne
72 anni fa gli italiani scelsero fra monarchia e repubblica. Era il 2 giugno del 1946 e questa data è oggi quella della Festa della Repubblica con la parata militare ai Fori Imperiali e il capo dello stato che pone ha corona di alloro all’altare della Patria. Nel pomeriggio l’apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale e di molti altri parchi, 130, in Italia. È anche il fine settimana della prima domenica del mese con i musei aperti, gratuitamente.
IL REFERENDUM
Andarono al voto per la prima volta anche le donne il 2 e 3 giugno del 1946.
Si doveva scegliere fra monarchia e repubblica. La nascita della Repubblicaitaliana passò attraverso quel voto popolare, il primo nel nostro paese con suffragio universale. Gli italiani furono chiamati a votare per decidere quale forma di governo volevano dopo la caduta del fascismo e la fine della seconda guerra mondiale.
Vinse la repubblica sulla monarchia con due milioni di voti in più (12.717.923 voti contro i 10.719.284 a favore della forma monarchica) e ci fu il conseguente esilio dei Savoia con la partenza di re Umberto II il 13 giugno. Al Nord prevalse la repubblica, al Sud furono più i voti per la monarchia.
Il notiziario della settimana Incom conservato dall’Istituto Luce lo raccontava così: «Mercoledì 5 giugno. Dopo ore di perplessità, i primi risultati del referendum cominciano a comparire nelle edizioni straordinarie. L’Italia è Repubblica… I corrispondenti dei giornali di tutto il mondo sono raccolti intorno al tavolo donde il ministro Romita diffonde per radio l’annunzio semi-ufficiale. Si posseggono gli scrutini di 34.112 sezioni su 35.320. La Repubblica ha due milioni di voti di vantaggio».
IL VOTO
Nelle stesse giornate di voto venne eletta l’Assemblea Costituente, che aveva il compito di scrivere la nuova Costituzione. Nell’Assemblea erano rappresentate principalmente la Democrazia Cristiana, primo partito con il 35,2%, il Partito Comunista Italiano e il Partito Socialista Italiano. La presidenza andò a Giuseppe Saragat. Fra gli eletti 21 donne. Presidente provvisorio della Repubblica il giurista liberale Enrico De Nicola.
IL GIORNO DELLA FESTA
La festa della Repubblica si è celebrata per la prima volta il 2 giugno 1948 con la parata delle forze militari a Roma. Solo una volta non si è fatta nella capitale. Era il 1961 e a Torino si festeggiarono anche i 100 anni dell’unità nazionale. Fu colpita dalla crisi degli anni Settanta: dal 1977 al 2001 la celebrazione venne spostata alla prima domenica del mese per risparmiare si evitava una festa infrasettimanale. Il 2 giugno è tornato a essere giorno festivo con una legge del 2000.
LA RIVISTA MILITARE
Oltre al presidente della Repubblica ci sono le più alte cariche dello stato e delle forze armate, le forze di polizia, Vigili del Fuoco e Croce Rossa. Dal 2004 sfilano anche la Polizia municipale di Roma in rappresentanza di tutte quelle italiane e rappresentanti della Protezione Civile. Ci sono delegazioni di Onu, Nato e Ue. La parata saltò nel 1963 per le condizioni di papa Giovanni XXII ormai in fin di vita e nel 1976 dopo il terremoto del Friuli. Causa crisi economica dal 2013 la parata ha un programma ridotto.
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