“Questo 1,6% per noi è un grandissimo risultato – dice Viola Carofalo – Noi abbiamo già convocato una assemblea pubblica per il 17 marzo a Roma. Siamo contentissimi e stiamo festeggiando”. E quando la leader afferma che “il prossimo turno sarà il nostro”, la folla alle sue spalle ricomincia ad urlare senza sosta. E la Carofalo rivela: “Scusate sono così, hanno bevuto”.
Oggi ci svegliamo in un paese che si e’ spostato radicalmente a destra e lo scenario che ci si prospetta per i prossimi anni e’ davvero preoccupante, ma ci fa capire ancora una volta quanto ci sia bisogno di una sinistra radicata e popolare che sappia fornire risposte concrete all’avanzata xenofoba, forcaiola e populista.
Per quanto ci riguarda siamo soddisfatti: Potere al Popolo è un progetto nato appena tre mesi fa, privo di mezzi e risorse economiche oltre che di sponsor mediatici, senza apparati politici. Potere al Popolo nasce nelle strade e nelle piazze nelle assemblee partecipate orizzontalmente dal basso da lavoratori, studenti, disoccupati, pensionati, precari, tutti quelli che ogni giorno resistono contro chi ci vuole sempre più sfruttati, precari, preoccupati, divisi, impauriti, chiusi.
Noi ora dobbiamo ripartire da qui, dalle 400 mila persone che hanno con determinazione sostenuto il progetto: lo avevamo detto da subito, queste elezioni erano lo strumento per rimettere in moto un popolo, per incontrarci nuovamente, per organizzarci, ma non sono mi state il nostro obiettivo finale. Ora ci riconosciamo davvero in un progetto comune che,senza paura e con razionalità, parla di una radicale trasformazione dell’esistente: ci aspettano tante altre battaglie, di passi in avanti ne abbiamo fatti tantissimi, indietro non si torna.
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