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La sceneggiatura è scritta da James Ivory ed è un adattamento cinematografico del romanzo Chiamami col tuo nome di André Aciman. È il terzo e ultimo film della “trilogia del desiderio” di Guadagnino, dopo Io sono l’amore (2009) e A Bigger Splash (2015). Ambientato nel nord Italia nel 1983, il film racconta la storia d’amore tra Elio (Timothée Chalamet), un diciassettenne residente in Italia, e lo studente americano Oliver (Armie Hammer). Fanno parte del cast anche Michael Stuhlbarg, Amira Casar, Esther Garrel e Victoire Du Bois. Anche il montatore del film Walter Fasano ha un cameo nella pellicola: è il dj della famosa scena della festa, come dichiarato da Fasano stesso in una intervista.
Chiamami col tuo nome era in fase di sviluppo dal 2007, quando i produttori Peter Spears e Howard Rosenman hanno opzionato i diritti per il grande schermo del romanzo di Aciman. Ivory inizialmente doveva co-dirigere il film, ma ha finito per scrivere la sceneggiatura e co-produrre. Guadagnino, che inizialmente era stato assunto come consulente di location, è diventato l’unico regista nel 2016. Le riprese principali si sono svolte a Crema, in Italia, tra maggio e giugno del 2016.
Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival il 22 gennaio 2017, ed è stato successivamente distribuito nelle sale del Regno Unito il 27 ottobre 2017 e negli Stati Uniti il 24 novembre 2017. Il film ha ottenuto un consenso unanime, con particolare apprezzamento per la regia, la sceneggiatura, la colonna sonora e gli interpreti, ed è stato scelto dal National Board of Review e dall’American Film Institute come uno dei 10 migliori film dell’anno. Ha ottenuto tre candidature al Golden Globe 2018, come miglior film, miglior attore (Chalamet) e miglior attore non protagonista (Hammer) e quattro candidature ai premi Oscar 2018 come miglior film, miglior attore (Chalamet), miglior sceneggiatura non originale, miglior canzone (Mystery of Love). L’Oscar è stato vinto da Ivory per la miglior sceneggiatura non originale.
Estate 1983. Elio Perlman, diciassettenne ebreo francoamericano, trascorre le vacanze estive in una villa immersa nelle campagne del Cremasco, a Moscazzano, dove suo padre, un professore di archeologia, è solito ospitare ogni anno uno studente straniero, impegnato nella redazione della sua tesi di dottorato. Lo studente selezionato è Oliver, ventiquattrenne ebreo americano di bell’aspetto, carismatico e spigliato, la cui personalità spensierata e apparentemente esuberante mette a disagio Elio, che è invece un ragazzo introverso, riflessivo, maturo e sensibile.
Elio e Oliver incominciano a trascorrere del tempo insieme, tra gite in bicicletta, nuotate e serate danzanti, attraendosi e respingendosi a vicenda. Tuttavia, mentre i sentimenti di Elio crescono giorno dopo giorno, Oliver sembra distaccato e disinteressato, e ciò porta Elio ad avvicinarsi a Marzia, sua amica d’infanzia e sorella di Chiara, a sua volta invaghitasi del bell’americano. Un giorno, durante una passeggiata in paese, Elio trova il coraggio di dichiararsi, seppur non esplicitamente, ma Oliver non appare propenso ad affrontare il discorso. Nonostante l’apparente riluttanza di Oliver, i due si baciano, per poi allontanarsi di nuovo.
Il nuovo distacco di Oliver spinge Elio verso Marzia, con cui fa l’amore. Immediatamente dopo, tuttavia, decide di scrivere un messaggio a Oliver, per cercare di sbloccare la situazione di freddezza venutasi a creare in seguito al bacio. Oliver risponde al bigliettino di Elio dandogli appuntamento per mezzanotte. La giornata del giovane diciassettenne, impaziente in vista dell’incontro notturno, sembra non passare mai. Arrivata la mezzanotte, i due ragazzi si incontrano, emozionati, si spogliano a vicenda e fanno l’amore per la prima volta, in seguito al quale Oliver pronuncia le parole che danno il nome al film: “Chiamami col tuo nome e io ti chiamerò con il mio”, abitudine, questa, che accompagnerà i protagonisti nel corso del resto del film. Dopo un momento di distacco di Elio, scombussolato da quanto accaduto, i due ragazzi incominciano a vivere con serenità ed entusiasmo il loro sentimento, sotto lo sguardo silenziosamente complice della famiglia Perlman.
La fine del soggiorno in Italia di Oliver è imminente; per questo i genitori di Elio, consapevoli del legame instauratosi tra i due ragazzi, permettono al figlio di accompagnare lo studente americano a Bergamo, dove Oliver deve sbrigare delle commissioni prima di ritornare in America. I due trascorrono insieme tre romantici giorni, dove i due ragazzi si abbandonano alla passione uno tra le braccia dell’altro e fanno nuovamente l’amore, terminando con un silenzioso e toccante addio alla stazione. Elio, con il cuore spezzato, chiama sua madre e insieme fanno ritorno in paese, dove il ragazzo incontra Marzia, che nonostante l’abbandono, subito lo consola e gli offre la sua amicizia. Una volta a casa, Elio trova rifugio nelle braccia del padre, che con un commovente discorso invita il figlio a riflettere su quanto sia stato prezioso il legame instauratosi con Oliver e a non fuggire dal dolore che sta provando, in quanto sintomo della profondità del sentimento vissuto.
Arriva l’inverno e durante la Chanukkah, la famiglia Perlman riceve una telefonata dall’America: è Oliver, il quale annuncia a Elio e ai suoi genitori che si sposerà in primavera con la ex fidanzata, con la quale si era lasciato e ripreso più volte. Elio, pur provando a nascondere il suo dispiacere dietro le congratulazioni per la bella notizia, è affranto. La telefonata si conclude con ciascuno che torna a chiamare l’altro con il proprio nome, e con Oliver che rivela a Elio di non aver dimenticato la loro relazione, nonostante l’imminente matrimonio. Dopo la telefonata, Elio si siede di fronte al camino ed emozioni contrastanti attraversano il suo volto: dolore e sofferenza, ma anche nostalgia per quanto provato con Oliver.
voto: 9
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