Non è una sorpresa – l’annuncio era infatti nell’aria da tempo – ma ora è ufficiale. Tra i candidati alle primarie con cui il centrodestra francese sceglierà l’uomo che affronterà la battaglia per la successione del socialista Francoise Hollande, ci sarà dunque anche Nicolas Sarkozy.
Contestualmente alla discesa in campo per le primarie Sarkozy si dimette da presidente del partito. A sostituirlo sarà Laurent Wauquiez, già vicepresidente del partito stesso.
Che ha dunque sciolto il nodo del suo futuro politico, rendendo pubblicamente nota la sua decisione di correre per la riconquista dell’Eliseo: “Ho deciso di essere candidato per le elezioni presidenziali del 2017. La Francia esige che le si dia tutto. Ho sentito di avere le forze per combattere questa battaglia in un momento così tormentato della nostra storia” si legge infatti nella quarta di copertina di “Tout pour la France”, il libro a firma dell’ex presidente in uscita mercoledì. Un volume di 231 pagine edito da Plom che è stato scritto in tre mesi – si legge su Le Monde – ed è diviso in cinque capitoli dedicati ad altrettante sfide rispettivamente per la verità, l’identità, la competitività, l’autorità e la libertà. Un volume che in molti considerano come una sorta di manifesto politico e che Sarko su twitter ha scritto di considerare come “un punto di partenza”.
Il sessantunenne, che ha guidato la Francia dal 2007 al 2012 per poi essere sconfitto dall’attuale presidente, ieri ha lasciato, conformemente alle regole interne del partito, la guida dei Republicains (posizione in cui probabilmente gli succederà Laurent Wauquiez, attuale presidente della regione Auvergne Rohne Alpes), per dedicarsi esclusivamente alla lunga campagna elettorale presidenziale. Che inizierà con le primarie (il voto, in due tornate, è previsto per il 20 e 20 novembre). In questo contesto Sarko “si scontrerà con un totale di altre dodici personalità” ricorda in un editoriale askanews. Tra loro “il più accreditato è l’ex premier e sindaco di Bordeaux Alain Juppè (che con Sarko non ha affatto buoni rapporti) che potrebbe tornare a nuova vita politica sul palcoscenico nazionale”. Si comincia giovedì, con un comizio a Châteaurenard in Bouches-du-Rhône.
L’ex presidente però – ed è un particolare tutt’altro che trascurabile – deve ancora risolvere i suoi problemi con la giustizia: ha infatti ancora in sospeso alcune contestazioni legate a faccende di finanziamenti elettorali. Su fronte socialista molto probabilmente il candidato sarà ancora Hollande, nonostante la sua popolarità abbia negli ultimi tempi subito un drastico calo. Del resto neanche quella di Sarkozy sembra essere al massimo, almeno per ora. E chissà che, tra i due litiganti, non possa esserci un “terzo che gode”. O meglio una terza: Marine Le Pen.
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