
Plr: Didier Burkhalter, Johann Schneider-Ammann Ps: Simonetta Sommaruga, Alain Berset Ppd: Doris Leuthard, Walter Thurnherr Udc: Ueli Maurer, Guy Parmelin
All’inizio del 2016 il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento il messaggio sul programma di legislatura 2015–2019 e un disegno di decreto federale che definisce gli indirizzi politici e gli obiettivi e indica i principali atti legislativi previsti dall’Assemblea federale e altri provvedimenti (art. 146 LParl). In seguito il Parlamento delibererà in merito in due sessioni consecutive (art. 147 cpv. 1 LParl). Gli obiettivi annuali del Consiglio federale vanno comunicati al Parlamento prima che inizi l’ultima sessione ordinaria dell’anno e devono essere con formi al programma di legislatura (art. 144 cpv. 1 LParl). Sulla base degli obiettivi annuali, nella ses sione invernale il presidente della Confederazione espone oralmente, a nome del Collegio governa tivo, il punto della situazione. In tal senso il Con siglio federale trasmette gli obiettivi annuali 2016 al Parlamento per informazione. Fondati su priorità predefinite, il programma di legislatura e gli obiettivi annuali contribuiscono a migliorare la gestione dei lavori dell’Amministra zione e a conferire maggiore coerenza all’attività legislativa e amministrativa. Gli obiettivi annuali del Consiglio federale rappresentano una dichia razione d’intenti politica: definiscono l’orienta mento della politica governativa senza tuttavia restringere il margine di manovra di cui il Consi glio federale ha bisogno per adottare misure ur genti imprevedibili. Pertanto, in casi motivati, il Consiglio federale può derogare agli obiettivi an nuali. Come finora, nell’ambito del programma di legis latura la pianificazione dei compiti e il piano finanziario devono essere coordinati quanto a materia e durata (art. 146 cpv. 4 LParl). Vi sono invece chiare limitazioni a un analogo coordina- mento fra pianificazione annuale e preventivo. Infatti, l’evoluzione delle spese dell’anno succes sivo è in genere determinata in misura molto maggiore dall’applicazione del diritto vigente che non dai progetti legislativi in corso. Dal punto di vista della politica finanziaria, gli obiettivi annuali concernono di regola la pianificazione finanziaria a medio termine. Le indicazioni sulla futura legis lazione nell’ambito degli obiettivi annuali pos sono quindi comportare un adeguamento del piano finanziario, ma solo raramente hanno un effetto diretto sul preventivo dello stesso anno. Una novità di fondo consiste nel riquadro figu rante sotto l’obiettivo 4. Vi è riportato in forma schematica un compendio di tutte le misure set toriali concernenti la «politica europea» (nego ziati, accordi ecc.), di modo che tutte le attività del Consiglio federale nell’ambito delle relazioni con l’UE sono riunite in modo compatto. Le misure fondamentali, come l’accordo quadro istituzio nale, sono oggetto dell’obiettivo 4, mentre le mi sure settoriali sono descritte dettagliatamente sotto i singoli obiettivi. Gli obiettivi annuali non sono tuttavia utili sol tanto per il Consiglio federale e l’Amministra zione, ma servono anche alle Commissioni della gestione delle due Camere. Facilitano i lavori di controllo del Parlamento consentendogli di valu tare, sull’arco di un anno, le attività del Governo e, se del caso, di approfondire in maniera mirata singoli punti (art. 144 cpv. 3 LParl). Il presente do cumento descrive gli obiettivi del Governo e le misure da adottare per conseguirli. Dopo un anno il Consiglio federale traccia un bilancio nel suo rapporto di gestione. Per questo motivo il pro gramma di legislatura, gli obiettivi annuali e il rap porto del Consiglio federale sulla sua gestione presentano una struttura analoga. 5 Priorità per il 2016 Nell’ambito della politica finanziaria, con il pro gramma di stabilizzazione 2017–2019 il Consiglio federale sgraverà il bilancio della Confederazione di 800 milioni (2017), di 900 milioni (2018) e di 1 miliardo di franchi (2019 e seguenti) rispetto al piano finanziario provvisorio 2017–2019 del 1° luglio 2015. Nel 2016 il Governo adotterà inol tre un rapporto aggiornato sugli indirizzi strate gici della politica in materia di mercati finanziari. Viste le molteplici sfide per la piazza finanziaria svizzera, le condizioni quadro vanno costante mente analizzate e adeguate agli sviluppi, soprat tutto nei settori della regolamentazione dei mer cati finanziari, della fiscalità, dell’accesso ai mer cati e dei rischi di stabilità. L’obiettivo è di raffor zare la piazza economica svizzera contribuendo in modo determinante a salvaguardare e creare valore aggiunto e posti di lavoro. Nella politica fiscale, con il messaggio sul nuovo ordinamento finanziario 2021 il Consiglio fede rale intende sopprimere nel 2016 la limitazione temporale dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta federale. Ciò permetterebbe alla Confederazione di riscuotere le due imposte in modo permanente. Inoltre il Consiglio federale intavolerà una discussione per individuare il mo dello più adatto per realizzare un’imposizione dei coniugi conforme alla Costituzione. Il Governo si occuperà pure di numerose ordinanze: l’ordi nanza riveduta concernente la concessione di agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale; un’ordinanza che concretizza l’attua zione dello scambio automatico internazionale di informazioni in materia fiscale; una revisione dell’ordinanza sull’assistenza amministrativa fi scale, allo scopo di concretizzare l’attuazione dello scambio spontaneo di informazioni sulla base della Convenzione dell’OCSE e del Consiglio d’Europa sull’assistenza amministrativa; adegua menti da apportare all’ordinanza sull’IVA. Nell’ambito della politica economica, nel corso della legislatura 2015–2019 il Consiglio federale proseguirà i suoi sforzi di riforma volti a mante nere la competitività e aumentare il benessere economico. A tale proposito rimarranno prioritari l’incremento della produttività lavorativa e il raf forzamento della competitività e della capacità innovativa. Altri pilastri fondamentali saranno la capacità di resistenza dell’economia e l’attenua zione degli effetti collaterali problematici della crescita economica. Inoltre, con la revisione della legge federale sugli acquisti pubblici sarà poten ziata la concorrenza in questo settore e saranno introdotti nuovi strumenti per combattere la cor ruzione. Anche nel 2016 il Consiglio federale si occuperà del tema delle materie prime e proseguirà con co stanza l’attuazione delle raccomandazioni formu late nel rapporto di base sulle materie prime al fine di rafforzare le condizioni quadro e ridurre i rischi. Il Governo attribuisce grande importanza a questi lavori e adotterà alla fine del 2016 il terzo rapporto sullo stato dell’attuazione delle racco mandazioni formulate nel rapporto di base sulle materie prime. Nell’ambito della politica agricola il Governo li cenzierà nel 2016 il messaggio concernente i mezzi finanziari destinati all’agricoltura negli anni 2018–2021. Tale periodo dovrà essere sfruttato per un consolidamento; le misure attuali an dranno ottimizzate a livello di ordinanza. Il fulcro è costituito dalla riduzione dell’onere amministra tivo. Il Consiglio federale presenterà inoltre, in una panoramica, il suo programma per uno svi luppo a medio termine della politica agricola. Sulla base delle sfide future, il programma illu strerà le prospettive per uno smercio ottimale nei mercati, una produzione e uno sfruttamento so stenibili delle risorse e lo sviluppo imprenditoriale delle aziende. Nel settore della politica finanziaria e moneta ria internazionale, il Consiglio federale presen terà il messaggio concernente la revisione della 6 legge sull’aiuto monetario. La revisione ha lo scopo di assicurare che nelle situazioni di crisi straordinarie questo elemento centrale della legi slazione svizzera possa soddisfare le esigenze del contesto internazionale anche in futuro. Nella politica economica esterna il Governo proseguirà i suoi sforzi in vista dell’ampliamento e dello sviluppo della rete di accordi di libero scambio. L’obiettivo è di migliorare l’accesso della Svizzera ai mercati esteri importanti e dotati di un grande potenziale di crescita. Nel 2016 sarà prio ritaria la firma di accordi di libero scambio tra i Paesi dell’AELS e Vietnam, Malaysia e Filippine. Si intende inoltre portare a termine nel 2016 la rine goziazione dell’accordo con la Turchia e fare pro gressi nei negoziati con India e Indonesia. Nell’ambito dell’OMC la Svizzera si adopererà per un possibile sviluppo del sistema multilaterale del commercio mondiale, continuerà ad impegnarsi a favore di negoziati plurilaterali e promuoverà l’a desione di nuovi membri all’OMC. Infine, nel 2016 il Consiglio federale prenderà una decisione di principio circa la partecipazione della Svizzera all’esposizione universale «Dubai 2020», organiz zata negli Emirati Arabi Uniti e posta sotto il motto «Connecting the Future». Nel quadro della politica europea il Governo vuole trovare una soluzione con l’UE per garantire il mantenimento della via bilaterale nel quadro dell’attuazione dell’«iniziativa contro l’immigra zione di massa». Con una soluzione per l’Accordo sulla libera circolazione delle persone e la sua estensione alla Croazia si intende assicurare il mantenimento dei trattati esistenti, in particolare di quelli inerenti ai Bilaterali I. Sempre nel 2016 il Consiglio federale intende sviluppare ulterior mente la via bilaterale mediante un accordo isti tuzionale con l’UE. Con un simile accordo si mi gliorerebbe la certezza del diritto per le imprese svizzere e si permetterebbe la conclusione di nuovi accordi di accesso al mercato e lo sviluppo di quelli esistenti. Per quanto riguarda la politica della formazione e della ricerca, con il messaggio ERI 2017–2020 il Consiglio federale definirà la sua politica di pro movimento per i settori dell’educazione, della ri cerca e dell’innovazione nei prossimi anni e chie derà i mezzi finanziari necessari all’attuazione. Nel 2016 il Consiglio federale si occuperà inoltre del proseguimento della partecipazione a Orizzonte 2020 (programma quadro di ricerca dell’UE) ed Erasmus+ (programma di formazione dell’UE). Nella politica dei trasporti, con il messaggio sulla revisione parziale della legge sulla naviga zione aerea il Consiglio federale si prefigge di au mentare ulteriormente il livello di sicurezza nella navigazione aerea e di semplificare gli iter proce durali. Il messaggio per il finanziamento dell’eser cizio e del mantenimento dell’infrastruttura ferro viaria svizzera per gli anni 2017–2020 prevede che la Confederazione si assume dal 1° gennaio 2016 il finanziamento dell’intera infrastruttura ferrovia ria delle FFS e delle ferrovie private. Essa finanzia i costi scoperti dell’esercizio, del mantenimento e degli ampliamenti. Per quanto concerne l’infrastruttura delle co municazioni, nel 2016 il Governo svolgerà una consultazione su una strategia e la forma giuri dica del futuro strumento identificativo elettro nico dello Stato (eID). Con tale strumento una persona potrà identificarsi anche nel mondo elet tronico. Il Consiglio federale avvierà anche la con sultazione concernente la revisione della legge sulla protezione dei dati (LPD), da adeguare agli sviluppi tecnologici e sociali. Inoltre, con un rap porto di valutazione sull’efficacia della legge sulle poste si valuteranno l’opportunità, l’efficacia e l’economicità del servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti. Infine il Consiglio federale adotterà la strategia rinnovata per una società dell’informazione in Svizzera. Nel quadro della politica energetica, con il mes saggio sulla «Strategia Reti elettriche» il Consiglio 7 federale definirà le condizioni vincolanti per la pianificazione e i processi inerenti allo sviluppo della rete e per il coinvolgimento degli interessati, assicurando in tal modo il tempestivo adegua mento e ampliamento delle reti elettriche in fun zione del fabbisogno. Nel 2016 il Governo condurrà una discussione sulla politica climatica per il periodo successivo al 2020; un disegno di legge proporrà gli obiettivi per ridurre le emissioni di gas serra della Svizzera e le relative misure per il periodo 2021–2030. A proposito della politica in materia di sosteni bilità, nel 2016 il Consiglio federale licenzierà an che la «Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016–2019». Tale strategia fissa ogni quattro anni le priorità per l’attuazione del mandato relativo allo sviluppo sostenibile, sancito nella Costitu zione federale (Cost.). L’accento sarà posto sull’at tuazione della nuova Agenda 2030 per uno svi luppo sostenibile, di portata globale (in prece denza: Agenda post-2015). * Nell’ambito della politica culturale, con la revi sione dell’ordinanza sulle lingue il Consiglio fede rale intende potenziare la promozione degli scambi linguistici e della mobilità, conforme mente a quanto proposto nel messaggio sulla cultura 2016–2020. Si prefigge inoltre di conclu dere i negoziati relativi all’associazione al nuovo programma quadro «Europa Creativa» che, oltre a MEDIA, comprenderà in futuro anche un pro gramma di promozione della cultura. Nel campo della politica dei media il Governo li cenzierà un rapporto sulla definizione del servizio pubblico nel settore dei media. Il rapporto fun gerà da base per una discussione politica circa il volume, gli enti responsabili e la garanzia dure vole della funzione di collante culturale e sociale che il servizio pubblico è chiamato a svolgere nel paesaggio mediatico svizzero digitalizzato. Il Consiglio federale adotterà il messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017–2020. La strategia della Svizzera in questo settore si orienta fra l’altro all’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e punta sullo sfrutta mento ottimale di sinergie tra i diversi strumenti della cooperazione (aiuto umanitario, coopera zione allo sviluppo, misure di politica economica e commerciale, cooperazione alla transizione e promozione della pace e della sicurezza umana), al fine di conseguire un effetto leva e catalizzatore per uno sviluppo sostenibile. La legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est sarà riveduta. Inoltre il Governo deciderà in merito a contributi finanziari nel quadro dell’ONU e auspica l’adesione della Svizzera alla Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture. Prenderà infine atto della strategia di coopera zione per l’Africa settentrionale. * Per quanto riguarda la politica sociale, con una riforma del settore delle prestazioni complemen tari il Consiglio federale intende mantenere inva riato nel 2016 il livello di tali prestazioni, evitando spostamenti verso l’aiuto sociale. Inoltre, nel 2016 il Governo indirà una consultazione sulla moder nizzazione della vigilanza su tutte le assicurazioni sociali rientranti nella sfera di competenza dell’UFAS. Si tratterà di introdurre standard uni tari per una vigilanza orientata ai risultati. Infine il Consiglio federale intende ottimizzare l’AI adot tando un messaggio sull’ulteriore sviluppo di tale assicurazione. L’accento sarà posto sul migliora mento dell’integrazione degli adolescenti, dei giovani adulti e delle persone con una disabilità psichica. Nell’ambito della politica sanitaria, licenziando il messaggio concernente la Convenzione Medi crime del Consiglio d’Europa il Governo intende proteggere meglio la salute dell’uomo e dell’ani male. Al centro dell’attenzione si trovano le mi sure per impedire il commercio di agenti 8 terapeutici contraffatti e illegali. Con la revisione totale della legge sugli esami genetici sull’essere umano (LEGU) il Consiglio federale vuole inoltre tenere in maggiore considerazione gli sviluppi tecnici (p. es. analisi più rapide e più economiche del patrimonio genetico) e il mercato online in crescita in questo settore. Nel 2016 il Consiglio federale adotterà pure la Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili. Con tale strategia si intende promuovere uno stile di vita sano e sviluppare condizioni quadro che pro muovono la salute. Infine ci si prefigge di ridurre ulteriormente gli stimoli a operare una selezione dei rischi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e di raggiungere l’obiettivo di una concorrenza funzionante grazie alla qualità dell’offerta. A tale scopo si procede a una revi sione dell’ordinanza sulla compensazione dei ri schi nell’assicurazione malattie (OCoR). Nel quadro della politica migratoria il Consiglio federale intende licenziare un messaggio concer nente l’attuazione dell’«iniziativa contro l’immi grazione di massa». L’aspetto prioritario è rappre sentato da un sistema d’ammissione degli stra nieri che fissi in particolare quantitativi massimi e contingenti annui. Inoltre, il rispettivo accordo di libero scambio con l’UE andrà adeguato in modo tale che in futuro la Svizzera abbia la possibilità di gestire e limitare l’immigrazione in maniera auto noma. Di stretta attinenza a questa problematica è un messaggio aggiuntivo sulla modifica della legge sugli stranieri nel settore dell’integrazione. A questo proposito si terrà conto anche di cinque iniziative parlamentari che chiedono di promuo vere ed esigere l’integrazione in modo più attivo. Per quanto concerne la politica dell’integra zione, nel 2016 il Consiglio federale adotterà inol tre le basi per l’attuazione della seconda fase dei Programmi d’integrazione cantonali (PIC). Si trat terà precipuamente delle misure volte a consoli dare e a garantire la qualità dei PIC, che compren dono i settori lavoro, consulenza, formazione, in formazione e comprensione. Ai fini della lotta contro la criminalità, con il mes saggio concernente l’iniziativa popolare «Affin ché i pedofili non lavorino più con fanciulli» il Consiglio federale intende inasprire nel Codice penale e nel Codice penale militare l’attuale inter dizione di esercitare un’attività. Licenzierà pure un messaggio concernente la Convenzione del Con siglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. La Convenzione ha lo scopo di istituire un quadro giuridico a livello europeo per proteg gere le donne da qualsiasi forma di violenza, compresa quella domestica. Infine, con l’armoniz zazione delle sanzioni il Consiglio federale in tende mettere a disposizione uno strumentario differenziato per sanzionare i reati, lasciando il necessario margine di manovra all’apprezza mento del giudice. Anche a questo proposito adotterà un messaggio nel corso del 2016. Nell’ambito della politica di difesa, con il mes saggio sull’esercito il Governo stabilirà un limite di spesa per i mezzi finanziari dell’esercito nel pe riodo 2017–2020. Grazie a una maggiore sicu rezza per quanto riguarda le sue pianificazioni, l’esercito potrà colmare le lacune nei settori dell’equipaggiamento e dell’istruzione eviden ziate nel quadro dell’Ulteriore sviluppo dell’eser cito. Il rapporto del Gruppo di studio sul sistema dell’obbligo di prestare servizio esaminerà l’at tuale sistema dell’obbligo di prestare servizio (esercito, servizio civile, protezione civile, tassa d’esenzione dall’obbligo militare, indennità per perdita di guadagno), presenterà proposte con crete di miglioramento e si occuperà inoltre del sistema dell’obbligo di prestare servizio nel suo complesso. In questo contesto sarà esaminato anche il modello dell’obbligo generale di prestare servizio. Nel 2016 il Consiglio federale adotterà inoltre il messaggio sul mantenimento del valore della rete radio di sicurezza Polycom. 9 Il Consiglio federale licenzierà nel 2016 il rapporto sulla politica di sicurezza della Svizzera. Nel nuovo rapporto sulla politica di sicurezza intende accentuare particolarmente l’analisi delle minacce e dei pericoli per la Svizzera. Il Governo si occu perà pure di importanti rapporti di base. Il rap porto sull’attuazione della «Strategia della prote zione della popolazione e della protezione civile 2015+» verterà sull’ulteriore sviluppo della prote zione della popolazione e della protezione civile quali strumenti della politica di sicurezza. L’obiet tivo consiste nel migliorare ulteriormente la capa cità d’intervento e la cooperazione dei servizi competenti in caso di catastrofi e situazioni d’emergenza rilevanti per la protezione della popolazione. In materia di politica estera, nel 2016 il Governo adotterà la sua «Strategia di politica estera per gli anni 2016–2019», in cui definirà fra l’altro l’impe gno globale della Svizzera nell’ambito della pace e della sicurezza. Il Consiglio federale parteciperà all’assetto della sicurezza europea in particolare nel quadro dell’OSCE e in stretta collaborazione con i Paesi vicini tedescofoni. Licenzierà inoltre il rapporto sulla politica di controllo degli arma menti e di disarmo della Svizzera 2016, nel quale stabilisce in che modo continuerà ad impegnarsi a favore dello sviluppo e del consolidamento dei regimi multilaterali nei settori del controllo degli armamenti, del disarmo e della non prolifera zione.
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