
Justin Trudeau
Il Canada svolta a sinistra con la vittoria inattesa del partito liberale di Justin Trudeau che ha vinto le elezioni legislative, sconfiggendo i conservatori del premier uscente Stephen Harper, al potere da nove anni. Trudeau, 43 anni, ex professore, è il primogenito dell’ex primo ministro Pierre Trudeau, morto nel 2000, al potere per 15 anni, figura carismatica e popolare della storia politica e sociale canadese. Le cronache raccontano che nel 1972, quando Justin aveva appena 4 mesi, il padre partecipò a una cena di gala con Richard Nixon e il presidente Usa accolse il piccolo pre annunciandogli un futuro da premier. Justin Trudeau diventa così il secondo premier più giovane (43 anni) nella storia del Canada dopo il conservatore Joe Clark, eletto a 39 anni, e il secondo anche tra i Paesi del G7, dopo Matteo Renzi (40 anni).
I liberali di Justin Trudeau hanno vinto le elezioni federali in Canada battendo i conservatori del premier Stephen Harper, in carica dal 2006. «I canadesi hanno scelto il cambiamento, il vero cambiamento», ha detto il leader del partito vincitore.
I liberali avrebbero conquistato 154 distretti, i conservatori 88, il partito democratico dell’Ndp 21 e il Bloc Quebecois cinque.
Contro Harper ha pesato la crisi economica e il rischio di recessione. Dopo una rapida crescita economica, il Pil canadese è sceso per cinque mesi consecutivi, da gennaio a maggio 2015, a causa del crollo del prezzo del petrolio e della crisi cinese, e la Banca centrale ha dovuto abbassare il costo del denaro due volte per sostenere l’economia. Con questa situazione, per Harper è stato difficile mantenere una delle più importanti promesse elettorali: portare il bilancio in pareggio entro il 2015.
Justin Trudeau ha basato la sua piattaforma elettorale sulle classe media, impegnandosi a imporre più tasse ai ricchi e aumentare la spesa pubblica. Con Trudeau al potere, secondo gli analisti, le tensioni con gli Usa potrebbero diminuire. Harper ha evitato la legislazione sui cambiamenti climatici e si è scontrato con l’amministrazione Obama sul controverso oleodotto Keystone XL che invece Trudeau sostiene anche se con alcune riserve. Come promesso in campagna elettorale Trudeau ha confermato in una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che intende mettere fine ai raid in Iraq e Siria contro l’Isis condotti dai caccia canadesi.
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