
Pedro Passos Coelho
Dopo aver vinto lo spettro della bancarotta, il governo di centrodestra del Portogallo vince anche la sfida delle urne ma senza raggiungere la maggioranza assoluta. La coalizione Portugal a Frente del premier uscente Pedro Passos Coelho (Partito socialdemocratico e Cds) ha vinto le legislative, arrivando ad un passo dall’agognata maggioranza assoluta in Parlamento. Un successo impensabile, fino a pochi mesi fa con il 36,9% dei voti contro il 32,4% del Partito socialista all’opposizione, guidato dall’ex sindaco di Lisbona António Costa che, nonostante la sconfitta, non si dimetterà e ha
annunciato che non farà coalizioni con i vincitori. Dietro ai due grandi partiti tradizionali, il Bloco de Esquerda, sostenuto dagli spagnoli di Podemos e dai greci di Syriza, ottiene il 10,2% e supera a sorpresa la coalizione di comunisti e verdi (8,2%), ma non sfonda. Da record l’astensionismo: 43,08%.
9,6 milioni di elettori erano chiamati a rinnovare i 230 deputati del Parlamento. La coalizione del premier Coelho non riesce però a conquistare la soglia dei 116 seggi, ovvero la maggioranza assoluta, sconfiggendo lo spettro dell’ingovernabilità. L’esito più probabile sarà quindi la formazione di un governo minoritario che costringerà Coelho, 51 anni, a stringere nuove e forse fragili intese in Parlamento.
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