«Fare! è un movimento che nasce dopo quanto avvenuto nella Lega qualche mese fa e dopo il risultato ottenuto dalla mia lista alle ultime regionali. Oggi manca un’alternativa seria di centrodestra, non populista e non demagogica, al governo Renzi». Lo ha detto Flavio Tosi, sindaco di Verona, durante la presentazione del suo nuovo movimento a Montecitorio. «Le posizioni demagogiche come quelle sull’uscita dall’euro (vedi Grillo e Salvini) nel breve periodo portano voti. Ma a lungo andare le bugie hanno le gambe corte. E il caso della Grecia rappresenta la dimostrazione plastica di tutto questo», ha aggiunto Tosi.
«Chi sostiene Tsipras – ha spiegato il sindaco di Verona – sostiene il contrario del federalismo. Esaltare il premier greco vuol dire esaltare lo spreco della spesa pubblica, la cattiva amministrazione. Perché in una situazione normale ognuno deve pagare i suoi debiti». Qualche ironia sul nome scelto dall’ex sindaco di Verona. Se da un lato ricorda quello della sua Fondazione, «Il Faro», dall’altro è troppo vicino a «Fare per fermare il declino», il movimento lanciato alla vigilia delle ultime elezioni da Oscar Giannino. Un precedente che non incoraggia all’entusiasmo.
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