Tosi e la Lega: espulsione e futuro

Tosi e la Lega: esplulsione e futuro
Tosi e la Lega: esplulsione e futuro
Flavio Tosi

Anche nella Lega Nord si arrivò alla scissione! Da quando Salvini è diventato segretario della Lega ha stretto sempre più la morsa, imponendo la sua visione e isolando chi aveva una visione diversa. Con Flavio Tosi si è arrivati ai ferri corti poichè quest’ultimo non concordava con la Lega lepeniana che Salvini ha intenzione di costruire e che in vista delle prossime elezioni politiche (2018) dovrebbe sostituire il cestrodestra attuale con una coalizione fortemente spostata a destra. Tosi riserva parole dolci per gli ex compagni di partito, non per il leader Matteo Salvini. “Saluto i tanti amici leghisti perché quando uno è leghista non lo è perché ha una tessera di partito ma perché crede in qualcosa e quando uno crede in quegli ideali a prescindere dalla tessera, continua a essere leghista e io lo sono da 25 anni. Resteranno per sempre i miei ideali per la vita perché non si possono cancellare. Nemmeno Matteo Renzi avrebbe fatto quello che ha fatto Salvini per cacciare il leader della minoranza interna”.

Con Tosi se ne va anche l’ala moderata della Lega. Adesso Salvini è davvero libero di trasportare il suo partito molto più verso destra prendendosi la collocazione degli ex An ( e quindi con il tempo mangiando Fratelli d’Italia) e portando a termine l’alleanza con CasaPound e cvon quel mondo che il fascismo non lo ha mai rinnegato.

I contrasti tra Tosi e Salvini sono nati quando il secondo ha imposto che fossero contrallate nelle liste per le prossime regionali in Veneto da Milano (cosa inaudita per un partito federalista come la Lega). Poi Salvini ha imposto l’incompatibilità tra l’iscrizione alla Lega Nord e alla fondazione di Tosi. Infine, ha allungato il limite per decidere da che parte stare, proprio per non far sembrare il gesto una cacciata. E poi la cacciata è avvenuta. Cacciata che si trasforma in scissione con la scelta dei tosiani più fedeli. Per quanto riguarda gli altri è una mossa che non conviene. Con Salvini ci sono i posti di potere; con Tosi invece è tutta una scommessa. E chissenefrega cosa pensano le due leghe contraposte. Le seggiole interessano, non i valori.

In Veneto ora Luca Zaia si presenterà oltre che con la Lega ufficiale, anche con i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e con Forza Italia. Il punto è, però che Silvio Berlusconi si sta stancando della manovra da accerchiamento di Salvini e potrebbe virare verso un’alleanza con Tosi. La scelta sarebbe tra riconfermare facilmente Il Veneto (ma con un governatore che resterebbe di un altro partito) e fare una scommessa su un’alleanza più affine con le politiche del suo partito e che cercherebbe di recuperare l’elettorato che la Lega salviniana gli sta portando via (cosa che non si può fare certo alleandosi insieme).

Tosi, a parte le intenzioni di Forza Italia; ha già ricevuto le adesioni alla sua candidatura dell’Ncd di Alfano e di Italia Unica di Corrado Passera. Ma questo è un capito tutto da scrivere. La data delle elezioni è fissata per il 31 maggio.

Annunci

2 Comments

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...