
Sono reati capitali omicidio, tradimento, spionaggio e reati contro lo stato.
La Costituzione del 1992 ha abolito totalmente la pena di morte, che è ancora prevista nel Codice Penale. L’ultima esecuzione risale all’ottobre del 1982, quando due condannati per omicidio sono stati fucilati.
La Repubblica del Congo è stata devastata da una guerra civile dal 1997 al 1999. L’attuale Presidente ed ex leader militare marxista, Denis Sassou Nguesso, ha ripreso il potere nel 1997 con l’aiuto dell’Angola, scacciando l’allora Presidente Pascal Lissouba e il suo Primo Ministro Bernard Kolélas che sono poi stati condannati a morte in contumacia per crimini commessi durante la guerra civile. Nel 1998 le milizie leali a Kolélas e Lissouba diedero vita a scontri cruenti che nel 1999 misero in fuga centinaia di migliaia di civili (si parla di 800.000 persone). Gli accordi di pace raggiunti tra il Governo e i comandanti delle milizie tra novembre e dicembre 1999 hanno posto fine ai combattimenti. Alcuni gruppi ribelli hanno continuato a combattere le forze governative nella regione meridionale di Pool finché un altro accordo di pace non è stato firmato nel marzo 2003.
Nel 2002 si sono svolte le prime elezioni politiche dal 1992 e sono ostate vinte da Denis Sassou Nguesso. Sia Pascal Lissouba che Bernard Kolélas, che vivono all’estero, sono stati dichiarati ineleggibili in base alla nuova Costituzione adottata per referendum nel gennaio 2002.
Nell’agosto 2007, in occasione della festa nazionale, tutte le sentenze di condanna a morte sono state commutate in lavori forzati a vita dal capo dello Stato. Notizie riferiscono che il provvedimento ha riguardato 17 persone.
Il 30 ottobre 2013, la Repubblica del Congo è stata esaminata nell’ambito della Revisione Periodica Universale del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il Governo ha detto che il Congo non aveva applicato la pena di morte dal 1982. Come tale, il Paese è considerato un abolizionista di fatto. La questione dell’abolizione legale era sotto esame, tenendo conto del cambiamento di atteggiamento verso la questione. Il Governo ha comunque accettato tutte le raccomandazioni per l’abolizione della pena di morte.
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