A settembre del 2014 una coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti d’America, Giordania, Bahrein, Qatar, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, ha iniziato a bombardare l’ISIS, soprattutto in Iraq e in supporto delle forze curde YPG che erano assediate nella città di Kobanê e nel nord-est del Paese. Francia e Russia lanciano invece i primi attacchi a settembre 2015 mentre il Regno Unito a dicembre.
La Russia inoltre dall’ottobre 2015 avvia una intensa campagna aerea contro i gruppi ribelli consentendo al regime di Assad, che pochi mesi prima era sull’orlo del collasso, di riacquistare terreno in aree chiave quali la città di Aleppo nella quale, dopo una cruenta battaglia.










































