Europa

Svizzera, consiglio federale 2014

Plr: Didier Burkhalter, Johann Schneider-Ammann Ps: Simonetta Sommaruga, Alain Berset Ppd: Doris Leuthard, Corina Casanova Udc: Ueli Maurer Pbd: Eveline Widmer-Schlumpf

Il 25 gennaio 2012 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il messaggio sul programma di legislatura 2011–2015 e un disegno di decreto federale in cui sono definiti indirizzi politici e obiettivi e indicati i più impor tanti atti legislativi previsti dall’Assemblea federale nonché altri provvedimenti (confor memente all’art. 146 LParl). Il Parlamento ha deliberato sul decreto federale relativo al pro gramma di legislatura 2011–2015 in due sessioni consecutive (sessione straordinaria e sessione estiva) e l’ha adottato il 15 giugno 2012. Gli obiettivi annuali del Consiglio federale van no comunicati al Parlamento prima che inizi l’ultima sessione ordinaria dell’anno e devono essere conformi al programma di legislatura (conformemente all’art. 144 cpv. 1 LParl). Rispetto alla versione del Consiglio federale, le Camere federali avevano aggiunto un nuovo indirizzo 7 concernente la parità con due ulte riori obiettivi. Ne consegue che, nel presente documento, la numerazione degli obiettivi non corrisponde più a quella del messaggio. Come già quelli per il 2013, gli obiettivi annuali per il 2014 comprendono complessivamente 28 obiettivi, riuniti in sette indirizzi politici. Definendo le priorità, il programma di legisla tura e gli obiettivi annuali contribuiscono a migliorare la gestione dei lavori dell’Ammini strazione e a conferire maggiore coerenza alle attività legislative e amministrative. Gli obietti vi annuali del Consiglio federale rappresenta no una dichiarazione d’intenti politica: defini scono l’orientamento della politica governativa senza tuttavia restringere il margine di mano vra di cui il Consiglio federale ha bisogno per adottare misure urgenti impreviste. Il Consiglio federale si riserva quindi, in casi motivati, di derogare agli obiettivi annuali. Come finora, nell’ambito del programma di legislatura la pianificazione dei compiti e il piano finanziario devono essere coordinati quanto a materia e durata (conformemente all’art. 146 cpv. 4 LParl). Vi sono invece chiare limitazioni a un analogo coordinamento fra pianificazione annuale e preventivo. Infatti, l’evoluzione delle spese dell’anno successivo è in genere determinata in misura molto maggio re dall’applicazione del diritto vigente che non dai progetti legislativi in corso. Dal punto di vista della politica finanziaria, gli obiettivi an nuali concernono di regola la pianificazione finanziaria a medio termine. Le indicazioni sulla futura legislazione nell’ambito degli obiet tivi annuali possono quindi comportare un adeguamento del piano finanziario, ma solo raramente hanno un effetto diretto sul preven tivo dello stesso anno. Gli obiettivi annuali sono utili non solamente al Consiglio federale e all’Amministrazione, bensì servono anche alle Commissioni della gestione delle due Camere. Facilitano i lavori di control lo del Parlamento consentendogli di valutare, sull’arco di un anno, le attività del Governo e di approfondire in maniera mirata singoli punti (conformemente all’art. 144 cpv. 3 LParl). Il presente documento descrive gli obiettivi del Governo e le misure da adottare per conseguir li. Dopo un anno il Consiglio federale traccia un bilancio nel suo rapporto sulla gestione. Per questo motivo il programma di legislatura (de creto federale), gli obiettivi annuali e il rappor to del Consiglio federale sulla sua gestione presentano una struttura analoga. 5 Priorità per il 2014 Per la legislatura 2011–2015 sono prioritari i sette indirizzi politici seguenti: indirizzo 1: la piazza economica svizzera è attrattiva e competitiva, vanta finanze federali sane e istituzioni statali efficienti; indirizzo 2: la Svizzera è ben posizionata sul piano regionale e globale e rafforza la sua influenza nel contesto internazionale; indirizzo 3: la sicurezza della Svizzera è garan tita; indirizzo 4: la coesione sociale della Svizzera è rafforzata e le sfide demografiche sono affron tate con successo; indirizzo 5: la Svizzera utilizza l’energia e le risorse in maniera efficace e sostenibile ed è pronta a gestire il crescente fabbisogno di mobilità; indirizzo 6: la Svizzera occupa una posizione di spicco nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione; indirizzo 7: la Svizzera provvede, sotto il profilo giuridico e in concreto, alle pari opportunità per donne e uomini in particolare in ambito familiare, formativo e professionale nonché nell’età di pensionamento. Dal punto di vista del contenuto questi sette indirizzi politici sono fortemente correlati. I sette indirizzi devono essere armonizzati con le possibilità finanziarie. Soprattutto in vista delle nuove sfide da affrontare, nella nuova legislatura il Consiglio federale dovrà dare la precedenza alle riforme volte a sgravare, a medio e a lungo termine, il bilancio federale. Il rispetto del freno all’indebitamento deve esse re garantito in ogni caso. Anche gli obiettivi annuali 2014 vanno consi derati alla luce di quanto precede. Per quanto riguarda la politica finanziaria , nel 2014 il Consiglio federale farà il punto della situazione fissando i primi valori di riferimento per le priorità di politica finanziaria nel periodo 2016–2024. Tali valori di riferimento potreb bero consistere segnatamente nella definizio ne di priorità di crescita sul versante delle u scite, tenendo conto delle prospettive a medio termine. In seguito, nel 2014 il Consiglio fede rale deciderà, sulla base dei principali sviluppi della regolamentazione internazionale dei mercati finanziari, in merito ad accordi bilate rali con importanti Stati partner al fine di man tenere e migliorare l’accesso ai mercati nel settore dei servizi finanziari e di approfondire la cooperazione in ambito finanziario. Inoltre nel 2014 il Consiglio federale adotterà il messaggio concernente la ratifica della Con venzione multilaterale dell’OCSE e del Consi glio d’Europa sull’assistenza amministrativa reciproca in materia fiscale, firmerà ulteriori convenzioni di doppia imposizione conformi allo standard dell’OCSE e negozierà con l’UE in vista della revisione dell’Accordo bilaterale sulla fiscalità del risparmio. Infine saranno licenziati i messaggi concernenti una legge sull’infrastruttura dei mercati finanziari e una legge sui servizi finanziari. L’affare più importante sul piano delle istitu zioni politiche consiste nel secondo rapporto sull’efficacia concernente la nuova imposta zione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC). Tale rapporto ragguaglierà circa il raggiungimento degli o biettivi della perequazione finanziaria naziona le nel quadriennio 2012–2015 e servirà al Parlamento da base per la nuova dotazione dei fondi di perequazione (perequazione delle risorse, compensazione degli oneri e dei casi di rigore) per il periodo 2016–2019. Inoltre il Consiglio federale si occuperà dell’ulteriore sviluppo del voto elettronico e del rapporto «Prospettive 2030», che serve già da fonda mento essenziale per il prossimo programma di legislatura. 6 Nell’ambito della legislazione fiscale si tratterà di rafforzare la competitività della Svizzera e di comporre la controversia fiscale con l’UE, a dottando una soluzione accettata sul piano internazionale, improntata alla certezza del diritto ed equilibrata sotto il profilo della politi ca finanziaria. L’obiettivo di un dialogo con l’UE sull’imposizione delle imprese è di salvaguar dare e sviluppare l’attrattiva fiscale della piaz za imprenditoriale svizzera, di promuovere l’accettazione internazionale delle caratteristi che fondamentali dell’ordinamento svizzero dell’imposizione delle imprese e di giungere all’assicurazione che gli Stati membri dell’UE eliminino le misure discriminatorie esistenti nel settore fiscale e non ne adottino di nuove. Nel 2014 il Consiglio federale avvierà una consultazione in merito. Nell’ambito della politica estera, nel 2014 l’Organizzazione per la sicurezza e la coopera zione in Europa (OSCE) costituirà una priorità importante: nel 2014 la Svizzera assumerà per la seconda volta la presidenza dell’OSCE. Il nostro Paese potrà dunque potenziare il suo impegno in favore della stabilità in Europa e nelle regioni limitrofe, attuando così una delle sue priorità in materia di politica estera. Nel quadro della presidenza dell’OSCE la Svizzera nomina inoltre un inviato speciale per i Balcani occidentali e uno per il Caucaso del Sud e organizzerà una conferenza dell’OSCE sull’an titerrorismo che terrà conto delle varie dimen sioni del terrorismo. La riduzione della povertà e dei rischi globali rientra nelle priorità di politica estera del Con siglio federale. Nel 2014 il Governo definirà la posizione negoziale della Svizzera nella nuova Agenda globale per la politica internazionale in materia di sviluppo e sostenibilità. Nel 2015 quest’ultima sostituirà gli Obiettivi di sviluppo del millennio giunti a scadenza. Anche nel 2014 il Consiglio federale si adope rerà per consolidare ulteriormente la posizione della Svizzera nelle istituzioni finanziarie inter nazionali. In questo intento rientrano un impe gno deciso in seno al Comitato finanziario e monetario internazionale in favore di un calco lo migliorato delle quote dei voti nel FMI e una buona priorizzazione delle partecipazioni fi nanziarie ai diversi fondi di finanziamento delle istituzioni di Bretton Woods. Infine il Consiglio federale condurrà una di scussione sul rimaneggiamento delle strategie per il Medio Oriente e per l’Africa settentriona le, adottate nel 2011; a questo proposito si tratta di analizzare a fondo la situazione in tali regioni dall’inizio delle rivoluzioni arabe nel 2011 e di formulare possibili scenari futuri. Sul piano della politica europea , nel 2014 si intendono concludere i negoziati per un accor do istituzionale con l’UE. L’accordo disciplinerà le questioni istituzionali (ripresa del diritto, interpretazione del diritto, sorveglianza, com posizione delle controversie) per gli accordi d’accesso al mercato esistenti e futuri. Esso rappresenta l’elemento centrale in vista del rinnovo e del consolidamento della via bilate rale. Nel 2014 il Consiglio federale licenzierà inoltre il messaggio concernente l’estensione della libera circolazione delle persone alla Croazia, nonché il messaggio concernente il contributo della Svizzera a favore della Croazia per la riduzione delle disparità economiche e sociali nell’UE allargata, e porterà a termine, sul piano contenutistico, i negoziati per un accordo sull’elettricità / energia con l’UE. La strategia in materia di economia esterna del Consiglio federale comprende l’intensifica zione degli sforzi in vista dell’ampliamento e del potenziamento della rete di accordi di libe ro scambio. In tal modo si intende migliorare l’accesso della Svizzera ai mercati esteri im portanti con un grande potenziale di crescita. Nel 2014 la priorità sarà accordata alla ratifica e all’entrata in vigore dell’Accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina. Nel settore della sicurezza , nel 2014 il Consi glio federale adotterà il messaggio concernen te la modifica delle basi legali per l’ulteriore sviluppo dell’esercito. Verranno così create le condizioni per attuare conformemente alle indicazioni del Consiglio federale e del Parla mento, dal profilo finanziario, materiale e del personale, l’ulteriore sviluppo dell’esercito illustrato nel rapporto sull’esercito 2010. Sa ranno ridisciplinati segnatamente i compiti e gli effettivi dell’esercito. Nel 2014 il Consiglio federale licenzierà anche il messaggio concernente la revisione della legislazione in materia di servizio civile: l’ese 7 cuzione del servizio civile sarà ottimizzata in particolare rendendo i suoi strumenti mag giormente idonei ad essere applicati al cre scente numero di effettivi e migliorandone l’efficienza e la qualità. A questo proposito le misure più importanti consistono nella reim postazione della procedura di ammissione, nel miglioramento della formazione e nell’inseri mento di un nuovo settore d’attività nella leg ge sul servizio civile. Nell’agenda del 2014 figurano anche negoziati tra la Svizzera e l’UE per la partecipazione a operazioni di gestione delle crisi nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune dell’UE. Un accordo quadro disciplina le moda lità fondamentali valide per tutte le future partecipazioni della Svizzera alle missioni civili e militari di promozione della pace dell’UE. Inoltre, nel 2014 il Consiglio federale deciderà in merito all’eventuale avvio di negoziati con l’UE per la partecipazione della Svizzera alla cooperazione nel quadro del trattato di Prüm (scambio d’informazioni semplificato e raffor zato tra le autorità preposte al perseguimento penale). Anche la collaborazione internaziona le tra autorità amministrative, penali o civili sarà promossa e disciplinata in modo più ade guato. E infine sarà adottato il piano d’azione «Strategia integrata per la gestione dei confi ni», che contiene misure concrete per combat tere in modo più efficace la migrazione illegale e la criminalità transfrontaliera e per sbrigare in maniera più fluida i passaggi legali del con fine. Nell’ambito della politica migratoria , nel 2014 il Consiglio federale adotterà il messaggio concernente la modifica della legge sull’asilo. La proposta ristrutturazione del settore dell’a silo convoglierà una sensibile accelerazione delle procedure d’asilo. Svolte nei centri della Confederazione, per la maggior parte le pro cedure d’asilo saranno concluse con decisione passata in giudicato nel giro di 140 giorni al massimo. Quali misure collaterali alla proce dura accelerata sono previsti il diritto alla con sulenza gratuita sulla procedura d’asilo e il gratuito patrocinio per i richiedenti l’asilo. La politica sanitaria prevede una serie di mi sure nel contesto della strategia del Consiglio federale «Sanità 2020». Una revisione parziale della LAMal offre uno strumento efficiente per la gestione strategica a lungo termine del set tore ambulatoriale, che presenta una crescita dei costi particolarmente elevata, istituendo altresì una base legale per progetti di coopera zione transfrontaliera nelle regioni di confine. Una nuova legge sui prodotti del tabacco con tribuisce parimenti all’attuazione della strate gia «Sanità 2020». Una nuova legge federale contribuirà alla protezione contro i danni alla salute cagionati da radiazioni non ionizzanti e stimoli sonori. Nell’ambito della politica sociale il Consiglio federale adotterà il messaggio concernente la riforma della previdenza per la vecchiaia 2020. Il fulcro della riforma consiste negli inte ressi degli assicurati e in una soluzione che miri da un lato a mantenere il livello delle pre stazioni nell’età di pensionamento e dall’altro a garantire l’equilibrio finanziario dell’AVS e del secondo pilastro. Inoltre, un rapporto sulle misure volte a sostenere e a sgravare le per sone che curano i propri familiari illustrerà possibili opzioni operative per migliorare e promuovere la conciliabilità tra attività profes sionale e cura dei familiari. Per quanto riguarda la politica energetica , con la revisione della legge sulla protezione dell’ambiente sarà istituita una nuova base legale per l’utilizzazione più efficiente delle risorse naturali. Il carico ambientale deve es sere ridotto in modo determinante sul lungo periodo e la produttività dell’economia svizzera va rafforzata. Un accordo sull’elettricità / ener gia con l’UE persegue lo scopo di integrare la Svizzera a pieno titolo nel mercato europeo dell’energia elettrica, aspetto d’interesse pri mario per la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico della Svizzera e per gli operatori sviz zeri del settore elettrico. Nel quadro della politica dei trasporti si tratte rà in particolare di creare un Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato e di adottare misure per colmare la lacuna finan ziaria nei trasporti su strada. Con il secondo messaggio concernente il programma per l’e liminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali saranno lanciati nuovi progetti in tale ambito, mentre i mezzi finan 8 ziari necessari saranno liberati dal Fondo in frastrutturale. Nell’ambito della politica climatica occupano una posizione preminente il messaggio con cernente la ratifica di un accordo bilaterale con l’UE sul collegamento dei rispettivi sistemi per lo scambio di quote di emissioni e un pia no d’intervento per l’adattamento ai cambia menti climatici. Al centro della pianificazione del territorio si troverà ancora la legge sulla pianificazione del territorio. Con la seconda tappa della revisione della legge sarà fornito un contributo sostan ziale volto a rispondere in modo più adeguato agli obiettivi sanciti in materia dalla Costitu zione – utilizzazione parsimoniosa del suolo e ordinato insediamento del territorio – e armo nizzare meglio tra loro le molteplici esigenze. Nel quadro della politica ambientale , nel 2014 il Consiglio federale intende inoltre adottare il Piano d’azione per l’attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera. La Strategia persegue lo scopo di assicurare sul lungo periodo il man tenimento e l’utilizzo della biodiversità nel nostro Paese. Per quanto riguarda la politica in materia di formazione , una legge sulle professioni sanita rie definirà in modo uniforme, nell’interesse della sanità pubblica, i requisiti per la forma zione e l’esercizio delle professioni sanitarie. Lo scopo è di formare specialisti capaci di ga rantire un approvvigionamento sanitario quali tativo e di accompagnare i mutamenti della sanità pubblica. L’evoluzione demografica nella società richie de misure atte a sopperire alla carenza di ma nodopera specializzata che si sta delineando, in particolare mediante misure mirate nella formazione professionale di base e nella for mazione professionale superiore. Nel secondo semestre del 2014 il Consiglio federale adot terà decisioni di principio per attuare tali rifor me. Nell’ambito della politica delle pari opportuni tà , infine, il Consiglio federale prenderà atto di un rapporto sulla lotta alla discriminazione salariale. Il rapporto sarà fondato sulla valuta zione del progetto «dialogo sulla parità salaria le», sull’analisi giuridica contrastiva degli stru menti statali volti a far rispettare la parità sala riale in diversi Stati e sui risultati di uno studio dei meccanismi statali di attuazione, nonché sulla loro efficacia nella realizzazione della parità salariale. Su questa base si deciderà se adottare misure supplementari per la lotta contro la discriminazione salariale dei sessi.

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