Guerra

Siria, risoluzione Onu contro arsenale chimico siriano

Nel settembre del 2013, a seguito di un attacco chimico nell’area ribelle di Ghūṭa e delle conseguenti accuse nei confronti del governo di avere utilizzato armi chimiche, la crisi siriana diventa internazionale accentuando le divergenze tra i sostenitori delle diverse fazioni. All’interno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Russia e Cina sostengono il governo mentre Stati Uniti, Francia e Regno Unito minacciano di intervenire militarmente contro di esso. L’ipotesi di un allargamento incontrollato del conflitto su scala regionale e mondiale fa sì che si attivi una massiccia attività diplomatica che consente di raggiungere un accordo che elimina la possibilità di intervento armato occidentale in cambio della distruzione dell’arsenale chimico siriano, del libero accesso ai depositi di armi chimiche da parte dei funzionari ONU e dell’adesione del governo siriano alla convenzione sulle armi chimiche. Il 27 settembre viene votata all’unanimità all’ONU la Risoluzione 2118 che prevede la distruzione dell’arsenale chimico siriano.

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