Via libera definitivo dell’Aula del Senato con 247 sì, 20 no e due astenuti, al decreto legge per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della città di Taranto, legato alle vicende degli stabilimenti Ilva. La Lega si era dichiarata contraria al provvedimento.
L’EFFETTO DELLA LEGGE. Con la conversione in legge del decreto, si rendono immediatamente disponibili le risorse individuate nel Protocollo d’intesa firmato nel luglio scorso tra il Governo, la Regione Puglia, la Provincia ed il Comune di Taranto ed il commissario straordinario del porto di Taranto, per avviare urgenti interventi di risanamento ambientale al fine di impedire l’arresto della produzione nel più grande impianto siderurgico d’Italia e d’Europa, quello dell’Ilva, che avrebbe gravi ricadute occupazionali.
OPERAI SCENDONO DA ALTOFORNO 5. Intanto, gli operai che da oltre una settimana protestano sulle passerelle dell’Altoforno 5 del camino E312 dell’Ilva, sospesi a sessanta metri d’altezza, hanno chiesto e ottenuto di parlare con il prefetto di Taranto, Claudio Sammartino. L’incontro, secondo quanto si apprende da fonti aziendali, avviene in mattinata e potrebbe segnare la fine della protesta. Gli operai avevano occupato gli impianti temendo di perdere il posto di lavoro, dopo le direttive dei custodi giudiziari che ordinavano lo spegnimento a sequestro nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale
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